Libro dei Vigilanti o I Enoch

Libro di Enoch

I Enoch

Capitolo 1

Queste sono le parole di benedizione di Enoch, con cui egli benedisse gli eletti e i giusti che saranno nel giorno dell’afflizione, quando tutti gli empi e i malvagi dovranno essere rimossi.
Ed Enoch, uomo retto, i cui occhi erano stati aperti da Dio, e aveva avuto la visione del Santo nei cieli, parlò e disse:
Io ascoltai tutto dagli angeli e da essi tutto conobbi, ma le cose che seppi non sono per questa generazione, bensì per un’altra che deve ancora venire. Parlai riguardo gli eletti, e dissi: Il Grande Santo uscirà dalla sua dimora, il Dio eterno camminerà sulla terra, (anche) sul Monte Sinai, [apparirà dal Suo
tabernacolo], e risplenderà nella forza della Sua potenza dal cielo dei cieli.
E tutti saranno colpiti dalla paura, i Vigilanti tremeranno, e un grande spavento e tremore li prenderà fino ai confini della terra.
Le alte montagne saranno scosse, le colline saranno spianate, e si scioglieranno come cera davanti alla fiamma.
La terra intera andrà in pezzi: tutto ciò che è su di essa perirà, e ci sarà un giudizio su tutti (gli uomini). Ma Egli farà la pace con i giusti, e proteggerà gli eletti. La misericordia sarà su di loro, ed essi apparterranno tutti a Dio: prospereranno, e saranno tutti benedetti. Perché Egli li aiuterà, e la luce apparirà su di loro.
Ed ecco! Egli viene con diecimila dei Suoi santi per eseguire il giudizio, e per distruggere tutti gli empi: per condannare ogni creatura per tutte le opere indegne empiamente commesse, e per tutte le dure parole che i peccatori hanno pronunciato contro di lui.

Capitolo 2

Osservate tutto ciò che si svolge nel cielo, guardate come le stelle sorgono e tramontano e non cambiano le proprie orbite, non trasgrediscono contro l’ordine stabilito. Ecco a voi la terra, e prestate attenzione alle cose che Dio vi ha posto dalla prima all’ultima, come sono costanti, come nessuna cambia. Ecco l’estate e l’inverno, osservate le nuvole, la pioggia e la rugiada, e come tutta la terra è riempita d’acqua.

Capitolo 3

Guardate come (in inverno) appaiono gli alberi, come diventano secchi e spargono tutte le loro foglie, ad eccezione di quattordici alberi che non perdono il loro fogliame, ma mantengono le foglie vecchie da due a tre anni finche arrivano quelle nuove.

Capitolo 4

E ancora, osservate come nelle giornate d’estate il sole è sopra la terra e cercate ombra e riparo a causa del suo calore. E anche la terra diviene rovente con il caldo crescente, cosicché non si può camminare su di essa, o su di una roccia.

Capitolo 5

Vedete come gli alberi si ricoprono di foglie verdi e danno i loro frutti: perciò ascoltate, e sappiate come Colui che vive per sempre ha fatto le Sue opere, ed esse vanno avanti così di anno in anno e per sempre, svolgono tutti i loro compiti senza cambiamenti, come Lui ha ordinato.
Ed ecco come il mare ed i fiumi in modo analogo realizzano e non modificano i loro compiti, secondo i Suoi comandamenti.
Ma voi, voi non vi siete fermati, né avete adempiuto i comandamenti del Signore: voi vi siete allontanati, e con la vostra bocca impura avete pronunciato orgogliose e dure parole contro la sua grandezza. Oh, voi aridi di cuore, voi non troverete pace.
Perciò maledirete i vostri giorni, e gli anni della vostra vita periranno: gli anni dei vostri tormenti saranno moltiplicati, e non troverete nessuna pietà.
In quei giorni i vostri nomi saranno resi in eterna esecrazione a tutti i giusti, ed essi vi malediranno sempre, insieme con tutti i peccatori. E tutti (i giusti) si rallegreranno, perché (per loro) ci sarà il perdono dei peccati, ed ogni misericordia e pace e tolleranza: per loro ci sarà la salvezza, la luce.
Per gli eletti vi sarà gioia e pace, ed essi erediteranno la terra.
Quindi ad essi verrà conferita la saggezza, vivranno tutti e mai più peccheranno, sia a causa di empietà o di superbia: ma coloro che sono saggi debbono essere umili, e si sottometteranno.
Gli eletti non trasgrediranno di nuovo: non peccheranno per tutti i giorni della loro vita, e parimenti, non morranno mai più per la rabbia e la collera (divine), ma completeranno il numero dei giorni della loro vita.
Le loro vite aumenteranno nella pace, e gli anni della loro gioia saranno moltiplicati in eterna letizia.

