Omicidi e devastazioni dei Cristiani contro i Pagani

cristiani contro pagani

Una dettaglia cronostoria dei misfatti cristiani contro i pagani

Quando si parla di Cristiani e persecuzioni religiose, subito vengono alla mente i primi seguaci della religione di Cristo dati in pasto alle belve feroce nel Colosseo. Per non parlare del fatto che ogni giorno i mass-media ci bombardano di notizie riguardanti diversi omicidi di Cristiani e distruzioni di luoghi di culto in Medio Oriente ed in altre parti del Mondo da parte delle barbare milizie dell’ISIS.

Purtroppo ciò accade quando una religione, o pseudo tale, vuole imporre le sue idee con la forza su altri culti molto più spirituali di essa. Non è logico uccidere in nome di un qualche Dio solamente per presunzione o distruggere maestosi edifici secolari, se non addirittura millenari. Eppure tutto ciò è già avvenuto in passato. E non sempre i Cristiani erano le vittime…

Infatti in un periodo che va dal IV al IX secolo d.C., migliaia di cittadini pagani vennero privati di ogni diritto e brutalmente assassinati da orde inferocite di Cristiani capeggiati da Vescovi esaltati a livello mentale ed Imperatori strumentalizzati proprio dalla Chiesa stessa. Templi e luoghi di culti pagani vennero saccheggiati e rasi al suolo solamente per imporre il Cristianesimo come religione principale. Uomini, donne e bambini vennero dapprima imprigionati nel primo campo di concentramento della storia, Skytopolis, e successivamente uccisi in nome di quel Dio amorevole così predicato dai primi padri della Chiesa.

Quello che sta avvenendo ai nostri giorni in Medio Oriente e in altre parti del Mondo, è forse un debito karmico che si riversa sui seguaci di quella religione che ha ammazzato e sterminato per secoli coloro che non credevano nel dio biblico?

Leggi anche: Gli Editti cristiani contro i Pagani e la violenta vittoria del Cristianesimo

Cronologia di massacri e distruzioni

Le date sono prese dal libro di Vlasis Rasias “La demolizione dei templi”. Per chi fosse interessato all’opera: 

Vlasis Rasias “La demolizione dei templi”, Atene 1994, Diipetes Editions, ISBN 960-85311-3-6 (codice internazionale di identificazione del libro).

telesterion

314 – Immediatamente dopo la sua piena legalizzazione, la chiesa cristiana attacca i pagani: il Concilio di Ancirra denuncia il culto della Dea Artemide.

324 – L’imperatore Costantino dichiara il cristianesimo come l’unica religione ufficiale dell’Impero romano. In Didima, in Asia minore, viene saccheggiato l’oracolo del Dio Apollo e i sacerdoti pagani vengono torturati sino alla morte. I pagani vengono allontanati dal Monte Athos e sono distrutti tutti i templi greci del luogo.

326 – L’Imperatore Costantino, seguendo le istruzioni di sua madre Elena, distrugge il tempio del Dio Asclepio in Aigeai, in Cilicia e molti templi della Dea Afrodite in Gerusalemme, Afaka, Mambre, Feniciea, Baalbek, ecc.

330 – L’Imperatore Costantino ruba i tesori e le statue dei templi della Grecia per decorare la Nuova Roma, Costantinopoli, la nuova capitale dell’Impero.

335 – L’Imperatore Costantino saccheggia molti templi Pagani dell’Asia Minore e della Palestina e ordina l’esecuzione per crocifissione di “tutti i maghi e indovini.” Viene martirizzato il filosofo neoplatonico Sopatrus

341 – L’Imperatore Flavio Giulio Costanzo II perseguita “Tutti gli indovini e gli ellenici.” Molti pagani greci sono imprigionati o giustiziati.

346 – Nuove persecuzioni su larga scala contro i pagani di Costantinopoli. Viene bandito il famoso oratore Libanius, accusato di essere un “mago”.

353 – Un decreto di Costanzo ordina la pena di morte per tutti coloro che praticano sacrifici o idolatria.

354 – Un nuovo decreto ordina la chiusura di tutti i templi pagani. Alcuni di questi sono profanati e trasformati in bordelli o sale da gioco. Sono giustiziati molti sacerdoti pagani.

