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Alcune testimonianze cristiane sulla Reincarnazione

Seppur sapientemente celate, vi sono diverse testimonianze cristiane sulla reincarnazione. Dobbiamo tenere a mente che i primi Cristiani ebbero un rapporto più diretto con le Scritture in quanto meno manipolate. A differenza di quanto viene detto, ci fu un Cristianesimo primitivo, assai diverso da quello odierno. Mentre il Cristianesimo che conosciamo noi oggi, rigetta questa dottrina, in passato le cose andavano diversamente.

testimonianze cristiane sulla Reincarnazione

Cristianesimo e Reincarnazione

I primi Cristiani non avevano nessuna nozione riguardo alcuni concetti chiave della moderna religione cattolica. Per esempio, essi non si facevano di certo il segno della croce per il fatto che tale segno venne introdotto solo a partire dall’anno 310 d.C. ed ufficializzato a partire dal VI secolo. In secondo luogo, la croce era vista come una sciagura in quanto simbolo di infamia e sofferenza, tanto da far dire allo stesso Cicerone:

“Il nome stesso della croce, stia lontano non solo dal corpo, ma anche dal pensiero, dagli occhi e dalle orecchie.”

Ma di questo argomento ne abbiamo già parlato: Il rapporto controverso tra la croce, la crocifissione ed il Cristianesimo

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Le prime testimonianze cristiane sulla reincarnazione

Per dimostrare ed avvalorare la nostra tesi sulla credenza cristiana nelle rinascite, faremo parlare alcuni eminenti personaggi dell’epoca, di fede cristiana. Daremo quindi la parola ad alcuni Padri della Chiesa vissuti nei primi secoli dell’era cristiana, prima che la Chiesa accrescesse il suo dominio incontrastato.

I Padri della chiesa e la reincarnazione

Tra le più autorevoli testimonianze cristiane sulla reincarnazione che andremo a citare, troviamo San Clemente Alessandrino. Vissuto a cavallo tra il II ed il III secolo d.C., nella sua principale opera, gli Stromata, Clemente scriveva: “e così, una vita segue l’altra, per condurci in un progresso graduale fino all’immortalità”. Stromata, IV, 160

Proseguiamo con San Gregorio di Nissa, vissuto nel IV secolo d.C. Egli affermava, nella sua grande opera sul catechismo, che: “poiché l’anima deve essere purificata attraverso un determinato trattamento anche dalle macchie causate dal peccato nella vita attuale, verrà applicato il mezzo della virtù per guarire queste ferite, se nella vita attuale non saranno guarite, sarà ripetuto il trattamento in un’altra vita“.

Tra le testimonianze cristiane sulla reincarnazione troviamo anche quel Sant’Agostino tanto caro all’apologetica cristiana ed alla teologia dogmatica. Sant’Agostino fu uno dei più importanti Santi della religione cattolica. Egli, nelle sue Confessioni, riguardo la Reincarnazione, afferma: “dimmi Signore, a me che ti supplico, dimmi se la mia infanzia successe ad altre mie età, morta prima di essa, forse era quella l’età che io trascorsi nel grembo di mia madre e prima ancora di quella vita, o Dio mia gioia fui io forse in qualche luogo o in qualche corpo?”

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Origine e la reincarnazione

Ma, probabilmente, il massimo esponente della reincarnazione nel cristianesimo primitivo fu Origene. Considerato uno dei Padri della Chiesa, la sua cultura è indiscutibile dalla stessa teologia cattolica. Origene visse a cavallo tra il II ed il III secolo d.C. e condusse una vita all’insegna della cultura. Egli ebbe il vantaggio di vivere in quella città che era considerata il più grande centro culturale del mondo antico: Alessandria d’Egitto. Origine, grazie alla sua posizione, poteva avere accesso ai testi originali della Bibbia, scritti in lingua aramaica, caldea, siriaca e greca.

Guarda anche: Possiamo considerare la Bibbia un libro sacro?

testimonianze cristiane sulla ReincarnazioneTra le testimonianze cristiane sulla reincarnazione, prenderemo alcuni passi tratti dalle sue opere. In uno dei suoi principali scritti, il De Principis, egli scriveva: ” se vogliamo sapere perché l’anima umana obbedisca una volta al bene e una volta al male, dobbiamo cercare la causa ad una vita che ha preceduto quella attuale, ognuno di noi procede verso la purificazione attraverso una serie di vite terrene, noi siamo vincolati a condurre nuove vite sempre migliori sia sulla terra, sia in altri mondi, la nostra dedizione a Dio che ci purifica da ogni male significa la fine della Reincarnazione”.

Sempre dalla stessa opera citiamo: “l’anima non ha né principio e né fine, ogni anima entra in questo mondo fortificata dalle vittorie o indebolita dai difetti delle sue vite precedenti, il suo posto in questo mondo, quasi dimora destinata all’onore o al disonore, è determinata dai suoi precedenti meriti o demeriti; il suo operato in questo mondo determina il posto che essa avrà nel mondo successivo”. 

In un’altra sua importante opera, il Contra Celsum, Origene scrive: Non è forse più razionale che ogni anima, per certe misteriose ragioni […], venga introdotta in un corpo, e ivi introdotta secondo i suoi meriti e le sue precedenti azioni? Non è forse razionale che le anime siano introdotte in corpi conformemente ai loro meriti e alle loro precedenti imprese, e che coloro che abbiano usato il corpo per compiere il massimo del bene abbiano diritto a corpi dotati di qualità superiori al corpo di altri? L’anima, la quale è per sua natura immateriale e invisibile, non ha esistenza in un luogo materiale, a meno che non possieda un corpo adeguato alla natura di quel luogo; e a un certo momento depone un corpo fino ad allora necessario, ma non più adatto alla sua mutata condizione, e lo scambia con un secondo corpo”.

Come abbiamo appena visto, Origene, oltre ad essere stato uno dei massimi esperti di apologetica biblica e teologica, è anche una delle più autorevoli testimonianze cristiane sulla reincarnazione.

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