Capitolo 6

E avvenne che quando i figli degli uomini si erano moltiplicati, in quei giorni nacquero loro figlie belle e avvenenti.
Gli angeli, i figli del cielo, le videro e le bramarono, e si dicevano l’un l’altro: ‘Venite, andiamo a scegliere le nostre mogli tra i figli degli uomini e generiamo bambini.’ E Semjaza, che era il loro capo, gli disse: ‘Non temete, difatti io approvo questo atto, ed io solo dovrò pagare la sanzione di un così grande peccato.’
Allora essi risposero e dissero: ‘Facciamo tutti un giuramento, e obblighiamoci attraverso mutue maledizioni a non abbandonare questo progetto e a portarlo avanti. ‘ Poi giurarono tutti insieme e si vincolarono con maledizioni reciproche. Erano in tutto duecento; essi discesero al tempo di Jared sulla vetta del Monte Hermon, e lo chiamarono il Monte Hermon perché avevano giurato e si erano vincolati su di esso. E questi sono i nomi dei loro capi: Samlazaz, il loro capo, Araklba, Rameel, Kokablel, Tamlel, Ramlel, Danel, Ezeqeel, Baraqijal, Asael, Armaros, Batarel, Ananel, Zaq1el, Samsapeel, Satarel, Turel, Jomjael, Sariel. Questi sono i loro capi a decine.

Capitolo 7

E tutti gli altri insieme a loro presero con sé delle mogli, ciascuno scegliendone una, e cominciarono ad andare con loro (letteralmente: cominciarono ad andare dentro di loro), a contaminare se stessi con le donne; poi gli insegnarono la seduzione e gli incantesimi, gli fecero conoscere le piante e il taglio delle radici. Quindi loro rimasero incinte, e partorirono grandi giganti, la cui altezza era di tremila braccia: essi apprendevano e usavano le conoscenze degli uomini. Ma quando gli uomini non poterono più sostentarli, i giganti si rivoltarono contro di essi e li divorarono. E cominciarono a peccare contro gli uccelli, le bestie, i rettili e i pesci, a divorare le loro carni a vicenda e a bere il sangue: allora la terra pronunziò un atto di accusa contro quei senza legge.

Capitolo 8

Azazel insegnò agli uomini a fare spade e coltelli, scudi e corazze, gli rese noti i metalli della terra e l’arte di lavorarli per farne bracciali e ornamenti; insegnò l’uso dell’antimonio, l’abbellimento delle palpebre, tutti i tipi di pietre preziose, e tutte le tinture coloranti. Allora sorse molta empietà: essi commisero fornicazione, furono traviati, e divennero corrotti in tutti i loro modi. Semjaza insegnò gli incantesimi e il taglio delle radici, ‘Armaros la risoluzione degli incantesimi, Baraqijal l’astrologia, Kokabel le costellazioni, Ezeqeel la conoscenza delle nuvole, Araqiel i segni della terra, Shamsiel i segni del sole, e Sariel il corso della luna. E come gli uomini perivano, piangevano, e il loro grido salì al cielo. . .

Capitolo 9

E poi Michael, Uriel, Raphael e Gabriel guardarono giù dal cielo e videro che molto sangue veniva sparso sulla terra, e tutte le illegalità venivano perpetrate su di essa. E si dissero l’un l’altro: ‘Dalla terra fatta senza abitanti si leva l’urlo della disperazione degli uomini fino alle porte del cielo.
Ed ora a voi, santi del cielo, le loro anime fanno appello, dicendo: ‘Portate la nostra causa di fronte all’Altissimo.” Quindi (gli angeli) dissero al Signore dei secoli: ‘Signore dei signori, Dio degli dèi, Re dei re e Dio dei secoli, il trono della Tua gloria risplende su tutte le generazioni dei secoli, e il Tuo nome è santo e glorioso e benedetto in tutti i secoli! Tu hai fatto tutte le cose, e hai potere su tutte le cose: esse sono nude e aperte ai tuoi occhi, e nulla può nascondersi al tuo sguardo. Tu vedi quello che ha fatto Azazel, che ha insegnato ogni sorta di iniquità sulla terra e ha rivelato i segreti eterni che sono stati (preservati) in cielo, e che gli uomini si sforzavano di imparare; e come ha agito Semjaza, a cui hai dato il potere di imporre la sua autorità sui suoi associati. Sono andati dalle figlie degli uomini sulla terra, e hanno dormito con loro, si sono contaminati e gli hanno rivelato ogni sorta di peccato. E le donne hanno
messo al mondo i giganti, pertanto tutta la terra è stata riempita di sangue e di ingiustizia. Ora, le anime di coloro che sono morti stanno piangendo e levano la loro causa alle porte del cielo: i loro lamenti sono saliti, e non possono cessare a causa delle empietà che sono perpetrate sulla terra. Tu sai tutte le cose prima che accadano, Tu le vedi e soffri per loro, e non ci dici cosa dobbiamo fare per tutto questo.’