354 – Un nuovo editto di Costantino II ordina la distruzione dei templi pagani e l’esecuzione di tutti gli idolatri. Primi roghi di biblioteche in varie città dell’Impero. Le prime fabbriche di cemento vengono costruite vicino ai templi pagani chiusi. La gran parte delle sacre architetture dei pagani vengono ridotte a calcinacci.

357 –  Costantino II proibisce tutti i metodi di divinazione, compresa l’astrologia.

359 –  In Skytopolis, Siria, i cristiani il primo campo di concentramento per la tortura e l’esecuzione dei pagani arrestati in qualsiasi parte dell’Impero.

Dal 361 al 363 – La tolleranza religiosa e la restaurazione dei culti pagani sono nuovamente dichiarate a Costantinopoli, il 1° dicembre 361, dall’Imperatore Flavio Claudio Giuliano.

363 – Assassinio dell’Imperatore Giuliano (26 giugno).

364 – L’Imperatore Flavio ordina di bruciare la biblioteca ad Antiochia.

354 – Un editto imperiale, dell’11 settembre, ordina la pena di morte per tutti i pagani che praticano il culto antico degli Dei ancestrali o praticano la divinazione (“sileat omnibus perpetuo divinandi curiositas”). Tre decreti differenti (4 febbraio, 9 settembre, 23 dicembre) ordinano la confisca di tutte le prprietà dei templi pagani, punendo con la pena di morte tutti coloro che praticano rituali pagani, inclusi quelli fatti privatamente.

365 – Un decreto imperiale, del 17 novembre, proibisce ai funzionari pagani di comandare i soldati cristiani.

370 – L’Imperatore Valente ordina una tremenda persecuzione contro i pagani in tutta la parte orientale dell’Impero. Ad Antiochia si giustizia, in mezzo a molti altri pagani, l’ex governatore Fidustius e i sacerdoti Hilarius e Patricius. Si bruciano numerosi libri nelle piazze delle città dell’impero dell’est. Si perseguitano tutti gli amici di Giuliano. Orebasius, Sallustius, e decapitano il filosofo Maximus.

372 – L’imperatore Valente ordina al governatore dell’Asia Minore di sterminare tutti gli ellenici e tutti i documenti relativi al loro sapere.

380 – Il 27 febbraio, un editto dell’Imperatore Flavio Teodosio converte il cristianesimo in religione esclusiva dell’Impero Romano, proclamando:
“Tutte le nazioni che sono soggette alla nostra clemenza e moderazione devono continuare a praticare la religione che fu introdotta ai romani dal divino apostolo Pietro”.
I non cristiani sono definiti “Ripugnanti, eretici, stupidi e ciechi”.
In un altro decreto Teodosio chiama “Insani” tutti quelli che non credono nel Dio cristiano e proibisce discrepanze nei confronti dei dogmi della chiesa.
Ambrosio, vescovo di Milano, comincia a distruggere tutti i templi della sua zona. I preti cristiani istigano e spingono il popolo a ribellarsi contro il tempio della Dea Demetra, in Eleusi e tentano di linciare i sacerdoti pagani Nestorius e Priskus. Il sacerdote pagano Nestorius mette fine ai Misteri Eleusini e annuncia la predominanza dell’oscurità mentale sopra la razza umana.

380 – l’Imperatore Graziano (Imperatore di Italia Illiria ed Africa) promulgò l’editto di Tessalonica che dichiarava il cristianesimo religione di stato.
Dietro l’influenza di Ambrogio, vescovo di Milano, ordinò la rimozione della statua e dell’altare della Dea Vittoria dalla curia senatoria (382).
Questa misura fu immediatamente attuata, e non fu revocata nonostante le dignitose ma appassionate richieste del Senato Romano e dei patrizi pagani capeggiati dal senatore Simmaco in nome della liberta’ di culto e della millenaria tradizione.
Sempre spinto da S. Ambrogio, Graziano ordinò anche la confisca dei beni appartenenti a tutti i culti pagani con la soppressione dei collegi sacerdotali pagani stessi (382).
Questa seconda misura di enorme portata fu poi attuata in gran parte dai suoi successori Valentiniano II in Occidente e Teodosio in Oriente.
Graziano fu anche il primo imperatore a rifiutare la carica di Pontefice Massimo(essenziale per il culto di stato, a anche solo per il cerimoniale).

