Crea sito

Il concetto di demone nell’antichità e la sua deformazione cristiana

demone

Nel corso dei secoli, il concetto di demone ha assunto un significato assai diverso rispetto a quello originario. Dopo aver infatti creato la figura di un essere a capo degli Inferi, Satana, ed averlo assimilato con un altro personaggio ribelle, Lucifero, i padri della teologia cristiana hanno pensato bene di creargli dei compagni. D’altronde, all’Inferno, il povero Satana, tutto solo, laggiù si annoiava. E fu così che nacquero le schiere demoniache. 

Il demone nella Grecia classica

Dopo aver parlato, in precedenti articoli, delle figure di Satana, Lucifero e degli Inferi, eccoci ora a discutere sul concetto di demone e quale significato aveva tale termine nel passato.

Il termine demone viene dal greco daimon ma, non bisogna fare confusione tra ciò che intende la Chiesa e ciò che volevano dire gli antichi filosofi greci quando usavano questa parola. Infatti, prima dell’avvento del Cristianesimo, il demone non aveva alcuna valenza negativa ma era associato alla felicità (dal greco eudamoinia). Si può quindi vedere come l’etimologia dei tue termini sia, in un certo senso, legata.

Il concetto di daimon per i filosofi del passato

demone

Nel mondo classico, i demoni erano esseri simili agli angeli custodi, benevoli e amici dell’umanità. Essi avevano il compito di guide e consiglieri degli uomini, una sorta di maestri spirituali.

Omero

Per Omero il concetto di demone ha due valenze distinte. Se, nell’Iliade il termine indica uno qualsiasi degli Dei dell’Olimpo, nell’Odissea assume il significato di entità oscura che può prendere possesso dell’uomo quando questi è preso dallo sconforto e dalla paura.

Esiodo

Per Esiodo, i demoni sono esseri intermedi tra gli Dei e gli uomini e hanno una valenza benevola. Essi sono infatti le anime di coloro che vissero nella cosiddetta Età dell’Oro che Zeus tramutò in spiriti guida per i posteri. Come si può leggere da “Le Opere e i Giorni” di Esiodo:

Poi, dopo che la terra coprì questa stirpe, essi sono demoni, per il volere di Zeus grande, benigni, sulla terra; custodi degli uomini mortali della giustizia hanno cura e delle azioni malvagie, vestiti di nebbia, sparsi dovunque per la terra, datori di ricchezza: ebbero infatti questo onore regale.

Orfismo

L’Orfismo, riprendendo i concetti dello Gnosticismo, afferma che il demone è la medesima essenza dell’anima, imprigionata in un corpo fisico da cui essa deve liberarsi. Per giungere a questa liberazione, l’uomo deve intraprendere un viaggio interiore alla ricerca della propria vera ed intima essenza: conosci te stesso.

Socrate

demone Forse il più celebre tra i filosofi greci a parlare di demone è Socrate. Nel suo pensiero, il daimon è la guida interiore dell’uomo, il suo angelo custode che lo stimola a fare sempre meglio per migliorare la propria condizione umana. Possiamo quindi affermare che il demone socratico è la voce della coscienza, un pò come il grillo parlante di Pinocchio.

Platone e Neoplatonismo

Se per Socrate il daimon è la voce della coscienza, per Platone il demone è un intermediario tra l’uomo e gli Dei, una sorta di forza superiore attraverso la quale l’essere umano deve elevarsi spiritualmente. Lo stesso concetto viene ripreso dai filosofi del Neoplatonismo. Il daimon platonico è quindi un essere spirituale vestito di aria che vagava nei cieli. A tal proposito, è interessante notare quanto affermi San Paolo:

“La nostra lotta non è contro creature fatte di carne e di sangue, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano le regioni celesti”. (Efesini 6, 12)

Mondo ebraico e mondo arabo

demone Nella Cabala e nell’Islam i demoni hanno significati similari. I djin, così temuti dai Musulmani, non vivono nell’Inferno cristiano fatto di fuoco, fiamme e zolfo, bensì nel deserto e rappresentano una classe di elementali. Per la Cabala i demoni soggiornano in Assiah che è l’ultimo dei quattro Regni spirituali ed è associato alla materia. Nulla di infernale quindi!

Conclusione

Come abbiamo visto, il concetto di demone prima della sua deformazione teologia per mano cristiana, era totalmente diverso. Il daimon poteva quindi essere la voce della coscienza, l’intima essenza umana, una guida per far progredire spiritualmente gli uomini, un angelo custode e molto altro ancora. Nessun significato minimamente vicino rispetto a quanto affermato dalla Chiesa! Non bisogna neanche fare confusione tra demoni, elementali ed elementari e tutto ciò che concerne i mondi sovrasensibili. Anticamente, scacciare i demoni da una persona, come avviene nel Nuovo Testamento, equivaleva a guarirla, scacciare i malanni.

Leggi anche:

L’invenzione della figura di Satana

La demonizzazione di Lucifero 

Il concetto di Inferi ed Inferno nell’antichità

Prometheus

 

(Visited 10 times, 1 visits today)