Il Sufismo: anche l’Islam ha una sua connotazione esoterica

sufismo

Il Sufismo, in arabo tasawwuf, rappresenta una sorta di ricerca mistica e spirituale, in ambito islamico, che l’essere umano deve compiere per unirsi, o meglio, ri-unirsi a Dio. Coloro che praticano tale ricerca sono detti sufi.

L’origine del nome

L’origine del nome sufi è alquanto controversa dal momento che vi sono diverse interpretazioni:

  • una derivazione dal termine suf, lana, perché molti sufi sono soliti vestire di una veste di lana grezza che simboleggia la loro semplicità;
  • una seconda, ma non meno interessante, ipotesi fa derivare il termine sufi dal greco sophia, ovvero conoscenza, perchè il loro principale scopo della vita è la conoscenza di Dio o Allah.

Differenze con l’Islam teologico e politico

La principale differenza con l’Islam radicale, politicizzato e portato agli estremi da teologi e fanatici religiosi, si basa sul fatto che per i sufi la vita si basa sul sentiero spirituale che porta ad Allah, il tariqat, mentre i predicatori religiosi spingono sulla legge islamica, la sharìa, seguita rigidamente dai Musulmani ortodossi.

Mentre l’Islam teologico fa della jihad, la guerra santa contro gli infedeli, i non-musulmani, uno dei suoi cavalli di battaglia, nel Sufismo tale termine assume una connotazione assai differente. Infatti la jihad è sì una guerra ma che deve essere combattuta contro se stessi o, meglio, contro il desiderio umano di avere sempre di più proprio perché nell’interpretazione sufi, le guerre nascono dal desiderio di potere e, soprattutto, di ricchezza degli uomini. Un uomo che combatte vincendo i propri nemici, in realtà, sta perdendo contro il suo nemico più forte, ovvero il proprio Ego. Quindi, se da un lato si arricchisce da un punto di vista materiale e politico, dall’altro si indebolisce sull’aspetto spirituale della vita. SUFISMO

I principi fondamentali del Sufismo

Il Sufismo è di chiara ispirazione filosofica con una forte impronta esoterico-spirituale intrisa di Gnosticismo e basata appunto sull’Unione con Dio che deve compiersi attraverso la liberazione da questo mondo materiale. Ma, a differenza della triste visione gnostica della vita, i Sufi vivono tranquillamente in questo mondo, non rinunciano ai piaceri della vita e possono tranquillamente sposarsi.

Così come nell’Islam vi sono diverse correnti religiose, in primis sciiti e sunniti, allo stesso modo non bisogna considerare il Sufismo come una corrente di pensiero unica in quanto vi sono diverse scuole filosofiche dette silsila (catene). Ma, nonostante le diverse visioni religiose, tutte le scuole di pensiero sufi sono concorde sul rifiuto della lotta e della violenza per fini politici e religiosi ed esaltano la corrente spiritualista del Corano.

sufismoTra le principali idee del Sufismo, la più importante è la cosiddetta Unità dell’Essere (in arabo Wahdat al-Wujud) che potremmo vederla come una dottrina delle Emanazioni in quanto vi è un unico Essere, Allah, e tutto ciò che esiste altro non è che una sua emanazione o, sarebbe meglio dire, un suo aspetto manifesto.

Un punto fondamentale per capire e comprendere a fondo il Sufismo è la ricerca di se stessi, che si ottiene solamente attraverso un cammino iniziatico e mistico che porta l’essere umano e riflettere sul proprio Io interiore. Sono evidenti le analogie con la Gnosi (dal greco, conoscenza interiore) ma altrettanto con la Vidya indiana (termine sanscrito dal verbo –vid, ovvero conoscenza).

Vien da sè che una caratteristica molto importante del Sufismo è proprio il dialogo inter-religioso con i fedeli delle altre culture, sia che essi siano Ebrei, Cristiani, Indiani, Buddhisti o altro. Vi sono diversi sufi che hanno intrapreso un dialogo con i filosofi delle diverse scuole di pensiero indiane e lo stesso Mahatma Gandhi teneva in grande considerazione la visione sufi dell’Islam. Nel dialogo religioso indiano-islamico, tra i testi di studio, vi sono per l’appunto le Upanishad, tenute in grande considerazione dai sufi.

Conclusione

Abituati alla violenza promulgata da fanatici fondamentalisti che fanno della religione la loro arma di distruzione e sottomissione degli infedeli, da una prima analisi del Sufismo esce fuori una diversa, e forse poco conosciuta, visione dell’Islam. Per i sufi, quindi, l’unica guerra santa va combattuta contro se stessi e la religione è solamente un mezzo per raggiungere la pace nel Mondo soprattutto attraverso il confronto ed il dialogo interculturale.

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