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Le origini della Pasqua cristiana in una antica festa pagana della Primavera

 origini della Pasqua

Le origini della Pasqua, importante festa religiosa per Ebraismo e Cristianesimo, si perdono in un’epoca lontana di matrice pagana. Mentre la Pasqua ebraica è il ricordo della liberazione dall’Egitto del popolo ebraico, per mano di Mosè, la Pasqua cristiana è la festa della Resurrezione del Cristo avvenuta dopo la morte. Ci troviamo quindi di fronte non alla medesima festa bensì a due eventi distinti che nulla hanno a che vedere l’uno con l’altro se non il nome.

Le origini della Pasqua ebraica e di quella cristiana

Mentre la Pasqua ebraica è celebrata da secoli e secoli, quella cristiana da dove trae le proprie origini? Da dove arrivano le uova e i coniglietti Pasquali?

Il Pesach, la Pasqua ebraica

 origini della PasquaPrima di analizzare le origini della Pasqua, andiamo a capire meglio la differenza tra festa ebraica e festa cristiana. Il termine Pasqua deriva dall’ebraico pesach, con il significato di passare oltre. Il riferimento storico è da ricercare nelle 10 piaghe d’Egitto mandate da Yahweh per punire il suo popolo prediletto: nella decima ed ultima piaga, Yahweh disse agli Ebrei di segnare le porte delle proprie case con sangue d’agnello. In questa maniera l’Angelo Sterminatore, da Egli inviato, sarebbe passato oltre, andando alla ricerca dei primogeniti degli Egizi che sarebbero stati così uccisi come colpa della schiavitù ebraica nelle terre del Faraone.

Gli Ebrei ogni anno ricordano questo avvenimento attraverso gli azzimi, una cena conviviale a base di pane azzimo e carne di agnello. I loro antenati, stando al racconto biblico, non ebbero neanche il tempo di far lievitare i pani che dovettero fuggire dall’Egitto, organizzata in fretta e furia. L’agnello ricorda, invece, i segni fatti sulle porte come riconoscimento per l’Angelo Sterminatore.

La Pasqua cristiana

 origini della PasquaLa Pasqua cristiana ricorda la Resurrezione di Gesù Cristo dopo la sua morte, avvenuta per crocifissione. Le origini della Pasqua in ambito cristiano sono controverse. I primi Cristiani la celebravano ogni domenica, nel giorno consacrato al Signore. Invece, i Cristiani di origine pagana la celebravano dopo il Pesach.

Per chiarire una volta per tutte il giorno di tale festa, al Concilio di Nicea del 325 d.C. venne deciso che la Pasqua sarebbe stata celebrata il primo novilunio successivo all’Equinozio di Primavera. Ed è quindi per questo che motivo che tutt’ora celebriamo la Pasqua non prima del 22 marzo e non dopo il 25 aprile.

Le origini della Pasqua nella Bibbia

Se la Bibbia, o meglio, l’Antico Testamento, parla senza ombra di dubbio del Pesach, dove bisogna rintracciare le origini della Pasqua cristiana? Certamente non nelle sacre Scritture dal momento che, gli unici riferimenti sono da attribuire al Pesach e non alla Pasqua cristiana, come vuole invece farci credere la Chiesa.

Analizziamoli i principali riferimenti:

Atti 12, 1-4:

In quel tempo il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni. Vedendo che questo era gradito ai Giudei, decise di arrestare anche Pietro. Erano quelli i giorni degli Azzimi. Fattolo catturare, lo gettò in prigione, consegnandolo in custodia a quattro picchetti di quattro soldati ciascuno, col proposito di farlo comparire davanti al popolo dopo la Pasqua.

Esodo 12,12-15:

In quella notte io passerò per il paese d’Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d’Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dèi dell’Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d’Egitto. Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne. Per sette giorni voi mangerete azzimi. Già dal primo giorno farete sparire il lievito dalle vostre case, perché chiunque mangerà del lievitato dal giorno primo al giorno settimo, quella persona sarà eliminata da Israele. (esodo 12,12-15)

1Corinzi 5,7-8:

Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità. 

I brani sopracitati fanno riferimento esclusivamente al Pesach ebraico, prova ne è la costante citazione del pane azzimo. Nessun riferimento, dunque, alle origini della Pasqua cristiana così come la intendiamo noi oggi. Possiamo affermare che i primi Cristiani osservavano e festeggiavano l’antica festività ebraica.

“Non vi è alcuna indicazioni dell’osservanza della festa della Pasqua nel Nuovo Testamento, o negli scritti dei Padri Apostolici… I primi Cristiani continuavano a osservare le feste ebraiche [le feste di Dio di Levitico 23], anche se con un nuovo spirito, come commemorazione di eventi che quelle feste prefiguravano. Così la Pasqua (ebraica), con una nuova concezione aggiuntiva, di Cristo come il vero Agnello Pasquale… continua a essere osservata”.  (Enciclopedia Britannica, 11th ed., vol. 8, p. 828) (FONTE)

SECONDA PARTE

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