Capitolo 10

Poi l’Altissimo, Santo e Grande parlò; mandò Uriel al figlio di Lamech, e gli disse: ‘Va da Noè e digli nel mio nome ‘Nasconditi!’; quindi rivelagli la fine che si sta avvicinando: che tutta la terra sarà distrutta, e un diluvio sta per arrivare e distruggerà tutto ciò che è su di essa. E ora spiegagli che lui può salvarsi, che il suo seme può essere preservato per tutte le generazioni del mondo.” E il Signore disse a Raphael: ‘Lega Azazel mani e piedi e scaglialo nelle tenebre: fai un’apertura nel deserto che è in Dudael, e gettalo in essa. Poni su di lui rocce ruvide e appuntite, ricoprilo con l’oscurità e lascialo lì per sempre: copri il suo volto così che egli non possa vedere la luce; il giorno del grande giudizio egli sarà gettato nel fuoco. E cura la Terra che gli angeli hanno corrotto: proclama la sua guarigione, affinché la sua malattia sia sconfitta, e tutti i figli degli uomini non possano più perire a causa dei segreti che i Vigilanti hanno svelato e hanno insegnato ai loro figli. Tutta la terra è stata contaminata per colpa delle opere che sono state insegnate da Azazel: ascrivi a lui ogni peccato.”
Poi il Signore disse a Gabriel: ‘Procedi contro i bastardi e i reprobi, e contro i figli della fornicazione: distruggi [i figli della fornicazione e] i figli dei Vigilanti presso gli uomini; spingili gli uni contro gli altri così che possano massacrarsi tra loro in 10 battaglia; che cessi la durata dei loro giorni. Nessuna richiesta che i loro padri ti faranno a loro favore gli sarà concessa; poiché essi sperano che i figli abbiano una vita eterna, che ognuno di loro viva almeno cinquecento anni.’ E il Signore disse a Michael: ‘Va’, e imprigiona Semjaza e i suoi associati che si sono uniti con le donne, così da essersi contaminati con tutta la loro impurità. E quando i loro figli si saranno uccisi a vicenda, ed essi avranno visto la distruzione dei loro diletti, legali velocemente e cacciali per settanta generazioni nelle valli della terra, fino al giorno della loro sentenza, finché il giudizio che è per i secoli dei secoli si sia consumato. In quei giorni saranno gettati nell’abisso di fuoco, nel tormento e nella prigione in cui dovranno essere confinati per sempre. E chiunque dovrà essere condannato e distrutto, da allora in poi sarà incatenato con loro fino alla fine di tutte le generazioni. Stermina tutti gli spiriti dei reprobi e dei figli dei Vigilanti, perché hanno offeso il genere umano. Distruggi tutte le nefandezze dalla faccia della terra e lascia che perisca ogni opera malvagia: lascia che venga il regno della giustizia e della verità. Allora dovrà essere mostrata una benedizione e le opere di giustizia e verità dimoreranno nella pace e nella gioia per sempre.
Tutti i giusti si salveranno, e vivranno fino a quando non avranno generato migliaia di bambini: che essi completino in pace tutti i giorni della loro gioventù e della loro vecchiaia.
In quel tempo la terra intera verrà coltivata nella giustizia, sarà rigogliosa e piena di benedizione. Tutti gli alberi più desiderabili cresceranno su di essa, e gli uomini vi pianteranno viti: queste renderanno vino in abbondanza, e così sarà per tutte le sementi che verranno seminate. Da ciascuna misura se ne ricaverà mille volte tanto, e da ogni libbra di olive se ne spremeranno dieci d’olio. Purificherai la terra da ogni oppressione e da ogni colpa, e da tutti i peccati e le empietà.
E tutti i figli degli uomini diventeranno giusti, tutte le nazioni Mi offriranno lodi e venerazione, e Mi adoreranno. Ogni pena ed ogni tormento verranno aboliti, ed Io non li invierò mai più su di essa, di generazione in generazione e per sempre.’

Capitolo 11

‘In quei giorni Io aprirò i depositi che sono nel cielo, in modo da inviare loro due (?) giù sulla terra per il lavoro e le opere dei figli degli uomini. La verità e la pace dimoreranno insieme durante tutti i giorni del mondo, e attraverso tutte le generazioni degli uomini.”

Capitolo 12

Prima di queste cose Enoch stava nascosto, e nessuno dei figli degli uomini sapeva dove si trovava, dove egli dimorava, e cosa era stato di lui. Egli in quei giorni era con i Vigilanti, con quei santi del Signore. Ed io, Enoch, stavo adorando il Signore della potenza e Il Re dei secoli, ed ecco! I Vigilanti mi chiamarono “Enoch lo scriba”, e mi dissero: ‘Enoch, tu scriba della giustizia, va’, dichiara ai Vigilanti del cielo cosa hanno lasciato nel cielo alto, il luogo santo ed eterno; essi si sono contaminati con le donne, e hanno agito come fanno i figli della terra, prendendo delle mogli con sé. Va’ da loro e digli : ‘Voi avete portato grande distruzione sulla terra, e per voi non vi sarà pace né perdono del peccato; e come vi siete rallegrati per i vostri figli, vedrete pure la loro distruzione: vi lamenterete per lo sterminio dei vostri bambini e supplicherete per l’eternità, ma non otterrete mai la misericordia e la pace.’

