Ramayana e Purana: le origini dei Maya si trovano nell’antica India?

origini dei Maya

Le origini dei Maya restano ancora avvolte nel mistero. Tutt’ora gli studiosi non sanno se questo popolo debba la sua nascita alla cultura Olmeca o ad altre culture. Ma, se si analizzano attentamente gli antichi testi indiani, in primis il Ramayana ed i Purana, si potranno notare diversi parallelismi tra l’antica civiltà indiana, vedica, e quella Maya. Sembrerebbe proprio però che le origini dei Maya, come di altre civiltà precolombiane, si debbano proprio all’arrivo di gente proveniente dall’Asia meridionale, in particolar modo dall’India. Se tutto ciò potrebbe sembrare assurdo, in realtà così non è.

Il Ramayana e le origini dei Maya

Il Ramayana è un antico poema epico della letteratura indiana che narra le vicende del guerriero Rama, settimo avatara di Vishnu. Per quanto concerne il discorso degli Avatara e sulla loro origine divina, si rimanda il lettore al seguente articolo:

“Il significato di Avatara e tutto quello che c’è da sapere sulle discese divine” 

Ma torniamo alle origini dei Maya. Attraverso una attenta lettura del Ramayana emergono alcuni fatti interessanti: gli antichi Indiani conoscevano le Americhe ancor prima dei Vichinghi, di Colombo e dei Conquistadores spagnoli e portoghesi. Furono proprio loro a dare un impulso fondamentale alla nascita delle civiltà precolombiane come, ad esempio, la misteriosa cultura Maya. E’ inoltre plausibile che già migliaia di anni fa, gli antichi Indiani fossero consapevoli della presenza di sette continenti.

origini dei Maya

Rama e Hanuman

Il Ramayana

Prima però è doveroso aprire una parentesi sul Ramayana e sulle storie in esso narrate. Il Ramayana (lett: il cammino di Rama) è un famoso poema epico scritto tra il VI ed il III secolo a.C. in cui viene raccontata la storia di Rama.

Rama, settimo avatara di Vishnu, viene privato ingiustamente del trono e mandato in esilio, dove vivrà quattordici anni con la moglie Sita ed il fratello Laksmana. Sita viene rapita nella foresta dal malvagio Ravana, Re dei demoni cannibali rakshasa, e condotta nell’isola di Lanka. Questo luogo, chiamato per anni Ceylon, è l’odierno Sri Lanka (lett: isola risplendente). Ma cosa c’entra tutto questo con le origini dei Maya? La risposta verrà data più avanti ma proseguiamo nel racconto del Ramayana.

Durante la battaglia tra Rama e Ravana, Mahiravana, il fratellastro del malvagio Ravana, rapisce Rama ed il fratello di lui Lakshmana e li porta a Patala, attraverso un lungo tunnel. Rama e Laksmana si alleano con i guerrieri scimmia capeggiati dal valoroso Re Scimmia Hanuman e sconfiggono l’esercito di Ravana. Rama può finalmente fare ritorno in patria dove viene incoronato re.

Analisi del testo

Patala, il Regno dei Naga: l’America del Sud?

origini dei Maya

Buddha e i Naga

Come abbiamo appena visto, Rama viene rapito e portato a Patala, luogo che il Ramayana descrive come il Regno dei Naga, gli uomini-serpente. Ovviamente non ci troviamo di fronte agli assurdi rettiliani bensì a degli iniziati, uomini saggi. In India, come in tutto il Sud Est asiatico, il serpente riveste un ruolo fondamentale. Nel Buddhismo troviamo il saggio Mucalinda, un re naga che protesse Buddha dalle intemperie per sette giorni e sette notti durante la sua meditazione attraverso la quale pervenne al Nirvana.  E’ chiaro che Siddharta non poteva essere stato protetto da un serpente ma, da qualcuno in carne ed ossa che gli diede ospitalità. Si potrebbe aggiungere il fatto che la città indiana di Nagpur prende il nome da Nagapura, la leggendaria capitale del regno dei Naga.

