Il quadrato magico: quale significato occulto nasconde?

quadrato magico

Il famoso quadrato magico ROTAS OPERA TENET AREPO SATOR, presente in svariate incisioni, pitture rupestri ma anche in chiese medievali, ha fatto accartocciare le menti di diversi studiosi, linguisti ed archeologi nella speranza di capirne il significato. Quest’opera ha forse un significato particolare, mistico, allegorico o si tratta solamente dello scherzo di qualche burlone del passato?

Rotas Opera Tenet Arepo Sator: il quadrato magico

Analizzando il quadrato magico ci troviamo di fronte ad un testo palindromo leggibile orizzontalmente da sinistra a destra dall’alto verso il basso, da destra a sinistra dal basso verso l’altro ma anche verticalmente dall’alto verso il basso e dal basso vero l’alto (provare per credere).

R O T A S
O P E R A
T E N E T
A R E P O
S A T O R

Il significato di tale millenaria e misteriosa opera (la più antica è un’incisione rinvenuta nel 1936 a Pompei non molto distante dall’Anfiteatro durante alcuni scavi dallo studioso italiano Pompeo della Corte), è ancora ignoto agli archeologi anche se le ipotesi di traduzione sono state molteplici.

Secondo l’Enciclopedia Britannica il significato sarebbe il seguente:

“Il Seminatore dell’Aeropago detiene le ruote dell’Opera”.

L’Areopago era la collina di Marte quindi il senso potrebbe essere quello dell’esaltazione dell’Arte della guerra e del valore dei combattenti.

Secondo altre interpretazioni la traduzione potrebbe invece essere:

“Il Creatore domina e regge le Opere del Creato e quanto la Terra produce”.

In quanto SATOR sta per Creatore, Dio, che regge, TENET, le Opere del Creato, ROTAS OPERA, mentre AREPO indicherebbe l’aratro.

Un’altra possibile traduzione è da vedersi in chiave astronomica, ovvero:

“Il seminatore sul suo carro dirige con maestria le ruote

Da leggersi come: SATOR (il Seminatore), AREPO, termine celtico indicante il carro, TENET OPERA che sta per dirige con maestria mentre le Ruote, ROTAS, sarebbero i corpi celesti. Quest’ultima interpretazione sarebbe un riferimento alla Parabola del Seminatore narrata dai tre vangeli sinottici (Matteo 13,1-23; Marco 4,1-20; Luca 8,4-15) e dal vangelo apocrifo di Tommaso.

Ci troviamo quindi di fronte ad un inno alla guerra, un’esaltazione di Dio o ad una preghiera tramandata segretamente dai primi cristiani? E se invece fosse un occulto lavoro di qualche cabalista ebreo? Quel che è certo è proprio l’incerto, ovvero il non conoscere l’esatta traduzione del quadrato magico. Curioso il fatto che, se da un lato tale opera misteriosa è (sarebbe?) di origine cristiana, dall’altro, soprattutto in epoca medievale, si pensò che fosse addirittura una creazione demoniaca!

Conclusione

Tre diverse traduzioni molto diverse l’una dall’altra quindi quale sarebbe quella giusta? Probabilmente tutte e nessuna…

Non ci resta che continuare a leggere il testo così com’è con la speranza che qualche studioso di magia, occultista, cabalista o chicchessia ci venga a dire cosa significhi il cosiddetto e misterioso quadrato magico ROTAS OPERA TENET AREPO SATOR.

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