Il Pentalfa e gli innumerevoli significati della Stella a cinque punte

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Il Pentalfa, detto anche Pentagramma o, più semplicemente, Stella a cinque punte, rappresenta un antichissimo simbolo dai più svariati significati. Lo si ritrova generalmente in tutto il mondo antico: nell’antico Egitto in cui simboleggiava il Sole (Horus), nel bacino del Mediterraneo, nella Roma antica e persino in manufatti etruschi di epoche precedenti.

Simbolismo del Pentalfa

Nelle scuole filosofiche dell’antica Grecia, in primis la Scuola Pitagorica, il Pentalfa (dal greco penta, cinque, ed alfa, principi, quindi cinque principi) era un simbolo che esprimeva l’armonia tra corpo e anima.

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La forma prende spunto dal numero cinque, il quale, alla somma dei quattro elementi naturali (Acqua, Aria, Terra e Fuoco), unisce il quinto elemento alchemico, l’Etere, che rappresenta l’essenza spirituale dell’essere umano. La punta in alto rappresenta l’Etere, quella a destra è l’Aria, la punta a sinistra è l’Acqua, la punta in basso a destra è il Fuoco e quella in basso a sinistra è la Terra.

Nella Cabala

Nella cabala il Pentalfa, chiamato anche Tetragramma (lett. parola di 4 lettere), è un simbolo sostitutivo di YHWH, il nome di Dio in ebraico (formato dalle lettere Iod-He-Waw-He) che venne successivamente vocalizzato in Yahweh o Jehowah. Per i cabalisti il Pentalfa raffigura anche l’Adam Kadmon (in ebraico adam ha-kadmoni), il Primo Uomo, l’Archetipo, l’Adamo Celeste, essere perfetto in quanto non conobbe mai il peccato.

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Il famoso cabalista Eliphas Levi, nel suo libro “Dogma dell’Alta magia”, afferma:

“Il Pentagramma esprime il dominio dello spirito sugli elementi; è con questo segno che si incatenano i demoni dell’aria, gli spiriti del fuoco, gli spettri dell’acqua e i fantasmi della terra. Armato di questo segno e opportunamente disposto, potrai vedere l’infinito, attraverso alla facoltà che si chiama occhio dell’anima, e farti servire dalle legioni degli angeli e dalle colonie dei demoni”. 

Pentalfa e Satanismo

PentacoloIl Pentalfa è una raffigurazione dell’uomo che ha vinto o, meglio, tenuto a bada la sua natura inferiore essendo quindi riuscito a dominare le passioni, gli istinti materiali. Raffigurato con una punta rivolta verso l’alto ha quindi valenza luminosa e benefica. Al contrario, rovesciato, diventa il Pentacolo dal significato malefico, simbolo degli istinti e dell’animalità. La stella capovolta disegna la testa di un caprone, le cui punte sono le corna e che rappresenta proprio lo squilibrio, emblema degli istinti e dell’animalità, è la raffigurazione della bestia in noi, l’ego, gli istinti della natura animale. Il Pentalfa disegnato capovolto simboleggia “lo squilibrio degli elementi”, e quindi disarmonia.

ellissexz6La Stella a cinque punte divenne, in seguito, un simbolo satanico a causa dell’associazione Venere – Lucifero dovuta ad ignoranza e superstizione. Infatti anticamente il Pentalfa era il simbolo di Venere, la dea della bellezza e della femminilità. Il pianeta Venere ha la particolarità di disegnare un pentacolo perfetto in un ciclo della durata di otto anni. Venere è però detta la “stella del mattino” in quanto è la prima stella che si vede sorgere prima del Sole ed è quindi portatrice di luce. In latino portatore di luce si traduce con lux, luce, e ferre, portare: quindi Lucifero vuol semplicemente dire “Portatore di Luce”, che era appunto uno degli appellativi di Venere.

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Altri significati

stemma-della-repubblica-italiana-coloriLa stella a cinque a punte è anche uno dei simboli più usati in ambienti massonici. Non è un caso che il Pentalfa è per l’appunto il logo della Repubblica Italiana, creato da Paolo Paschetto (massone dichiarato) e adottato ufficialmente con il Decreto Legge del 5 maggio 1948. L’emblema dell’Italia repubblicana si rifa anche alla Stella d’Italia un antico simbolo della magna Grecia risalente al VI secolo a.c. La leggenda narra che Enea, fuggendo da Troia in fiamme, venne guidato da Venere, visibile ad occidente subito dopo il tramonto e giunse in Italia, posta proprio ad ovest rispetto alla Grecia.

Il Pentalfa venne usato anche nella geometria sacra, dapprima nella stella di Agrippa e, molti secoli dopo, anche da Leonardo da Vinci nel suo celeberrimo Uomo Vitruviano, il quale rispecchiava la perfezione del pentagramma in quanto era possibile raffigurare un essere umano all’interno di una circonferenza per delineare quindi una figura geometrica perfetta.

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Il Pentalfa viene anche detto Stella dei Magi, in quanto simbolo di Luce verso il cammino spirituale ed è per questo motivo che viene posta sul Presepe  e sulla cima dell’albero durante il periodo natalizio.

“La Stella che conduceva gli antichi Magi è la medesima che ritroviamo in tutte le iniziazioni: per gli alchimisti è il simbolo della quintessenza; per gli occultisti è il grande arcano, per i cabalisti è il Pentagramma sacro.  La sua conoscenza dà allo spirito dell’uomo uno strumento di certezza assoluta, e alla sua volontà una potenza sovrana”. (Eliphas Levi, Storia della Magia)

pentalfaLa Stella a cinque punte è adoperata, al pari della croce celtica, anche in ambito politico, soprattutto nei paesi comunisti ed in quelle filosofie politiche che proprio al Comunismo si rifanno. La Stella Rossa era il simbolo del Comunismo sovietico e viene tuttora usata negli ambienti di estrema sinistra, raffigurata il più delle volte abusandone, ed associata a Che Guevara. In Italia, invece, venne adottata da gruppi politici filo-comunisti come, ad esempio, le famigerate BR, le Brigate Rosse.

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Conclusione

Come qualsiasi simbolo, anche il Pentalfa può avere molteplici significati ed è, a seconda dell’uso che se ne fa, che la sua valenza può divenire benefica o malefica. L’ignoranza e la superstizione dal Medioevo ai nostri giorni ha portato la maggior parte della gente a credere che sia un simbolo negativo quando, invece, la realtà dei fatti è assai diversa.  Molto spesso converrebbe dapprima documentarsi e, solo in un secondo tempo, proferire parola, altrimenti si rischiano brutte figure.

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