Capitolo 13

Ed Enoch andò e disse: ‘Azazel, tu non avrai mai pace: una severa sentenza è stata pronunciata contro di te e verrai messo in catene: non ci sarà tolleranza né ti sarà concessa nessuna grazia, a causa delle iniquità che hai insegnato, e per tutte le opere di empietà, di malvagità e di peccato che hai mostrato agli uomini.’
Poi andai e parlai davanti a tutti loro, che erano insieme, e tutti furono presi da grande paura, terrore e sgomento. Mi pregarono di intercedere per loro per ottenere perdono, e di portare la loro supplica alla presenza del Signore del cielo: poiché da allora in poi, non potevano più parlare (con Lui), né alzare i loro occhi al cielo per la vergogna dei loro peccati, per i quali erano stati condannati.
Quindi scrissi la loro petizione, e le suppliche di ognuno per il proprio spirito, le loro azioni individuali, le loro domande per come ottenere il perdono e una pena più mite. Dopo andai via e mi sedetti presso le acque del Dan, nella terra del Dan, a sud della parte occidentale del Monte Hermon: lessi la loro petizione finché caddi addormentato. Ed ecco feci un sogno, ebbi delle visioni di castigo e udii una voce, che (mi) ordinò di raccontare ciò che stavo vedendo ai figli del cielo, e di rimproverarli.
E quando mi svegliai, andai da loro che erano tutti seduti e raccolti insieme, piangendo con il volto coperto in Abelsjail, che è tra il Libano e Seneser. Raccontai davanti a loro tutte le cose che mi erano apparse nel sonno, e ripetei le parole del giudizio e della punizione per i Vigilanti celesti.

Capitolo 14

Il libro del giudizio e della punizione dei Vigilanti eterni, che appresi nella visione, secondo il volere del Grande Santo.
Vidi nel sonno ciò che ora dirò con una lingua di carne e con il fiato della (mia) bocca, che il Grandissimo ha dato agli uomini per poter parlare e per capire con il cuore. Come Egli creò l’uomo e gli diede il potere di comprendere le parole di saggezza, così Egli creò anche me e mi conferì l’autorità di rimproverare voi Vigilanti, i figli del cielo. Ho scritto la vostra petizione, e nella mia visione è risultato, pertanto, che la vostra supplica non vi sarà accordata per tutti i giorni dell’eternità. La sentenza infine è ricaduta su di voi: sì, le vostre richieste non vi saranno concesse. E da ora in poi voi non ascenderete più verso il cielo per tutta l’eternità, rimarrete incatenati alla terra per tutti i giorni fino alla fine del mondo.
Prima (di questo) avrete visto la distruzione dei vostri amati figli: non trarrete più gioia da loro, ma essi cadranno dinanzi ai vostri occhi, colpiti dalla spada. E la vostra supplica per loro conto, non sarà accolta, non da parte vostra: anche se piangerete e pregherete e proclamerete tutte le parole contenute nelle sacre scritture.
Questo fu ciò che vidi in sogno: ecco, nella visione le nuvole mi avvolgevano, le stelle e i fulmini guidavano il mio viaggio, e il vento mi sospingeva velocemente verso l’alto portandomi in cielo. Andai finché non arrivai presso una parete fatta di cristallo, circondata da lingue di fuoco: e iniziai a provare timore.
Attraversai il fuoco e mi avvicinai ad una grande casa: le sue pareti erano come tassellate di cristalli, e le fondamenta stesse erano di cristallo. Il soffitto sembrava percorso da stelle e lampi: tra di essi vi erano cherubini fiammeggianti, e il cielo al di sopra era chiaro come l’acqua. Un alto fuoco circondava le mura, e i loro portali divampavano. Allora entrai in quella casa, che era calda come il fuoco e fredda come il ghiaccio: non vi era nessun piacere della vita in essa: la paura mi prese, e il timore mi attanagliò. Fui scosso e tremai e caddi sulla mia faccia. Ebbi una visione, ed ecco! Apparve un secondo palazzo, uno maggiore del primo: il suo portale di fiamme di fuoco era spalancato dinanzi a me. Era così splendente e meraviglioso ed esteso in ogni suo aspetto che non posso descrivere la sua magnificenza e la sua grandezza. Il suo pavimento era di fuoco, sopra di esso vi erano lampi e le orbite delle stelle, e il suo soffitto era anche di fuoco ardente. Guardai in alto e vidi in esso un trono maestoso: esso sembrava di cristallo, aveva delle ruote come soli splendenti, ed era circondato di cherubini. Da sotto il trono salivano fiumi di fuoco così ardente che non riuscivo a guardarvi attraverso.
E la Grande Gloria vi sedeva, il Suo vestito splendeva più brillante del sole e più bianco della neve. Nessuno degli angeli poteva entrare e poteva vedere la Sua faccia a causa dello splendore rifulgente, nessun essere di carne poteva guardarLo. Era tutto circondato da lingue fiammeggianti, un grande fuoco gli stava davanti, e nessuno avrebbe potuto avvicinarGlisi: in diecimila volte diecimila erano innanzi a Lui, ma Egli non aveva bisogno di consiglieri. E i più santi che Gli furono accanto non si erano mai più allontanati da Lui. Fino ad allora io ero rimasto prostrato sul mio volto, tremante. Finché il Signore mi chiamò con la bocca, e mi disse:
‘Vieni qui, Enoch, e ascolta la mia parola.’
Uno dei santi venne da me e mi svegliò: Lui mi fece alzare e mi fece avvicinare alla porta, ed io chinai verso il basso il mio volto.

