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Il simbolismo numerico: come celare nei numeri i segreti più profondi

simbolismo numerico

Il simbolismo numerico ha rivestito un ruolo assai importante per tutti quei sistemi filosofici che hanno un lato esoterico. Seppur apparentemente i numeri sono solo simboli matematici, in realtà, essi rappresentano dei veri e propri principi attraverso i quali esprimere concetti altamente metafisici.

Il simbolismo numerico

Nelle scuole misteriche così come in quelle filosofiche, i numeri avevano la caratteristica di poter esprimere determinati concetti in maniera allusiva, comprensibile solamente agli iniziati. La scuola pitagorica era forse la summa del simbolismo numerico della Grecia classica.

Pitagora

simbolismo numericoPer Pitagora il simbolismo numerico ha una certa importanza per fare avvicinare le persone ai Misteri del Divino. Il filosofo greco affermava che i numeri sono antecedenti alla creazione del Mondo in quanto rappresentazioni dell’Assoluto. Non si tratta soltanto di semplici segni bensì di una via per comprendere meglio il Divino. Lo stesso Platone era solito affermare che “la Natura geometrizza“e lo fa, ovviamente, per mezzo dei numeri.

Pitagora suddivideva i numeri in pari e dispari con una connotazione differente rispetto a quella matematica. Egli vedeva la Monade, il numero 1, come Perfezione assoluta ed il numero 2 come Imperfezione. Quindi, i numeri vennero suddivisi in perfetti, quelli dispari, ed imperfetti, quelli pari. I numeri dispari sono, infatti, somme, di monadi mentre quelli pari somme di diadi.

La Tetrade pitagorica

Quando si parla di scuola pitagorica Pitagora e di simbolismo numerico, il pensiero va alla famosa Tetrade, o Tretraktys.  Si tratta di un triangolo con 4 punti per lato per un totale di dieci cifre. Il simbolismo pitagorico è espresso dai primi dieci numeri, da 1 a 10.

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1 – Il numero 1 rappresenta, per l’appunto la Monade. Esso è l’Uno, l’Assoluto inconoscibile, puro ed incontaminato. La Monade, così come affermato secoli dopo anche da Leibniz, è il Principio del Tutto. Per Pitagora il numero 1 è, in realtà, un non-numero in quanto simbolo di Perfezione. Per raffigurare il numero 1, le antiche scuole misteriche, erano solite usare un punto nero nello spazio bianco.

2 – Il numero 2 è la Diade, il primo vero numero. Con il numero 2 avviene la Manifestazione del Divino nello Spazio e nel Tempo. Per la scuola pitagorica, la Diade rappresenta l’imperfezione in quanto è il primo distacco dalla Monade. Mentre il numero 1 è un punto, il numero 2 è una linea.

3 – Il numero 3 è molto caro a diverse religioni in quanto simbolo di Trinità. Nel Cristianesimo troviamo la Trinità Padre-Figlio-Spirito Santo. Nell’antico Egitto la Trinità sacra formata da Osiride-Iside-Horus. Nell’Induismo abbiamo la Trimurti Brahma-Vishnu-Shiva. E così via. Come detto in precedenza, per i pitagorici, i numeri dispari sono simboli di perfezione. Il numero 3 o Ternario, infatti, è la somma della Monade con la Diade. Il numero 3 viene raffigurato da un triangolo, i cui vertici sono i tre Regni della Natura: animale, vegetale e minerale.

4 – Il numero 4 è il simbolo dell’essere umano. L’uomo è visto come un qualcosa di imperfetto in potenza ma di perfetto in atto. L’uomo, o Quaternario, essendo la somma della Monade, la scintilla divina, con il Ternario, è una creatura con dei difetti. Ma l’essere umano può raggiungere però il Divino che si trova già presente in lui.

5 – Il numero 5 è ricco di significati. Ne abbiamo già parlato per quanto riguarda il Pentalfa o stella a cinque punte (LINK). Il numero 5 è la somma della Diade con il Ternario, ovvero dell’unione maschio-femmina con la Trinità.

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6 – Il numero 6, nonostante sia un numero pari, è visto dai pitagorici come simbolo di perfezione dal momento che rappresenta il doppio del 3 e, se capovolto, diviene 9, il triplo del 3.

7 – Il numero 7 è l’Ebdomade. Si tratta di un numero particolare, primo, non divisibile per nessuno dei numeri precedenti se non per 1 che rappresenta la perfezione. In molti sistemi filosofici, l’Ebdomade stava a rappresentare la somma dei sette Creatori dell’Universo materiale: Elohim per la Bibbia, Amesha Spenta per lo Zoroastrismo, Rectores Mundi nell’antica Roma e Cosmocratores per i Greci.

8 – Il numero 8 è un numero sacro. Se, da un lato, è il doppio del Quaternario, dall’altro è il cubo della Diade, ovvero la Diade elevata alla potenza di 3 in quanto 23 = 8. Il simbolismo numerico dell’8 è ancor più evidente in quanto, coricato, esso rappresenta l’Infinito, l’Eternità.

9 – Il numero 9 è anch’esso simbolo di perfezione dal momento che è il triplo del numero 3. Per la scuola pitagorica, il numero 9 è il simbolo della circonferenza, difatti: 360 = 3+6+0 = 9. Ricordiamo che il cerchio era simbolo di perfezione e, per anni, è stata cercata, invano, la sua quadratura.

10 – Il numero 10, oltre ad essere la somma dei precedenti nove numeri, rappresenta la Tetraktys, l’armonia numerica. Esso è anche da vedere come la somma della Monade, la Perfezione assoluta, con il numero 9, la tripla perfezione.

Conclusione

Il simbolismo numerico ha rappresentato, per diversi secoli, un metodo per occultare i segreti più profondi della Natura, dell’uomo e dell’Universo. Usati non solo nelle scuole filosofiche e misteriche, ma anche negli antichi testi religiosi, i numeri hanno avuto il pregio di essere compresi solo a chi ne aveva le chiavi di lettura. Chiavi che, tuttora, non non possediamo del tutto.

Prometheus

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