381 – Il 2 maggio, Teodosio priva di tutti i loro diritti i cristiani che tornano a praticare la religione pagana.
In tutta la parte orientale dell’Impero si saccheggiano o si bruciano i templi e le biblioteche pagane. Il 21 dicembre Teodosio proibisce anche la semplice visita ai templi ellenici.
A Costantinopoli il tempio della Dea Afrodite diventa un bordello, mentre il tempio di Helios e Artemide diventano stalle.

382 – “Hellelu-jah”, Gloria a Yahweh, si impone nelle messe cristiane.

384 – L’Imperatore Teodosio ordina al prefetto pretoriano Maternus Cynegius, un devoto cristiano,
di cooperare con i Vescovi locali e distruggere i templi dei pagani nel nord della Grecia e in Asia Minore.

Dal 385 al 388 – Maternus Cynegius, animato dalla sua fanatica sposa e dal Vescovo (Santo) Marcellus, percorre con le sue bande tutto il paese, sequestrando e distruggendo cento templi ellenici, santuari e altari.
Tra questi fu distrutto il tempio di Odessa, il Cabereion di Imbros, il tempio di Zeus ad Apamea, il tempio di Apollo a Dydima e tutti i templi di Palmyra. Migliaia di innocenti pagani in tutti l’Impero vengono martirizzati nel terrificante e orribile campo di concentramento di Skythopolis.

386 – L’Imperatore Teodosio proibisce, il 6 giugno, il restauro dei templi pagani saccheggiati.

388 – Per volontà di Teodosio si proibiscono i dibattiti pubblici sui temi religiosi. Il vecchio oratore Libanius spedisce una famosa Epistola “Pro Templis” a Teodosio, con la speranza che quei pochi templi ellenici vengano rispettati e risparmiati.

Dal 389 al 390 – Si proibiscono tutte le feste che non rientrano nei calendari cristiani.
Orde di eremiti fanatici, provenienti dal deserto, invadono le città del Medio Oriente e dell’Egitto distruggendo statue, altari, biblioteche, templi e linciano i pagani.
Teofilo, patriarca di Alessandria, da’ inizio ad una dura persecuzione contro i pagani, converte il tempio di Dionisio in una chiesa cristiana, brucia il Mithraeum della città, distrugge il tempio di Zeus e schernisce i sacerdoti pagani prima di farli lapidare, mentre la popolazione cristiana profana le immagini di culto.

391 – Il 24 febbraio, un nuovo decreto di Teodosio non solo proibisce la visita ai templi pagani, ma impose anche di guardare le statue deturpate.Nuove e terribili persecuzioni per tutto l’Impero.
In Alessandria i pagani, liberati dal filosofo Olympus, organizzano una rivolta e dopo alcuni scontri si rinchiudono nel tempio fortificato del dio Seraphide (il Serapeion).
Dopo un violento assedio, i cristiani prendono l’edificio, lo distruggono, bruciando la sua famosa biblioteca e profanando le immagini di culto.

392 – L’8 novembre, l’Imperatore Teodosio proibisce tutti i rituali non cristiani e li chiama “superstizioni dei Gentili” (gentilicia superstitio).
Nuova persecuzione su grande scala contro i pagani. I Misteri di Samotracia sono proibiti e vengono asassinati i sacerdoti pagani.
A Cipro il vescovo locale (San) Epifano e (San) Tychon distruggono quasi tutti i templi dell’isola e sterminano migliaia di pagani.
I misteri locali della Dea Afrodite vengono censurati. Nell’editto di Teodosio si dichiara:
“Quelli che non ubbidiranno al padre Epifanio non avranno diritto di vivere in quell’isola”.
I pagani si rivoltano contro l’Imperatore e la Chiesa a Petra, Aeropolis, Rafia, Gaza, Baalbek e altre città del Medio Oriente.

393 – Due nuovi decreti, del 22 luglio e del 7 Agosto, causano nuove persecuzioni contro i pagani.
Rufinus, l’eunuco Primo ministro dell’Imperatore Falvius Arcadius, dirige le sue orde di battezzati goti, guidati da Alarico, in Grecia.
Animati dai monaci cristiani, i barbari saccheggiano e bruciano molte città (Dion, Delphi, Megara, Corinto, Pheneos, Argos, Nemea, Lycosoura, Sparta, Messene, Phigaleia, Olympia, ecc.),
massacrano o schiavizzano innumerevoli pagani ellenici e diroccano tutti i templi.
Bruciano il Santuario di Eleusi e bruciano vivi tutti i sacerdoti pagani, incluso il sacerdote Mithras Hlarius.