Ma torniamo al Ramayana. Il testo dice che Patala è una terra sotterranea che può essere raggiunta attraverso un lungo tunnel. Tutto ciò potrebbe sembrare assurdo a prima vista ma, se prendiamo un qualsiasi mappamondo, rimarremo colpiti da un particolare: il Messico e buona parte dell’America del Sud, si trovano proprio sotto l’India. Quindi, se si riuscisse ad attraversare la Terra da parte a parte, partendo dall’India, si arriverebbe in Messico.

Il culto del serpente nelle Americhe e nel passato

Rama si trova dunque prigioniero in Sud America. Ma cosa c’entra tutto questo discorso con le origini dei Maya? Non dimentichiamoci che anche nelle civiltà precolombiane, come appunto Maya ed Aztechi, troviamo molti riferimenti al Serpente. Presso gli Aztechi vi è il culto del Serpente Piumato, Quetzalcoatl, che tra i Maya prende il nome di Kukulkan. Secondo alcuni studiosi, Quetzalcoatl/Kukulkan potrebbe essere stato un uomo sapiente giunto in America via mare. Resta però ignoto il punto di partenza. Non è raro che i popoli del passato mitizzassero eroi e uomini famosi attraverso quel fenomeno culturale noto come evemerismo. Ma torniamo al serpente. In alcuni Stati dell’America Centrale, come ad esempio in Messico, gli sciamani sono ancora oggi chiamati nagual, e vengono anch’essi associati al serpente.

origini dei Maya

Kukulkan

Il culto del serpente, dall’America Centrale e Meridionale, si diffuse anche in quella del Nord ed in altre parti del Mondo. Ancora oggi gli Indiani d’America Hopi raccontano la leggenda di una razza di uomini serpente che vivono sottoterra. Anche Cecrope, il primo e mitico Re di Atene era raffigurato come a metà tra uomo e serpente, probabilmente per indicarne la saggezza. Anche in ebraico la parola “serpente” si traduce con il termine nahash (etimologia simile a naga) e Mosè eresse proprio un serpente di bronzo in mezzo al deserto.

Il Re Scimmia Hanuman 

Ma torniamo al Ramayana, alle origini dei Maya e vediamo altri fatti interessanti. Come visto poc’anzi, Rama chiede ed ottiene l’aiuto del valoroso Hanuman, il Re delle scimmie. Se, dunque, non è raro trovare statue di questo essere a metà tra un umano e una scimmia, in India, è alquanto improbabile trovarne in Sud e Centro America. Invece anche in Mesoamerica, presso i Maya, troviamo statue di un Dio Scimmia con fattezze molto simili a quelle di Hanuman. Tutto ciò non può essere, ovviamente, un caso.

origini dei Maya

Statua Maya in Honduras raffigurante il Dio Scimmia

Le origini dei Maya anche nei Purana

Per sostenere il fatto che le origini dei Maya siano da rintracciare in India, andiamo ad analizzare, oltre al già trattato Ramayana, anche i Purana. Se il Ramayana è uno dei due grandi poemi epici indiani (l’altro è il Mahabharata), anche i Purana occupano un posto di rilievo nella letteratura indiana. Essi sono una raccolta di testi sacri dell’Induismo che costituiscono una sorta di enciclopedia dell’India antica. Sono caratterizzati da un forte carattere religioso e raccontano le origini dell’umanità e della storia Hindù. Per l’estabilishment odierno, la maggior parte dei racconti sono delle leggende ma non è, in realtà, così. In un altro articolo abbiamo visto come la leggenda del lago del Kashmir, raccontata dal Nilamata Purana, non è una leggenda ma una storia vera. (LINK)

I sette continenti già noti nell’antica India

Sia il Ramayana che i Purana, parlano di sette Loka, luoghi in cui è suddivisa geograficamente la Terra. Da un punto di vista metafisico, è anche vero che i Loka, così come gli Atala, sono altresì piani di coscienza, paradisi ed inferni generati dalla nostra mente, dai nostri pensieri. Ma torniamo ad esaminare l’argomento da un punto di vista geografico. Leggendo il Bhagavata Purana, i nomi dei sette Loka sono i seguenti: Atala, Vitala, Sutala, Talatala, Mahatala, Patala e Rasatala. Se Patala, come già detto, corrisponde verosimilmente alla zona del Messico e dell’America del Sud, diversi studiosi sono giunti alla conclusione che questi nomi collimino con gli odierni sette continenti:

  • Atala, Europa;
  • Sutala, Australia;
  • Vitala, Asia;
  • Talatala, Antartide;
  • Mahatala, America del Nord;
  • Patala, America del Sud
  • Rasatala, Africa

origini dei Maya

E’ dunque plausibile che gli antichi abitanti della Valle dell’Indo conoscessero i sette continenti e, quindi, potrebbero essere giunti in America? In base a quali prove si suppone che le origini dei Maya siano da rintracciare nell’antica cultura vedica?

