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Lucifero e la sua successiva demonizzazione da parte della Chiesa

Lucifero

Lucifero, l’Angelo più bello che si ribellò a Dio e da questi venne scacciato dal Cielo. Quante volte abbiamo sentito questo racconto sin da bambini? Con la successiva assimilazione tra Lucifero e Satana, la Chiesa Cattolica è riuscita nel suo intento di creare una figura demoniaca, temuta dagli uomini da diversi secoli. Ma cosa dice realmente la Bibbia?

Lucifero

Lucifero Innanzi tutto è doveroso sottolineare come il termine Lucifero significa “portatore di luce”, dal latino lux, luce, e ferre, portare. Sin dai tempi antichi, l’appellativo di Lucifero veniva adoperato per indicare il pianeta Venere che è il primo corpo celeste a comparire all’alba e a portare, quindi, la luce. Per questo motivo Venere era detto radioso astro del mattino. Siccome questo pianeta veniva associato alla dea egizia Iside, il cui simbolo era la Luna crescente, ecco che tale falce di Luna venne modificata in un bel paio di corna!

Il personaggio di Lucifero compare in due distinti episodi biblici: Isaia ed Ezechiele. Solo in seguito, grazie alle manipolazioni dei primi Padri della Chiesa come Origene o Tertulliano, vi fu l’assimilazione tra il Lucifero di Ezechiele, quello di Isaia ed il personaggio di Satana.

Il Lucifero di Ezechiele

Il capitolo 28 del Libro di Ezechiele tratta della caduta di un essere che stava vicino a Dio e da questi scacciato. Grazie alle elaborazioni teologiche ed alle successive forzature compiute ad hoc dalle gerarchie ecclesiastiche, nell’immaginario collettivo, questi versi dovrebbero fare riferimento alla cacciata di Lucifero con i suoi Angeli ribelli dal Cielo. Ma è davvero così?

Leggi anche: L’invenzione della figura di Satana e la caduta degli angeli ribelli

Non volendo tediare il lettore con tutto il brano, si è preferito citarne solo i passi salienti. Vediamoli assieme.

“Figlio d’uomo, di’ al principe di Tiro: Così dice il Signore, l’Eterno: Poiché il tuo cuore si è innalzato e hai detto: “Io sono un dio; io siedo su un trono di Dei nel cuore dei mari”, mentre sei un uomo e non un dio, anche se hai fatto il tuo cuore come il cuore di Dio! (Ezechiele 28, 2-3)

Come si può notare viene sottolineato il fatto che l’arringa è rivolta verso un uomo: “mentre sei un uomo e non un dio”. Nessun angelo ribelle è chiamato in causa.

“Con la tua sapienza e con la tua intelligenza ti sei procurato ricchezze e hai ammassato oro e argento nei tuoi tesori; con la tua grande sapienza, con il tuo commercio hai accresciuto le tue ricchezze, e a motivo delle tue ricchezze il tuo cuore si è innalzato.” (Ezechiele 28, 4-5)

Cosa se ne farebbe Lucifero di oro e ricchezze? Nulla.

“Ti faranno scendere nella fossa e tu morirai della morte di quelli che sono trafitti nel cuore dei mari. Continuerai tu a dire: “Io sono un dio”, davanti a chi ti ucciderà? Ma sarai un uomo e non un dio nelle mani di chi ti trafiggerà.” (Ezechiele 28, 8-9)

Confermato ancora una volta l’essere uomo e non dio del personaggio in questione. Ma, soprattutto, come può Lucifero morire?

La narrazione prosegue con l’invettiva contro il Re di Tiro fino ad arrivare al versetto 19:

“Tutti quelli che ti conoscevano tra i popoli restano stupefatti di te; sei diventato oggetto di terrore e non esisterai mai più.” (Ezechiele 28, 19)

Il non esistere più indica proprio la morte fisica dell’accusato. Se Lucifero fosse davvero morto, come possiamo noi temerlo?

Il brano in questione si riferisce al Re di Tiro che, a causa della sua superbia e desiderio di ricchezza, volle elevarsi al rango di divinità, divenendo simile a Dio. Vi sono altri due versetti che spiegano chiaramente che il testo si riferisce ad un uomo:

ecco, io manderò contro di te i più feroci popoli stranieri; snuderanno le spade contro la tua bella saggezza, profaneranno il tuo splendore. Ti precipiteranno nella fossa e morirai della morte degli uccisi in mezzo ai mari. (Ezechiele 28, 7-8)

Ezechiele minaccia il Re di Tiro di mandargli contro di lui dei popoli, eserciti composti da uomini in carne ed ossa, nulla di divino e spirituale. Viene anche specificato che egli morirà annegato (morirai della morte degli uccisi in mezzo ai mari). Lucifero

In questo passo del profeta Ezechiele viene ricordata l’antica alleanza tra i discendenti di Davide e Salomone, il popolo ebraico, e i monarchi dei popoli che abitavano la zona in quell’epoca. Il Re di Tiro contribuì anche alla costruzione del Tempio sul Monte Moria. Dopo un’iniziale collaborazione tra pari, la superbia spinse questo monarca ad elevarsi sopra Israele e contro i prediletti di Yahweh.

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