Crea sito

La dottrina delle emanazioni: Gnosticismo, Neoplatonismo e Cabala

dottrina delle emanazioni

La dottrina delle emanazioni, di origine orientale, si sviluppò all’interno di correnti filosofiche occidentali come il Neoplatonismo, lo Gnosticismo e la Cabala ebraica. Essa si contrappone al creazionismo biblico ed al materialismo di matrice ateistica. 

La dottrina delle emanazioni

Questa filosofia, detta anche emanazionismo e, più semplicemente, emanatismo (dal latino e-manare, trarre fuori da), afferma che l’origine dell’Universo e di tutti gli Esseri viventi non sia dovuta ad un atto di creazione ma di irradiazione. Per spiegare più facilmente il concetto prendiamo l’esempio del Sole. Egli irradia il proprio calore e la propria luce da se stesso, senza crearli.

La dottrina delle emanazioni in Oriente

L’emanazionismo trova le sue origini nelle religioni orientali. Nell’Induismo non si ha una vera e propria creazione come quella biblica in quanto Brahma forma l’Universo da se stesso. Il termine Brahma deriva proprio dal verbo brih, che significa espandere. Non bisogna fare confusione tra il vocabolo Brahman che indica, per l’appunto, l’Assoluto da cui tutto è emanato ed a cui tutto ritorna e Brahma il quale è una delle tre divinità della Trimurti assieme a Shiva e Vishnu. Il principio basilare dell’Advaita Vedanta afferma che nulla esiste al di fuori del Brahman il quale rappresenta l’Unica Vera e Suprema Realtà.

L’Advaita Vedanta e l’identificazione tra Atman e Brahman

Dal Brahman emanano sia il principio divino (Brahman nirguna, senza atributi) sia la creazione (Brahman saguna, con attributi). Dalla vita indifferenziata si originano l’Uno ed il molteplice, il creatore e l’esistenza differenziata. Brahman Nirguna è Parabrahman, Sat-Cit-Ananda, impersonale, universale, senza nome, immutabile, eterno, onnipresente, illimitato. A differenza di Brahman saguna il quale è Ishvara, la manifestazione della divinità creatrice, la Trimurti Brahma-Vishnu-Shiva.

dottrina delle emanazioni

La dottrina delle emanazioni nella Cabala

dottrina delle emanazioniLa dottrina delle emanazioni, se non trova alcun apparente riscontro biblico, ne ha diversi nella Cabala. Ricordiamo che la dottrina cabalistica non vede il Mondo come atto di creazione bensì come qualcosa di emanato, manifestato. La Torah (i primi cinque libri della Bibbia, il Pentateuco) inizia con un termine particolare, bereshit, tradotto con “in principio”, seguito da Dio creò i cieli a la terra.

Questo termine venne volutamente mascherato dagli abili autori biblici e, soprattutto, dalle gerarchie ecclesiastiche ma lasciamo la traduzione a Mosè Maimonide (o Namanide), esperto filosofo ebreo e cabalista del XII secolo, nonché uno dei più apprezzati esperti medievali delle dottrine ebraiche:

Se tu meriterai e comprenderai il segreto della parola be-re-shit, tu conoscerai, in base al senso esoterico che la parola be-re-shit si riferisce velatamente alla emanazione (sephirah) chiamata Sapienza (Chokmah), che è l’origine di ogni inizio come ho menzionato. E’ per questo che nel Targum gerosolimitano tradussero be-re-shit con “nella sapienza”. – Mosè Namanide (Moshe Idel e Mauro Perani, Naḥmanide esegeta e cabalista: studi e testi)

Per la Cabala, Dio non crea l’Universo bensì lo emana da se stesso attraverso le 10 Sephiroth, le quali possono essere viste come sfere per mezzo delle quali Egli emana il Tutto che non è scindibile da Dio stesso. Per approfondire ogni discorso sulla dottrina delle emanazioni e la Cabala, si rimanda il lettore all’articolo già trattato in precedenza: La Cabala: l’oscura dottrina mistica dell’Ebraismo

PROSEGUI NELLA LETTURA

(Visited 15 times, 1 visits today)