India e Mesoamerica: i punti di contatto

Oltre ai fatti suddetti, vediamo quali altre correlazioni vi siano tra le civiltà precolombiane e quella vedica, quanti e quali siano i punti in comune tra queste culture distanti tra loro migliaia di chilometri e secoli di storia.

1 – Il calcolo del Tempo

Origini dei Maya

Ruota del Tempo indiana

Dopo aver elencato le plausibili prove del Ramayana e dei Purana, un’altra evidente conferma che ci fu un contato tra gli antichi Indiani e le Americhe è dovuto al medesimo sistema di calcolo del tempo. Infatti, sia i Maya che gli Indiani avevano un modo simile di tenere il computo del tempo, suddividendolo in grandi cicli cosmici. Entrambe le culture parlano di periodi cosmici, il più delle volte conclusi con una catastrofe planetaria. Basti, ad esempio, confrontare l’episodio del Diluvio presso i Maya con quello indiano narrato nel Codice di Manu. Il tema del Diluvio Universale è un tema ricorrente in qualsiasi civiltà del passato.

Origini dei Maya

Calendario Maya

Per non dilungare la lettura, si rimanda il lettore ai seguenti articoli:

“Il computo del Tempo nei grandi cicli cosmici indiani”

“Il mito del Diluvio Universale nelle antiche tradizioni”

2 – Elefanti in Messico?

origini dei Maya

Statua Maya di elefante

Un’altra curiosità è dovuta alla presenza dell’elefante: se è cosa normale trovare raffigurazioni di elefanti in India, è assurdo trovarli in Messico dal momento che questo animale non vive, e non è mai vissuto, da quelle parti! Eppure vi sono diverse rappresentazioni Maya di elefanti così come è presente il culto del dio Chak (o Chac), una divinità con la testa di elefante. Come non vedere il parallelismo con il dio indiano della saggezza Ganesh? Come è possibile che i Maya disegnassero degli elefanti, animale mai conosciuto da quelle parti? I Maya non erano grandi navigatori quindi è assai improbabile che siano giunti in Africa per vedere gli elefanti. Oltre al fatto che i pachidermi raffigurati, ricordano nelle sembianze l’elefante indiano e non quello africano.

3 – Lo swastika

Oltre a tutti gli esempi citati, un’altra possibile prova del collegamento tra gli antichi Ariani e le origini dei Maya è la presenza di uno dei simboli più antichi e diffusi dell’umanità: lo swastika. Questo simbolo era ampiamente diffuso, oltre che in Asia ed Europa, anche in Sud e Centro America ma anche presso gli Indiani d’America. (LINK). Come è possibile che popoli e culture distanti migliaia di chilometri conoscessero questo antichissimo simbolo solare? Non dimentichiamoci che il Sole aveva un ruolo di fondamentale importanza per le civiltà precolombiane come Maya, Aztechi ed Inca.

4 – Da dove venivano i Maya?

Riprendiamo per un attimo il Ramayana e rammentiamoci che Ravana portò Sita nello Sri Lanka. Se si analizzano attentamente i testi Maya, si vedrà come essi sostengono di provenire da un luogo posto ad Occidente chiamato Xilanca, assai simile all’antico nome di Ceylon (Zeilan-Ka), o Xicalanka (Shikalam in lingua Tamil è il nome di Ceylon).

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Conclusione

Come abbiamo appena visto, sono molti i punti che fanno pensare che le origini dei Maya siano da rintracciare nell’India meridionale, più precisamente nello Sri Lanka. Molto probabilmente i racconti degli antichi testi indiani non sono solo leggende ma corrispondono a veri fatti storici realmente accaduti e raccontati in modo poetico.

Prometheus

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