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I Saturnalia: la festività romana antesignana delle feste natalizie

I Saturnalia rappresentavano una delle festività religiose più importanti dell’antica Roma. Come suggerisce il nome stesso, erano dedicati al dio Saturno e si svolgevano dal 17 al 23 dicembre. Erano  anche legati alle antiche religioni misteriche collegate con il culto del Sole ed al Solstizio d’Inverno.

Saturnalia

I Saturnalia

Durante i Saturnalia, o Saturnali, venivano celebrati ricchi banchetti dove gli invitati erano soliti salutarsi con il celebre augurio Io, Saturnalia, e scambiarsi dei doni, usanza che è giunta sino ai nostri giorni e viene celebrata durante le festività natalizie quando ci si ritrova attorno ad un tavolo a banchettare e si finisce con lo scambio dei regali.

I Saturnalia vennero istituiti nel 497 a.C. ed erano delle vere e proprie feste di carattere goliardico dove veniva sovvertito l’ordine sociale: uno dei candidati al banchetto veniva eletto prinpeps saturnalicus ed assumeva cariche di ogni tipo, potendo comandare allegoricamente sugli altri. Evidente lo sberleffo della classe patrizia ed aristocratica da parte del popolino. Non era raro che questa festività si concludesse, sarebbe meglio dire degradasse, in orge di ogni tipo. Ricordiamo che gli antichi Romani erano assai licenziosi riguardo il sesso.

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Il ritorno all’Età dell’Oro

Il significato più profondo dei Saturnalia era legato ad un ritorno alla mitica Età dell’Oro durante la quale regnava Saturno, il Crono dei Greci. Secondo la mitologia greca, dopo essere stato sconfitto dal figlio Zeus, Crono spostò il suo regno lontano dagli uomini sulle cosiddette Isole Beate, identificate dagli storici dell’antichità, come Plinio il Vecchio ad esempio, con le Isole Canarie, o comunque, con altre isole nell’Atlantico. Interessante il collegamento con il mito di Atlantide di cui parla Platone.

Saturnalia

Durante l’Età dell’Oro gli uomini vivevano felici, nell’abbondanza, in quanto la Terra provvedeva al loro sostentamento. Non esistevano le guerre e le malattie e gli esseri umani vivevano in pace assieme agli Dei. Lo scopo dei Saturnalia era proprio quello di rievocare alla mente questi periodi dove regnava l’uguaglianza sociale e l’armonia.

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I Saturnalia come religione misterica

Con il passare del tempo, i Saturnalia divennero una vera e propria religione di carattere misterico legata al culto del Sol Invictus, o Sole Invitto, ed al Solstizio d’Inverno. Essi ricoprivano la funzione celebrativa di morte e rinascita, da vedersi come morte iniziatica e rinascita spirituale. Lo stesso Macrobio, nella sua opera denominata, per l’appunto, Saturnali, scrive:

In merito all’origine dei Saturnali il diritto divino non mi permette di rivelare nozioni connesse con la segreta essenza della divinità, posso solo esporne la versione mista ad elementi mitici o divulgata dai fisiologi. Quanto alle origini occulte e promananti della fonte della verità, non si possono illustrare nemmeno durante le cerimonie sacre. Macrobio, Saturnali, I, 7, 18

Ricordiamo che una delle principali caratteristiche dei culti misterici era proprio il silenzio che doveva essere rispettato severamente dai candidati, pena, in alcuni casi, anche la morte.

Saturnalia

Conclusione

Come abbiamo visto, alcune caratteristiche dei Saturnalia le ritroviamo, seppur in parte cambiate, durante le festività natalizie. Sono rimasti i pranzi luculliani, gli scambi di doni, l’allegria e quant’altro. Ma abbiamo perso il senso profondo di questa antica festa romana, dalla spiritualità alla rinascita iniziatica dell’uomo. Come spesso accade, anche in questo caso, dell’antica religione dei nostri antenati abbiamo preso solamente la parte legata al materialismo ed al consumismo, a discapito dei legami più profondi con il Divino.

Analizzando il culto di Saturno, il Sol Invictus e le antiche tradizioni nordiche legate al Solstizio d’Inverno, risulta evidente che molti degli aspetti derivanti dagli antichi culti pagani siano rimasti ancora ai giorni nostri e vengano tutt’ora celebrati inconsciamente dalle masse. La data del 25 dicembre legata alla celebrazione del Natale viene presa dal culto del Sol Invictus; l’abete addobbato, le luci, le ghirlande ed il vischio derivano dalla festa celtica di Yule; mentre i grandi banchetti e le feste in allegria sono una trasposizione degli antichi Saturnalia.

Per approfondire:

Le origini del Natale cristiano da rintracciare nell’antica festa romana del Sol Invictus

Yule e l’importanza del Solstizio invernale nel Mondo antico

 

Prometheus

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