396 – Il 7 dicembre, un nuovo decreto dell’Imperatore Arcadius ordina che il paganesimo sia trattato come atto di alto tradimento.
Vengono incarcerati i pochi sacerdoti pagani rimasti.
397 – “Demoliteli”. L’Imperatore Flavio Arcadius ordina la demoplizione di tutti i templi pagani rimasti ancora in piedi.

398 – Il Quarto Concilio Ecclesiastico di Cartagine proibisce a tutti, inclusi i vescovo cristiani, lo studio dei libri pagani.
Porfirius, vescovo di Gaza, demolisce quasi tutti i templi pagani della città, eccetto nove di loro che rimangono attivi.

399 – Con un nuovo editto, del 13 giugno.
L’Imperatore Flavio Arcadius ordina la distruzione immediata di tutti i templi pagani principalmente nelle zone rurali.

400 – Il vescovo Nicetas distrugge l’oracolo del Dio Dionisio a Vesai e battezza tutti i pagani di quell’area.

401 – A Cartagine la poplazione cristiana lincia i pagani e distrugge templi e idoli.
Anche a Gaza il vescovo locale, (Santo) Porfirio, ordina ai suoi seguaci il linciaggio dei pagani e la demolizione dei nove templi rimasti attivi in città.
Il quindicesimo Concilio di Calcedonia ordina la scomunica dei cristiani che mantengono buone relazioni con i loro parenti pagani.

405 – Giovanni Crisostomo invia le sue orde di monaci vestiti di grigio
e armati con mazze e bastoni di ferro a distruggere gli idoli di tutte le città della Palestina.

406 – Giovanni Crisostomo raccoglie fondi con l’aiuto delle ricche mogli cristiane per finanziare la distruzione dei templi ellenici.
Ad Efeso di ordina la distruzione del famoso tempio della Dea Artemide. A Salamis, a Cipro, Il “Santo” Ephiphanius e Eutychius continuano la persecuzione dei pagani e la distruzione dei loro templi e santuari.

407 – Un nuovo decreto proibisce una volta per tutte gli atti di qualsiasi culto non cristiano.

408 – L’Imperatore dell’impero occidentale Onorius e l’Imperatore dell’Impero d’oriente Arcadius, ordinano che tutte le sculture dei Templi pagani siano distrutte o confiscate, proibendo anche il possesso privato di qualsiasi scultura pagana.
I vescovi locali dirigono nuove e dure persecuzioni contro i pagani e si ardono al rogo i loro libri. Si perseguitano anche i giudici che mostrano pietà per i pagani. (San) Augustine massacra centinaia di protestanti pagani a Calamia, in Algeria.

409 – Ancora una volta un decreto ordina che si castighi con la pena di morte che pratica l’astrologia e ogni altro metodo divinatorio.

415 – Ad Alessandria la popolazione cristiana, animata dal vescovo Cirillo, a pochi giorni dalla Pasqua giudaico-cristiana, attacca e martirizza, tagliandone il corpo a pezzi, la famosa e bella Filosofa Hypatia (Ipazia di Alessandria).
I pezzi del suo corpo, vengono bruciati insieme ai suoi libri nella piazza chiamata Cynaron.
Il 30 agosto cominciano nuove persecuzioni contro tutti i sacerdoti pagani del nord Africa, che finiscono crocefissi o bruciati vivi.

416 – L’Inquisitore Hypatius, chiamato “La spada di Dio”, stermina gli ultimi pagani di Bithynia. A Costantinopoli, il 7 dicembre, vengono dimessi tutti gli ufficiali dell’esercito, gli impiegati pubblici e i giudici non cristiani.

423 – L’Imperatore Teodosio II dichiara, l’8 giugno, che la religione dei pagani non è altro che “Il culto del demonio” e ordina che tutti coloro che insistono nel seguirla e nel praticare vengano castigati con il carcere e la tortura.

429 – Viene saccheggiato il tempio della dea Athena (Phanteon) sull’omonima Acropoli. Si perseguitano i pagani ateniesi.

435 – Il 4 novembre un nuovo editto dell’Imperatore Teodosio II ordina la pena di morte per gli “eretici” e i pagani dell’Impero. Si proclama che l’unica religione legale è il cristianesimo.

438 – L’Imperatore Teodosio II emette un nuovo decreto, il 3 gennaio, contro i pagani, considerando la loro “idolatria” causa della recente peste.