Capitolo 15

Egli parlò, ed io sentii la Sua voce: ‘Non temere, Enoch, tu sei un uomo giusto e sei lo scriba della giustizia: avvicinati e ascolta la Mia voce. Vai, dì ai Vigilanti celesti, che ti hanno inviato per intercedere per loro: Voi dovreste supplicare per gli uomini, e non gli uomini per voi: perché avete lasciato l’alto, santo ed eterno cielo e vi siete uniti con le donne, vi siete contaminati con le figlie degli uomini e avete preso mogli per voi stessi, agendo come i figli della terra, e avete generato giganti (come vostri) figli? Sebbene siate santi, spirituali, viventi di vita eterna, avete profanato voi stessi con il sangue delle donne, e avete generato (bambini) con il sangue della carne: e, come i figli degli uomini, avete desiderato la carne e il sangue come fanno quelli che muoiono e periscono. Perciò ho dato loro anche le mogli, per essere fecondate, e per generare i loro bambini, affinché nulla gli mancasse sulla terra. Ma voi eravate già spirituali, viventi di vita eterna e immortali per tutte le generazioni del mondo: quindi non ho scelto mogli per voi, perché in cielo dimorano gli esseri spirituali.
Ora i giganti, che sono stati generati dagli spiriti e dalla carne, saranno chiamati spiriti maligni, e sulla terra sarà la loro dimora. Dai loro corpi provengono spiriti malvagi, perché sono nati dagli uomini, ma dai santi Vigilanti deriva la loro origine primordiale; essi quindi saranno spiriti maligni sulla terra, e spiriti maligni saranno chiamati.
[Come per gli spiriti del cielo, il cielo è la loro dimora, così è per gli spiriti della terra: su di essa sono nati e su di essa è la loro dimora.]
E gli spiriti dei giganti affliggeranno, opprimeranno, distruggeranno, attaccheranno, combatteranno, e recheranno la devastazione: non porteranno cibo, ma offesa, e fame e sete insaziabili. Insorgeranno contro i figli degli uomini e contro le donne, perché da essi sono stati generati.

Capitolo 16

Dal giorno della strage e della distruzione dei giganti, gli spiriti delle anime dipartite da quella carne imperverseranno senza incorrere nel giudizio, e in tal modo porteranno afflizioni fino al giorno della grande sentenza, quando i tempi, per i Vigilanti e gli empi, saranno interamente consumati.
Ed ora, come i Vigilanti ti hanno inviato per intercedere per essi che un tempo erano stati in cielo, io ti mando a dire loro:
Voi eravate in cielo, ma tutti i misteri non vi erano ancora stati rivelati: quelli che conoscevate erano senza valore, ma nell’aridità dei vostri cuore li avete svelati alle donne, e attraverso questi segreti donne e uomini hanno causato molto male sulla terra.
Dì loro dunque: Voi non avrete pace.’

Capitolo 17

Poi mi presero e mi portarono in un luogo in cui coloro che vi dimoravano erano come fuoco ardente, e, quando lo volevano, apparivano come uomini. E quindi mi condussero nel luogo delle tenebre, su di un monte la cui sommità raggiungeva il cielo.
E vidi i luoghi dei luminari, i tesori degli astri e del tuono e guardai nella suprema profondità, dove vi era un arco, con frecce di fuoco e la loro faretra, e una spada di fuoco e tutti i fulmini. E mi portarono alle acque della vita e al fuoco dell’ovest, che accoglie tutti i tramonti del sole: arrivai al fiume di fuoco che scorre come l’acqua e si riversa nel grande mare ad ovest. Lo vidi, nella grande oscurità, e giunsi nel luogo in cui nessuna carne cammina. Guardai le montagne dell’inverno tenebroso e il luogo da cui sgorgano tutte le acque profonde, osservai le bocche di tutti i fiumi della terra e la foce degli abissi.

