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Le origini del Natale cristiano nell’antica festa romana del Sole Invitto

origini del Natale

Se, per il Cristianesimo, le origini del Natale sono da ritrovare nell’episodio della nascita di Gesù Bambino, in realtà, le cose non stanno realmente così. Natale, 25 dicembre: abeti addobbati e presepi illuminati fanno da sfondo a pranzi e cenoni con parenti e amici. Tutti riuniti per celebrare la natività di Gesù con relativo scambio di doni e banchetti di luculliana memoria. Questa è una scena tipica di ogni famiglia cristiana che si rispetti ma, quanti di coloro che ricordano il Natale cristiano sono consapevoli, in verità, di celebrare un antico culto solare celebrato in passato a Roma e nel Mediterraneo?

Le origini del Natale in un antico culto solare

origini del NataleSecondo il vecchio calendario Giuliano, il 25 dicembre, data nella quale ricorre la natività cristiana, veniva celebrato il Solstizio invernale.

Il Solstizio d’inverno era una data focale per i popoli antichi, soprattutto per coloro i quali vivevano nell’emisfero boreale. Nei giorni che vanno dal 22 al 24 dicembre il Sole raggiunge la sua massima distanza dall’Equatore: abbiamo quindi la notte più lunga ed il giorno più corto dell’anno. Subito dopo questo periodo, le giornate tornano pian piano ad allungarsi e le notti ad accorciarsi: si ha quindi sempre più luce e, di conseguenza, sempre meno buio.

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In questo periodo sembra quindi che il Sole dapprima muoia e, successivamente, rinasca. Si ha la morte di un Sole vecchio e malato e la nascita di uno giovane e forte. La nascita di un bambino ha molto in comune con le origini del Natale. Metaforicamente possiamo, infatti, vedere il tutto come la vittoria della Luce sulle Tenebre. Non bisogna dimenticare che per i nostri antenati, privi di energia elettrica, l’importanza della luce solare era tutto in quanto scandiva i ritmi della vita quotidiana.

Dies Natalis Solis Invicti

origini del NataleLe origini del Natale sarebbero però da rintracciare in Asia Minore dove sono nati i primi culti solari. Non bisogna anche dimenticare che, nella stessa Europa, abbiamo monumenti megalitici come Stonehenge che servivano a celebrare un’antica festa in onore del Sole. Resta il fatto che ci troviamo comunque dinnanzi ad un culto assai antico la cui importanza era assai rilevante per i nostri antenati.

Sembrerebbe che la paternità del culto del Sol Invictus ovvero Sole Invitto, invincibile, sia da attribuire all’Imperatore Marco Aurelio Antonino Augusto che prese il nome di Eliogabalo in onore del culto di El-Gabal (lett. Dio della Montagna oppure Dio che si manifesta sulla montagna), un’antica divinità solare di Emesa, sua città natale in Siria. Eliogabalo era quindi, come consuetudine nel mondo antico, Imperatore ed al tempo stesso Sommo Sacerdote. L’aver portato il culto solare a Roma sostituendo l’importanza di Giove con il Sole, costò la vita al povero Eliogabalo che venne assassinato il 222 d.C.

Nonostante la morte di Eliogabalo, il culto solare non si perse e la sua ufficialità venne istituzionalizzata dall’Imperatore Aureliano il 25 Dicembre del 274 d.C. e, grazie soprattutto all’influenza delle religioni orientali, tra tutte il Mitraismo, il Dies Natalis Solis Invicti (Giorno Natale del Sole Invitto) divenne una delle festività principali dell’Impero Romano. Tale ricorrenza coincideva con la celebrazione finale dei Saturnali, antiche feste in onore di Saturno officiate nel periodo che andava dal 17 al 25 Dicembre.

Le prime testimonianze cristiane sulle celebrazioni del Natale

Un lettore attento potrebbe obiettare che siamo comunque nel III secolo successivo alla nascita di Gesù quindi il Sol Invictus potrebbe essere una copia pagana del Natale cristiano. Ma non è così. Infatti, la prima testimonianza cristiana della celebrazione del Natale, secondo il  Cronografo del 354, risalirebbe all’anno 380 d.C per mano di San Gregorio di Nissa. Prima di tale data non vi alcuna testimonianza precedente che attesta le origini del Natale all’anno zero. Non vi è nulla che testimoni la principale festa cristiana al 25 Dicembre. Nei primi secoli del Cristianesimo, il Natale veniva celebrato in date diverse a seconda della scelta di Papi o Imperatori. Ad esempio, secondo Clemente Alessandrino, la nascita di Gesù era attestabile al 6 gennaio, data celebrata ancora oggi dalla Chiesa Ortodossa o da quella Copta. Le origini del Natale sono da collegare quindi alla festa del Sole Invitto.

Fu solamente grazie all’Imperatore Costantino, il quale nel 330 decretò la coincidenza del Natale cristiano con il culto del Sol Invictus: questa fu un’abile scelta politica in quanto vennero accorpate due importanti festività celebrate da Pagani e Cristiani in maniera tale da porre fine ai continui conflitti religiosi che attanagliavano l’Impero Romano. Solamente 7 anni dopo, nel 337 d.C., papa Giulio I rese ufficiale la data del 25 Dicembre per officiare il Natale cristiano.

“In questo giorno, 25 Dicembre, anche la natività di Cristo fu definitivamente fissata a Roma.” (San Giovanni Crisostomo)

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