Crea sito

Lo Shintoismo, l’antica e sconosciuta religione nipponica

Con il termine Shintoismo si indica l’antica religione del Giappone, la Nazione del Sol Levante. Si tratta di un culto di tipo animista e politeista in cui si adorano il Sole, la Luna e le forze della Natura. Questa dottrina è strettamente legata alla storia ed alle tradizioni nipponiche. Scopriamolo assieme.

Shintoismo

Lo Shintoismo

Bisogna precisare come il termine Shintoismo derivi da shin-to (letteralmente “cammino degli Dei” da shen, Dei, e tao, cammino) sia di origine cinese. Infatti i Giapponesi sono soliti indicare la propria religione con il vocabolo Kami no michi in quanto gli Dei del Sol Levante sono detti Kami. Discorso analogo possiamo farlo con la dottrina indù, chiamata in Occidente con il termine Induismo ma dai suoi seguaci è detta Sanatana Dharma, la via del Dharma.

Leggi anche: L’Induismo, un monoteismo mascherato da politeismo

Come detto poc’anzi, lo Shintoismo è una religione animista la quale vede uno spirito in ogni essere vivente, a qualsiasi regno appartenga: animale, vegetale o minerale. Secondo i Nipponici vi è dunque un Kami in ogni albero, in ogni roccia ed in qualsiasi pianta o animale. Questa sorta di spiriti benevoli aiutano gli esseri umani durante la loro esistenza. E vanno, di conseguenza, adorati. La Terra è affidata e governata da un Consiglio divino mentre la Divinità principale dello Shintoismo è la Dea Amaterasu, una antica divinità solare.

Shintoismo

Storia dello Shintoismo

Così come altre religioni, anche lo Shintoismo ha attraversato diverse fasi durante la sua storia. Si possono suddividere principalmente tre fasi:

I – il primo periodo che va dal Giappone ancestrale sino al VI secolo d.C., segnata dalla comparsa del Buddhismo nel Sol Levante;

II – il secondo periodo va dal VI al IX secolo d.C. ed è caratterizzato da una lotta tra shintoisti e buddhisti per il controllo del Giappone. Vi fu una forte contrapposizione tra una religione ancestrale e priva di templi come quella shintoista ed una nuova filosofia caratterizzata dalla presenza di statue e templi come il Buddhismo che si diffuse subito tra gli intellettuali e le classi nobili. Lo Shintoismo rimase invece la religione delle campagne e dei villaggi. Discorso analogo possiamo farlo con l’avvento del Cristianesimo a discapito delle antiche religioni politeiste i cui seguaci vennero chiamati volgarmente pagani, letteralmente abitanti dei villaggi.

III – il terzo periodo comincia verso la seconda metà del XIX secolo e si protrae sino ai nostri giorni. Nel 1868 l’Imperatore Meiji proclama lo Shintoismo religione ufficiale del Giappone ed istituisce il culto dell’Imperatore, ritenuto egli stesso una divinità.

Shintoismo
Raffigurazione della Dea Amaterasu

La dottrina shintoista

La cosmologia shintoista suddivide l’Universo in tre diversi mondi: il Cielo, la Terra ed il Regno sotterraneo. I primi due sono abitati dai Kami mentre il regno inferiore dai Kami e dai demoni. Oltre alla Dea Amaterasu vi sono anche divinità della Luna, dell’acqua, dell’amore, del vento e del Fuoco.

Per adorare i Kami si recitano preghiere rituali dette norito e si fanno offerte a base di riso e sakè in quanto sono severamente vietati i sacrifici umani e di animali. Ogni fedele svolge le proprie pratiche a casa propria oppure all’interno di un piccolo tempietto in cui è presente lo shintai, il simulacro divino, il quale custodisce i tre simboli delle virtù nipponiche: lo specchio, i gioielli e la spada, emblemi di sincerità, carità e giustizia.

A differenza di altre religioni, lo Shintoismo non ha dei testi sacri propri in quanto la tradizione cosmogonica e cosmologica nipponica veniva tramandata oralmente. Fu solo nell’VIII secolo d.C. che vennero messi per iscritto alcuni precetti. Non sono previsti peccati né punizioni in quanto l’essere umano è buono di natura essendo fatto dai Kami. L’unica legge da rispettare è una sorta di codice etico basato sul bushido, l’antica regola comportamentale dei samurai: onestà, coraggio, giustizia, pietà, bontà d’animo, sincerità, padronanza di se stessi e fedeltà ai superiori.

Shintoismo

Conclusione

Nonostante lo Shintoismo sia una religione molto antica, non è stata affatto d’intralcio allo sviluppo industriale nipponico. Anzi, i suoi precetti hanno contribuito al corretto modo di vivere del Giappone nel corso della sua storia. L’unico neo è dovuto al fatto che, dopo la sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale, l’allora Imperatore Horohito, il 1° gennaio 1945 fu costretto ad ammettere che gli Imperatori giapponesi non sono Dei in terra ma esseri umani come ogni altro cittadino del Sol Levante.

Prometheus

Bibliografia: Roberto Rettino, Lo Shintoismo, l’antica religione del Giappone

(Visited 49 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*