Capitolo 18

Vidi i tesori di tutti i venti: come Egli aveva scolpito con loro l’intera creazione e le solide fondamenta della terra.
Vidi la pietra angolare della terra, e i quattro venti che sostengono il firmamento. Osservai come i venti allungano la volta del cielo, e collocano le loro stazioni tra di esso e la terra: sono questi i pilastri del cielo. Vidi i venti che ruotano e trasportano la circonferenza del sole e tutte le stelle intorno la loro orbita; i venti che sospingono le nuvole e i sentieri degli angeli; ammirai il firmamento alla fine della terra. Continuai e giunsi in un luogo che arde giorno e notte, dove erano sette montagne dalle pietre magnifiche, tre verso est, e tre verso il sud. Quelle rivolte ad est, erano di pietra colorata, di perla e di giacinto, e quelle verso sud erano di pietra rossa.
Ma quella centrale, di alabastro, giungeva al cielo come il trono di Dio, e la sommità del trono era di zaffiro.
Al di là di queste montagne vi è una regione, alla fine della grande terra, dove i cieli sono stati completati.
E vidi un abisso profondo, con colonne di fuoco celeste: tra di esse vi erano cascate fiammeggianti, impossibili a misurarsi sia nell’altezza sia nella profondità. E al di là di quell’abisso vi era un posto senza
firmamento del cielo, privo di fondamenta di terra solida: non c’era acqua su di esso, e nessun uccello, ma era una desolazione e un luogo orribile.
Lì osservai sette grandi stelle che ardevano come montagne in fiamme, e quando chiesi circa di loro, l’angelo mi disse: ‘Questo posto è la fine del cielo e della terra, ed è diventato una prigione per le stelle e le milizie celesti.
Le stelle che posticipano il fuoco sono quelle che hanno trasgredito il comandamento del Signore all’inizio della loro crescita: poiché non sono venute fuori nei tempi stabiliti, Egli si è adirato con loro, e le terrà incatenate fino al momento in cui la loro colpa sarà interamente scontata, (anche) per diecimila anni ‘.

Capitolo 19

Uriel mi disse: ‘Qui staranno gli angeli che si sono uniti con le donne: i loro spiriti, assumendo molte forme diverse, contamineranno gli uomini e li porteranno fuori strada per sacrificarli ai demoni come fossero dei; (qui essi dovranno stare) fino al giorno della grande sentenza, in cui dovranno essere giudicati. E anche le donne degli angeli smarriti diverranno ammaliatrici.’
Ed io solo, Enoch, ho avuto la visione della fine di tutte le cose: nessun altro uomo vedrà quello che ho visto.

Capitolo 20

Questi sono i nomi dei santi angeli che guardano. Uriel, uno degli angeli santi che è sopra il mondo e su Tartarus. Raphael, che regna sugli spiriti degli uomini.
Raguel, che attua la vendetta sul mondo dei luminari. Michael, vale a dire colui che presiede sulla parte migliore del genere umano e sul caos. Saraqael, che è posto sopra gli spiriti che peccano nello spirito. Gabriel, che regna sul Paradiso, sui serpenti e sui cherubini. Remiel, che Dio pone sopra quelli che sorgono.

Capitolo 21

E procedetti verso il caos. Lì vidi qualcosa di orribile: non vi era né cielo né una terra saldamente fondata, ma un luogo caotico e tremendo. E vi erano incatenate sette stelle del cielo, come fossero grandi montagne in fiamme. Quindi chiesi: ‘Per quale peccato esse sono incatenate e per quale motivo sono state gettate sin qui?’ ed Uriel, uno degli angeli santi che era con me, e che le dominava, disse:
‘Enoch, perché me lo chiedi, perché sei ansioso di sapere la verità? Si tratta del numero delle stelle che hanno trasgredito il comandamento del Signore: sono vincolate qui finché diecimila anni, tanto è il tempo che comporta i loro peccati, saranno consumati’.
E mi diressi in un altro luogo, che era ancora più orribile del primo, e vidi una cosa terribile: un grande fuoco che bruciava e ardeva in una fenditura profonda come l’abisso, piena di enormi colonne di fuoco: non riuscivo a vedere la sua estensione e la sua immensità, né potevo congetturare su di esse. Allora dissi: ‘Come è assai pauroso questo luogo e terribile a vedersi!’, ed Uriel mi chiese: ‘Enoch, perché hai così tanta paura e spavento?’. Ed io risposi: ‘A causa di questo luogo terribile, e per lo spettacolo del dolore che ivi si svolge’. Quindi egli mi disse: ‘Questa è la prigione degli angeli, e qui saranno imprigionati per sempre.’

