La classificazione delle qualità umane nello Gnosticismo e nell’Induismo

qualità gunaI 3 Guna o qualità umane

Secondo il Samkhya, una delle più antiche scuole filosofiche indiane, la natura umana si compone di 3 qualità detti Guna: Tamas – l’Ignoranza, Rajas – la passione e Sattva – la Virtù:

“I tre guna (o qualità) che hanno origine dalla natura e cioè la bontà, la passione, la tenebra vincolano nel corpo, o eroe dal forte braccio, l’eterno che nel corpo dimora.”  (Baghavad Gita XIV, 5)

Tamas

“Sappi però che la tenebra (tamas) è nata dall’ignoranza e che ha la capacità d’illudere tutti gli esseri-in-un-corpo; essa vincola fortemente, o Bharata, per mezzo della negligenza, dell’indolenza, del sonno.” (Baghavad Gita XIV, 8)

Gli individui tamasici sono pigri, apatici e materialisti, non hanno alcuno scopo nella vita in quanto passano il loro tempo a dormire e mangiare anche più del necessario cibi insani, cibo-spazzatura. Conducono uno stile di vita animalesco soddisfando solo le necessità fisiologiche (mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi). Gli individui tamasici non hanno alcuna vera fede se non quella apparente praticata solamente per il loro tornaconto personale. Sono fortemente attratti dalla sessualità, praticata per soddisfare i desideri della carne e per il puro piacere.

Rajas

“Il rajas sappi che è della natura dell’attrazione e che sorge dalla brama e nell’attaccamento; (esso) lega in modo solido, o figlio di Kuntì, colui che si è incarnato in un corpo, per mezzo dell’attaccamento all’operare.” (Baghavad Gita XIV, 14,7)

qualità gunaGli individui rajasici sono passionali e guidati dalle emozioni. Essi considerano il corpo fisico il vero Io ed escludono l’esistenza dell’anima. Guardano solamente al proprio tornaconto ed agiscono esclusivamente per appagare i propri desideri materiali. In questa categoria si possono annoverare coloro che guardano alla religione solamente come un qualcosa da esibire: si professano credenti ma in verità non lo sono.

Sattva

“Tra di essi, il sattva, a causa della sua purezza, è ciò che dà la luce della conoscenza, è ciò che dà la salute. (Esso) vincola, o eroe senza-macchia, per mezzo dell’attaccamento alla felicità e dell’attaccamento alla conoscenza.” (Baghavad Gita XIV, 14,6)

Le caratteristiche della  persona sattvica:

“Il Signore Beato disse: L’assenza di paura, la purezza dell’essenza (dello spirito), il fatto di essere ben stabilito nella conoscenza e nella concentrazione, la generosità, il controllo e il sacrificio, lo studio, la penitenza, la rettitudine, la non-violenza, la verità, l’andar esenti da ira, la rinuncia, la serenità, il non usare calunnia, la compassione per esseri viventi, l’assenza di bramosia, la dolcezza, il ritegno, la ponderatezza” (Baghavad Gita XVI, 1-2)

Gli individui sattvici sono virtuosi e spirituali e dotati di una saggezza superiore agli altri uomini. Non sono influenzati dalle sofferenze di questo mondo in quanto sanno che vi è qualcosa di Superiore cui aspirare e che il corpo fisico è solo il vestito dell’Atman.. Tra le loro qualità principali vi sono il rispetto, la carità, la misericordia e la fede nonchè la rinuancia ai piaceri materiali. Tali persone hanno un senso religioso assai profondo e i sacrifici, così come ogni azione quotidiana, sono votati all’Assoluto.

Le 3 qualitè umane per lo Gnosticismo

La stessa classificazione del Samkhya veniva fatta anche dagli gnostici:

SAMKHYA GNOSTICISMO NOMI QUALITA’
Tamas Hyle Ilici Materia
Rajas Psiche Psichici Anima
Sattva Pneuma Pneumatici Spirito

 

Tutto ciò è confermato anche da Sant’Ireneo di Lione, vescovo e teologo cristiano nonchè avversario di qualsiasi eresia quindi anche di quella gnostica:

“Essendoci dunque tre sostanze, quella ilica, che chiamano anche di sinistra, per necessità è destinata alla distruzione, perché non può accogliere alcun soffio di incorruttibilità. Invece la sostanza psichica, che chiamano anche di destra, in quanto intermedia fra quella ilica e quella spirituale, va a finire la dove la si sarà orientata. Quella spirituale è inviata giù per essere formata qui unendosi con l’elemento psichico, educata con questa nel ritorno. Questa dicono che è sale e luce del mondo. Infatti ha bisogno di insegnamenti psichici e sensibili: per questo motivo dicono che è stato creato il mondo. Il Salvatore è venuto all’elemento psichico, che è dotato di libero arbitrio, appunto per salvarlo. Egli ha assunto le primizie di ciò che avrebbe salvato: da Achamot ha assunto l’elemento spirituale, dal Demiurgo ha rivestito il Cristo psichico, per l’economia ha rivestito un corpo, che è di sostanza psichica, ma fatto con indicibile arte per poter essere visibile, palpabile e passibile. Nulla invece ha assunto di ilico, perché la materia non può accogliere la salvezza. Ci sarà la consumazione allorché tutto l’elemento spirituale sarà formato e perfezionato con la gnosi: sono costoro gli uomini spirituali che hanno perfetta conoscenza di Dio e di Achamot, iniziati ai misteri. Sostengono che costoro sono essi stessi.”  (Ireneo, La grande notizia, 6,1-4)

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