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il Libro di Enoch: quali pericolosi segreti contiene? Perchè venne bandito?

Libro di Enoch

Il Libro di Enoch è uno dei testi che più incuriosiscono gli addetti ai lavori. Considerato canonico dalla Chiesa Copta ma non per quella Cattolica, nonostante sia citato in due passi del Nuovo Testamento e pienamente accettato dai primi Padri della Chiesa o, almeno, fino al Concilio di Trento. A cosa sono dovute queste discrepanze e quali segreti cela questo testo?

Il Libro di Enoch

Quando si parla di Libro di Enoch bisogna precisare quale testo si sta analizzando dal momento che vi sono tre diverse opere con questo nome:

  • I Enoch, o Enoch etiope;
  • II Enoch, o Enoch slavo, conosciuto anche come Libro dei Segreti di Enoch;
  • III Enoch, o Apocalisse ebraica di Enoch.

Enoch etiope è un testo che risale al I secolo a.C. dunque, fa parte degli pseudoepigrapha, ovvero testi attribuiti ad un determinato autore ma alquanto improbabile la loro paternità. La maggior parte dei testi che compongono l’Antico Testamento fanno tutti parte di questo genere.

L’opera si compone di varie sezioni: Libro dei Vigilanti (cap. 1-36), Libro delle Parabole (cap. 37-71), Libro dell’Astronomia o Libro dei Luminari Celesti (cap. 72-82), Libro dei Segni (cap. 83-90), la Lettera di Enoch (cap. 91-104) e la cosiddetta Apocalisse di Noè (cap. 105-108).

Chi era Enoch?

Libro di EnochSecondo quanto affermato dall’Antico Testamento, Enoch era il padre di Matusalemme ed il nonno di Noè. Visse quindi in un’epoca antidiluviana e, dalle parole della Genesi, condusse una lunga esistenza e non conobbe la morte:

Iared aveva centosessantadue anni quando generò Enoch; Iared, dopo aver generato Enoch, visse ancora ottocento anni e generò figli e figlie. L’intera vita di Iared fu di novecentosessantadue anni; poi morì.
Enoch aveva sessantacinque anni quando generò Matusalemme. Enoch camminò con Dio; dopo aver generato Matusalemme, visse ancora per trecento anni e generò figli e figlie. L’intera vita di Enoch fu di trecentosessantacinque anni. Poi Enoch cammino con Dio e non fu più perché Dio l’aveva preso. (Genesi 5, 18-24)

Tutto ciò è confermato da due passi nel Nuovo Testamento in cui leggiamo:

Per fede Enoch fu trasportato via, in modo da non vedere la morte; e non lo si trovò più, perché Dio lo aveva portato via. Prima infatti di essere trasportato via, ricevette la testimonianza di essere stato gradito a Dio. (Ebrei 11,5)

Profetò anche per loro Enoch, settimo dopo Adamo, dicendo: «Ecco, il Signore è venuto con le sue miriadi di angeli per far il giudizio contro tutti, e per convincere tutti gli empi di tutte le opere di empietà che hanno commesso e di tutti gli insulti che peccatori empi hanno pronunziato contro di lui». (Giuda 14,15)

Dal momento che per i primi Cristiani, il Libro di Enoch era un testo canonico, cosa spinse la Chiesa a renderlo apocrifo? Cosa racconta di così sconvolgente?

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