Capitolo 22

Poi da lì andai in un altro posto, dove erano montagne di roccia solida. E lì scorrevano quattro vallate, profonde, ampie e molto lisce, e dissi: ‘Come sono levigate queste cavità ed immense e buie a guardarsi.” Allora rispose Raphael, uno degli angeli santi che era con me, e mi disse: ‘Questi luoghi vuoti sono stati creati per questo scopo: per accogliere gli spiriti delle anime dei morti, sì che tutte le anime dei figli degli uomini siano radunate qui. Sono stati fatti per riceverli fino al giorno del loro giudizio al momento stabilito, quando il tempo della grande sentenza verrà su di loro’. Vidi (lo spirito di) un uomo morto che faceva un appello, e la sua voce saliva in cielo. E chiesi a Raphael: ‘Di chi è questo spirito, la cui voce si leva invocando fino al cielo?’.
Egli rispose dicendo: ‘Questo è lo spirito di Abele, che fu ucciso da suo fratello Caino, che intenta la sua causa contro di lui affinché il suo seme scompaia dalla faccia della terra e sia annientato tra quello degli uomini. ‘
Poi gli chiesi, riguardo tutte le vallate: ‘Perché sono le una separate dalle altre?’
Ed egli mi disse: ‘Sono separate affinché gli spiriti dei morti possano essere divisi: una tale divisione è stata fatta per gli spiriti dei giusti.
E per quelli dei peccatori, per quando essi muoiono e vengono sepolti nella terra e il giudizio non si è ancora abbattuto su di loro.
Qui essi vengono collocati a parte e soffriranno un grande dolore fino al grande giorno della sentenza; gli verranno inflitti tormenti, pene e castigo e maledizione in eterno; qui Egli li incatenerà per sempre. E una tale divisione è stata fatta per gli spiriti di coloro che li hanno accusati, quando furono uccisi al tempo 13 dei peccatori.
Ciò è stato fatto per gli spiriti degli uomini che non erano giusti ma che hanno trasgredito grandemente, e devono essere compagni degli empi: ma il loro spirito non dovrà essere ucciso nel giorno del giudizio né essi potranno essere sollevati da lì. ‘
Ed io benedissi il Signore della gloria e dissi: ‘Benedetto sia il mio Signore, il Signore della giustizia, che governa per sempre. ‘

Capitolo 23

Da lì raggiunsi un altro luogo verso ovest, alle estremità della terra. E vidi un grande fuoco che bruciava senza sosta e regolarmente, notte e giorno. E chiesi: ‘Che cos’è questo fuoco perenne?’. Raguel, uno degli angeli che era con me, mi disse: ‘Questo è il fuoco dell’ovest che perseguita tutti i luminari del cielo. ‘

Capitolo 24

Poi mi recai in un altro posto della terra, e lui mi fece vedere una catena di montagne di fuoco che bruciavano sempre incessantemente. Proseguii oltre e vidi sette magnifiche montagne una diversa dall’altra, di pietre meravigliose, splendide nel loro complesso, dall’apparenza gloriosa e maestosa: tre volgevano ad est, e tre verso sud, una sopra l’altra, con profondi burroni accidentati.
E la settima montagna era nel mezzo di queste, e le superava in altezza, simile alla sede di un trono: e alberi odorosi lo circondavano. Tra loro c’era un albero dal profumo intenso, simile a nessun altro che avessi mai annusato: la sua fragranza è superiore a qualunque altra, e le sue foglie, i suoi fiori e i suoi rami non appassiscono mai; il suo frutto è splendido, simile al dattero di una palma. Allora dissi: ‘Quant’è bello quest’albero, e fragrante, e che piacevole aspetto hanno le sue foglie e i suoi fiori.’
E Michael, uno degli angeli santi e onorati che era con me, e che era il loro capo, rispose:

Capitolo 25

‘Enoch, perché mi chiedi del profumo dell’albero, e perché vuoi sapere la verità? ‘ Allora io gli dissi: ‘Vorrei sapere tutto, ma soprattutto di questo albero ‘. E lui rispose: ‘Questa alta montagna che hai visto, la cui cima è come il trono di Dio, è il Suo trono, dove il Grande Santo, il Signore della Gloria, il Re del cielo, si sederà, quando Egli verrà per visitare la terra. E a nessun mortale è permesso di toccare questo albero profumato fino al giorno del Grande Giudizio, quando Egli si vendicherà e terminerà tutto per sempre. Quindi l’albero sarà dato ai giusti e ai santi. Il suo frutto sarà il cibo degli eletti: esso dovrà essere trapiantato nel luogo santo, nel tempio del Signore, il Re eterno.
Allora essi esulteranno di gioia, Ed entreranno nel sacro santuario; E la sua fragranza penetrerà nelle loro ossa, Ed essi vivranno una lunga vita sulla terra, Come hanno vissuto i loro padri: E non vi sarà né dolore né malattia E alcun tormento o calamità potrà toccarli ‘.
Allora benedissi il Dio della gloria, il Re eterno, che ha preparato queste cose per i giusti, che li ha creati e gli ha promesso tutto questo.

Capitolo 26

Da lì andai nel centro della terra, e vidi un luogo benedetto con alberi e fiori perenni. Vi si stagliava una montagna sacra, ai cui piedi, ad est, vi era un ruscello che scorreva verso sud. E vidi, verso est, un altro monte più alto di questo, ugualmente con un fiume in basso; tra le montagne correva un profondo e stretto burrone. E ad ovest di questa montagna ve ne era un’altra, più bassa delle prime e poco elevata: e un burrone correva tra tutte e tre le montagne e alle loro estremità.
E tutti i dirupi erano profondi e stretti, rocciosi, asciutti e privi di alberi: ed io mi meravigliai grandemente per le rocce e le gole.

