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Le origini degli Europei da rintracciare nell’India vedica

Quali sono le origini degli Europei? Analizzando attentamente, ed in modo approfondito, i testi della letteratura vedica, si possono chiaramente notare diverse analogie tra le antiche popolazioni orientali come Sciti e Turani, e quelle slave ma anche celtiche o greche. Il ricordo della dea Danu lo troviamo nei nomi di molti fiumi come Don, Dnepr, Dnestr e Donetsk. Gli stessi Celti erano soliti chiamarsi Tuatha De Danaan (i discendenti di Danann) e i Greci antichi erano chiamati anche Danai. Solo un caso? 

origini degli Europei

Origini vediche degli Europei: i figli di Danu

Molti antichi popoli europei, in particolare Celti e Germani, si consideravano i figli di Danu, dove il termine Danu significava la Dea Madre, che era, come Sarasvati nel Rig Veda, una Dea del fiume. I Celti chiamavano se stessi “Tuatha de Danann“, mentre i tedeschi avevano un nome simile. I nomi di antichi fiumi europei come il Danubio e vari fiumi come il Don in Russia ma anche altri fiumi in Scozia, Inghilterra e Francia riflettono questo fatto. Il Danubio, il quale scorre verso il Mar Nero, è il loro fiume più importante e potrebbe riflettere le loro origini orientali.

In effetti, il termine Danu, o Danava (il plurale di Danu), sembra costituire il substrato dell’identità indoeuropea alla base degli elementi ellenico, illirico-venetico, italo-celtico, germanico e balto-slavo. I Greci del nord erano anche chiamati Danuni (Omero li chiamava Danai, N.d.T.). Pertanto, gli ariani europei potrebbero probabilmente essere tutti chiamati Danava. 

Secondo fonti romane, come Tacito nei suoi Annali o nelle Storie, i tedeschi sostenevano di essere i discendenti di Mannus (notare le analogie con i termini inglese Man, con il sanscrito Manu, con il greco Minos e con l’egizio Menes, N.d.T.), il figlio di Tuistone. Tuistone si riferisce al vedico Tvasthar, il padre Vedico, il Dio creatore del Cielo, che è anche un nome per il padre di Manu (RV X.17.1-2). Per questa ragione, i popoli del Rig-Veda sono anche detti  discendenti di Manu, figlio di Tvashtar. 

Nel Rig-Veda, Tvashtar appare come il padre di Indra, che modella per lui il suo fulmine (vajra) (RV X.48.3). Eppure Indra a volte è in disaccordo con Tvashtar perché è costretto a superarlo (RV III.48.3-4). Altrove il figlio di Tvashtar è Vishvarupa, o Vritra, che Indra uccide tagliando le sue tre teste (RV X.8.8-9), (TS II.4.12, II.5.1). Indra uccide il drago, Vritra, che giace ai piedi della montagna trattenendo le acque e rilascia i sette fiumi per sfociare nel mare. In diversi casi, Vritra è chiamato Danava, il figlio della dea Danu che è collegato al mare (RV I.32.9; II.11.10; III.30.8; V.30.4; V.32). 

Nei Brahmana, Vishvarupa/Vritra è il figlio di Danu e Danayu, i nomi di sua madre e suo padre (SB I.6.3.1, 8, 9). Chiaramente Vritra è Vishvarupa, il figlio del dio Tvashtar e della dea Danu. Danava significa anche serpente o drago (RV V.32.1-2), che non è solo un simbolo di saggezza ma anche di potere e, sia le tradizioni vediche che quelle antiche europee, hanno i loro draghi e serpenti buoni e cattivi. 

In questa curiosa storia sia Indra che Vritra appaiono alla fine come fratelli perché entrambi sono figli di Tvashtar. Dobbiamo anche notare che Tvashtar modella il fulmine per Indra per uccidere Vritra (RV I.88.5). Indra e Vritra rappresentano le forze di espansione e contrazione o le dualità insite in ognuno di noi. Entrambi sono inerenti a Tvashtar e rappresentano i due lati del Creatore, o della creazione, come conoscenza e ignoranza. Poiché Vritra è anche figlio di Tvashtar e Danu, Indra deve essere alla fine figlio di Danu. Sia gli Ariani vedici che gli ariani proto-europei sono figli di Tvashtar, che a volte non era il Dio supremo ma un demiurgo cui si deve andare oltre.

I Danava nei Purana (VaP II.7) sono i figli del Rishi Kashyapa, il quale assume il ruolo di Tvashtar come Padre Creatore. Kashyapa è un grande rishi connesso all’Himalaya. È l’ottavo o centrale Aditya (Dio Sole) che non lascia il Monte Meru (Taittiriya Aranyaka I.7.20), la leggendaria montagna del mondo. Il Kashyapa è associato al Kashmir (Kashyapa Mira o al lago di Kashyapa) e ad altre regioni himalayane (le terre vediche di Sharyanavat e Arjika, RV IX.113.1-2), che collega i Danava a nord-ovest. Il Mar Caspio potrebbe anche avere il suo nome. I proto-europei, quindi, sono i figli di Tvashtar o Kashyapa e Danu, attraverso il loro figlio Manu. Sono sia Manava che Danava, come anche Arya (Arii o Ariani). 

Nel Rig Veda, il termine Danu, così come Dasyu, si riferisce a persone ostili ed è generalmente un termine di denigrazione (RV I.32.9; III.30.8; V.30.4; V.32.1, 4, 7; X.120.6). I Danava, o discendenti di Danu, sono generalmente nemici del popolo vedico e dei loro Dei. Pertanto, proprio come la divisione Deva-Asura o Arya-Dasyu si riflette nella divisione tra gli Indiani Vedici e i Persiani, si può proporre che la spaccatura Deva-Danava rifletta un’altra divisione nel popolo Vedico, inclusa quella tra i Proto-Indiani Ariani e gli ariani proto-europei. In questo processo, il termine Danu fu adottato dai proto-europei e venne denigrato dai popoli vedici posteriori. 

Dovremmo anche ricordare che nei Purana (VaP II.7), come nei Veda, il termine Danava si riferisce ad un ampio gruppo di popoli, molti nemici, ma altri amichevoli, così come svariati demoni della mitologia. Nel Rig Veda, i Danava sono chiamati amanusha, o non umani (RV II.11.10), in contrapposizione all’uomo, Manusha. Gli europei avevano esseri negativi simili a quelli dei Titani greci o dei Fomori celti che corrispondono più al lato mitico dei Danava, come poteri oscuri, agli inferi o alle regioni sottomarine come gli Asura e i Rakshasa vedici. Tali mitici Danava difficilmente possono essere ridotti agli ariani proto-europei o ad un singolo gruppo di persone. 

Lo studioso celtico Peter Ellis osserva: “L’epoca irlandese contiene molti episodi della lotta tra i Figli di Domnu, i quali rappresentano l’oscurità e il male, e i Figli di Danu, che rappresentano la luce e il bene. Inoltre, i Figli di Domnu non vengono mai completamente superati o sradicati dal mondo. Simbolicamente, sono il mondo. Il conflitto è tra le “acque del cielo” e “il mondo”. La stessa cosa potrebbe essere affermata delle guerre vediche di Deva e di Danava o delle guerre puraniche / brahmane tra Deva ed Asura. 

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2 thoughts on “Le origini degli Europei da rintracciare nell’India vedica

    • novembre 17, 2017 at 10:20 am
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      Grazie mille, ora ricambio la visita guardando il tuo blog non facendomi tentare troppo dalla gola… 🙂

      Reply

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