I Mantra: come liberarsi dalle preoccupazioni della vita

mantra

Mantra è un termine sanscrito la cui etimologia è l’unione della parole manas, mente, e traya, liberare: quindi Mantra vuol dire semplicemente “liberare la mente”.

I Mantra per vivere meglio

Mentre noi esseri umani siamo in grado di tenere a riposo il nostro corpo, rilassandoci e, magari, coricandoci su un letto, non riusciamo a fare la stessa cosa con la nostra testa.
I pensieri quotidiani ci affliggono di continuo e tengono sempre la mente occupata e, di conseguenza, la testa lavora sempre ma, ogni tanto, ha anch’essa bisogno di riposo. Ed è qui che entrano in gioco i Mantra, potenti formule sonore, cantate e recitate in modo cantilenante, in grado di distogliere la mente da ogni pensiero affinché ci si possa rilassare e anche praticare la meditazione. La loro origine è da rintracciarsi nei Veda, i testi sacri dell’Induismo.

mantraUna caratteristica rilevante dei Mantra è proprio la tonalità, il timbro vocale: vanno recitati o cantati con la giusta intonazione altrimenti risultano inutili ed inefficaci. E’ quindi consigliabile apprenderli da uno yogi, un guru, un maestro molto esperto in tale arte poiché la sola lettura sui libri non è abbastanza.

Non bisogna però considerarli come delle preghiere dal momento che recitandoli ed intonandoli, non si chiede qualcosa al Divino, all’Assoluto, così come potrebbe avvenire recitando il Padre Nostro o una qualsivoglia preghiera cristiana. I Mantra, infatti, hanno lo scopo di calmarci e di avvicinarci all’Assoluto, anche se sarebbe più corretto dire, risvegliare la parte divina che è in noi per riunirla così ad Esso.

Tanti Mantra per tanti scopi

  1. sviluppare o aprire i centri eterici (i chakra)
  2. liberare le energie umane per espandere la coscienza
  3. attirare a sè energia solare o cosmica
  4. evocare il proprio Io interiore
  5. invocare la protezione degli angeli
  6. usare nella cura e nella pulizia e per magnetizzare il suolo
  7. proteggere dalle forze maligne

mantraI Mantra possono essere di origine indiana, buddhista o tibetana anche se il più importante è indubbiamente il canto dell’Om. Om, o anche AUM, rappresenta la sillaba sacra, il suono dell’Universo, ed è quindi il più potente suono che esista. Nell’iniziare a recitare i Mantra, alcuni maestri yogi sconsigliano però l’utilizzo della sillaba sacra Om proprio poiché essendo quest’ultima correlata all’Universo, senza una certa dimestichezza, non siamo in grado di intonare correttamente nè tanto meno riprodurre tale suono divino. AUM è la prima vibrazione da cui tutto ha avuto origine, è la voce dell’Universo e rappresenta quindi il Brahman il cui aspetto manifesto è proprio il Cosmo. AUM è la combinazione dei suoni A, U, M i quali riproducono i tre aspetti della creazione: A-Brahma, il Creatore, U-Vishnu, il Conservatore, M-Shiva, il Distruttore.

Tra i Mantra principali sono senza dubbio da ricordare:

Om Ham So Ham, o Mantra del Respiro. Cantando e ripetendolo più volte il suono So Ham la parola diventa Hamsa, il cigno, simbolo del Sé, della purezza e della conoscenza individuale.

Gayatri Mantra, o Mantra Universale. E’ un’invocazione a Brahma affinché illumini la nostra Coscienza allontanandoci dall’ignoranza ed aiutandoci così nel cammino verso la Realizzazione Interiore.

Om Namah Shivaya, o Mantra di Shiva. Chi lo intona lo fa per ottenere la liberazione (Moksha) dal ciclo delle rinascite e spezzare così il Samsara.

Om Mani Padme Hum, o Mantra del loto. E’ il principale canto buddhista: il loto rappresenta la scintilla divina nell’uomo. Viene cantato per aiutarsi a raggiungere l’Illuminazione, lo stato di Coscienza buddhico, in altre parole la Buddhicittà.

Hare Krishna, o Mantra di Krishna, l’ottavo avatara di Vishnu. Viene cantato per il distacco dal mondo materiale e raggiungere l’auto-realizzazione.

Om Shanti, o Mantra della pace Universale. 

Om namo Narayana. Narayana è uno dei tanti appellativi di Vishnu e viene rappresentato come un essere con quattro braccia disteso su un serpente che aleggia sull’oceano Primordiale. Quando Narayana espira, l’Universo viene creato, quando invece inspira, l’Universo viene riassorbito.

Om namo Bhagavate Vasudevaya. Il saluto a Vishnu, così come il precedente Namah Shivaya, viene intonato per ottenere la liberazione (Moksha) dal ciclo delle rinascite e spezzare così il Samsara. Vasudeva rappresenta la scintilla divina nell’essere umano.

Baba Nam Kevalam, il Mantra dell’Amore Universale, cantato per riavvicinarsi all’Assoluto, al Brahman che è appunto Coscienza Universale ed Amore Infinito.

Conclusione

In un mondo che viaggia velocemente, forse troppo, che crea un’esistenza fatta di problemi, portandoci a vivere uno stile di vita frenetico, ogni tanto bisogna fermarsi e staccare la spina. Fisicamente è possible, basta sedersi e rilassarsi ma, a livello mentale, ciò è sempre più complicato ed è proprio per questo motivo che i Mantra sono necessari, quasi fondamentali per l’uomo:

mens sana in corpore sano.

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