Capitolo 27

Quindi dissi: ‘Come mai vi è questa terra benedetta, interamente ricoperta di alberi, tra queste valli maledette?’ Poi Uriel, uno degli angeli santi che era con me, rispose e disse: ‘Questa valle maledetta è per coloro che sono dannati per sempre: qui saranno raccolti tutti gli empi che hanno offeso la gloria del Signore pronunciando con le loro bocche parole dure ed oscene. Qui dovranno essere riuniti, e qui 3 sarà il luogo del loro giudizio. Negli ultimi giorni lo spettacolo della sentenza dei giusti sarà sopra di loro, ed essi staranno in loro presenza in eterno: qui risplenderà la grazia misericordiosa del Signore della gloria, il Re eterno.
Nel giorno del giudizio i giusti lo benediranno per la misericordia che Egli 5 ha concesso loro. ‘ Poi benedissi il Signore della gloria e lodai la sua grandezza.

Capitolo 28

Mi diressi verso il deserto dell’est, e arrivai in mezzo ad una catena montuosa, dove vidi un luogo selvaggio e solitario, pieno di alberi e piante, e l’acqua sgorgava dalla cima dei monti. Le cascate scorrevano copiose verso nord-ovest, innalzando nuvole di vapore e coprendo la vegetazione di rugiada.

Capitolo 29

Da lì andai in un altro luogo, ad est di questa catena montuosa, ove erano alberi aromatici, simili ai mandorli, che esalavano un profumo di incenso e di mirra.

Capitolo 30

E proseguii oltre le montagne verso est, dove vidi una valle piena di acqua. In essa vi era un albero, dal profumo simile al mastice, e ai lati era disseminata cannella fragrante. Allora procedetti ancora ad est,

Capitolo 31

e vidi altre montagne: tra di loro c’erano boschetti di alberi, da cui si riversava nettare di “sarara” e “galbano”. E al di là di queste montagne vi era un altro monte, ad est degli estremi confini della terra, con alberi di aloe ed altri simili a mandorli pieni di stacte. La loro fragranza era più dolce di qualsiasi profumo.

Capitolo 32

Dopo, guardando verso nord, vidi sette montagne piene di nardo e alberi profumati,cannella e pepe. E da lì proseguii oltre le vette di tutte quelle montagne, lontano verso l’est della terra, sorvolai il mare Eritreo e lo superai, e passò l’angelo Zotiel. E giunsi nel Giardino della Giustizia, dove vi erano gli alberi più grandi, maestosi e gloriosi che avessi mai visto, e l’Albero della Conoscenza, il cui santo frutto dona grande saggezza.
Esso è alto come l’abete, e le sue foglie sono come quelle del carrubo: il suo frutto è magnifico, simile ai grappoli della vite, e il suo profumo penetra lontano. Allora dissi: ‘Quanto è bello e attraente quest’albero!’ E l’angelo Raffaele, che era con me, rispose e mi disse: ‘Questo è l’albero della sapienza, di cui mangiarono il tuo vecchio padre e la tua anziana madre, che erano qui prima di te. Essi impararono la saggezza ed i loro occhi si aprirono: si accorsero di essere nudi e furono cacciati dal giardino.’

Capitolo 33

In seguito mi diressi agli estremi confini della terra e vidi delle grandi bestie, ognuna diversa dall’altra; anche gli uccelli erano tutti diversi, sia per l’aspetto che per la voce. Ancora più ad est vidi dove giace il cielo, e i suoi portali erano aperti. Vidi come sorgono le stelle, contai i portali da cui promanano, e scrissi tutti i loro nomi, i loro corsi, le loro posizioni e i loro tempi, come mi illustrò l’angelo Uriel che era con me.

Capitolo 34

Di là andai verso l’estremo nord, dove vidi un grande e glorioso dispositivo, alla fine della terra. Qui tre portali erano aperti nel cielo: attraverso ciascuno di essi promanano i venti del nord: quando soffiano c’è freddo, grandine, gelo, neve, rugiada, e pioggia. Da una porta spirano con dolcezza: ma quando soffiano attraverso le altre due, si abbattono con violenza sulla terra, portandovi distruzione.

Capitolo 35

E da lì mi spinsi verso ovest ai limiti della terra, e vidi tre portali nel cielo come avevo visto in Oriente.

Capitolo 36

Poi ancora, andai all’estremo sud, e vidi lo stesso numero di porte aperte nel cielo: e vi erano la rugiada, la pioggia e il vento. Quindi tornai ad a est, osservai i tre portali orientali aperti e le piccole porte sopra di loro. Attraverso ciascuna di queste passano le stelle del cielo e si svolge il loro percorso verso ovest.
E di fronte ad ogni cosa che vidi benedissi sempre il Signore della gloria, che ha creato grandi meraviglie per mostrare la grandezza della Sua opera agli angeli, agli spiriti e agli uomini, affinché potessero lodare tutta la sua creazione: chi può vedere l’opera delle sue mani e della sua forza, Lo lodi per sempre.