Dal 440 al 450 – I cristiani demoliscono tutti i monumenti, gli altari e i templi di Atene, Olympia e altre città greche.

448 – Teodosio II ordina che si brucino tutti i libri non cristiani.

450 – Vengono demoliti tutti i templi di Afrodite, città della Dea Afrodite, e si bruciano tutte le librerie della città che è rinominata Stavroupolis (Città della Croce).

451 – Persecuzioni sporadiche contro i pagani nella parte orientale dell’Impero.
Tra i giustiziati ci sono il medico Jacobus e il filosofo Gessius. Vengono torturati e incarcerati Severianus, Herestios, Zosimus, Isidorius e altri.
Il predicatore cristiano Conon e i suoi seguaci sterminano gli ultimi pagani dell’isola Imbros, nel nord est del Mar Egeo.
Sono giustiziati a Cipro gli ultimi adoratori di Zeus Lavrantius.

Dal 482  al 488 – Vengono sterminati la maggior parte dei pagani dell’Asia Minore, a causa di una disperata rivolta contro L’Imperatore e la Chiesa.

486 – Molti sacerdoti pagani che erano rimasti in clandestinità vengono scoperti, arrestati, scherniti, torturati e giustiziati ad Alessandria.

515 – Il battesimo diventa obbligatorio anche per quelli che si dichiarano già cristiani.
L’imperatore di Costantinopoli, Anastasius, ordina il massacro dei pagani nella città araba di Zoara e la demolizione del tempio locale del Dio Theandrites.

528 – L’Imperatore Jutprada (Giustiniano) proibisce i giochi olimpici sostituiti da quelli di Antiochia.
Ordina l’esecuzione tramite il rogo, la crocifissione o lo smembramento mediante artigli di ferro, di tutti coloro che praticano “la stregoneria, la divinazione, la magia o l’idolatria” e proibisce tutti gli insegnamenti dei pagani affermando:
“…è una sofferenza davanti alle insane bestemmie degli ellenici”.

529 – L’imperatore Gustiniano chiude l’Accademia di Filosofia di Atene,
dove aveva insegnato Platone, e confisca la sua proprietà.

532 – L’Imperatore Ioannis Asiacus, un monaco fanatico, dirige una crociata contro i pagani dell’Asia Minore.

542 – L’Imperatore Giustiniano permette alòl’Inquisitore Ioannis Asiacus di convertire i pagani di Phrygia, Caria e Lydia, nell’Asia Minore.
In 35 anni, 99 chiese e 12 monasteri furono edificati sopra i resti dei templi pagani distrutti.

546 – Centinaia di pagani sono condannati a morte a Costantinopoli dall’inquisitore Asiacus.

556 – L’Imperatore Giustiniano ordina al terribile Amantius di andare ad Antiochia per arrestare,
trovare e sterminare gli ultimi pagani della città e distruggere
tutte le biblioteche private.

562 – Arresti di massa, torture ed esecuzioni dei pagani ellenici ad Atene, Antiochia, Palmira e Costantinopoli.

Dal 578 al 582 – I cristiani torturano e crocifiggono i pagani ellenici in tutta la regione orientale dell’Impero e sterminano gli ultimi pagani di Heliopolis (Baalbek).

580 – Gli inquisitori cristiani attaccano un tempio segreto di Zeus ad Antochia.
Il Sacerdote del tempio si suicida e vengono arrestati il resto dei pagani presenti.
Tutti prigionieri, incluso il vice governatore Anatolius, sono torturati e mandati a Costantinopoli per comparire in giudizio.
Là vengono condannati a morte e dati in pasto ai leoni, tuttavia nel vedere che i feroci animali non erano intenzionati ad attaccare i condannati, vennero poi crocifissi.
I cadaveri furono trascinati per le strade e lasciati poi senza alcun tipo di sepoltura tra le immondizie.

583 – Nuova persecuzione contro i pagani ellenici da parte dell’Imperatore Mauricius.

590 – In tutta la zona orientale dell’Impero gli “accusatori cristiani” scoprono cospirazioni pagane. Nuove torture ed esecuzioni.

692 – Il Concilio di Costantinopoli proibisce le restanti celebrazioni pagane/dionisiache come le Calende3, Brumalia, Antheseteria, ecc.

Dal 804 all’860 –  Conversione violenta degli ultimi pagani ellenici di Mesa Mani da parte dell’armeno (San) Nikon.

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