Karma: perchè è corretto parlare di ineffabile Legge di Retribuzione?

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Quando si parla di Karma e Reincarnazione, il più delle volte viene fatta una certa confusione. Grazie ad una famosa canzone che ha da poco vinto un celebre festival della canzone italiana, il termine Karma è tornato in auge. Karma e Reincarnazione sono due concetti indissolubilmente legati tra di loro dal momento che non vi può essere reincarnazione senza Karma e viceversa.

La Legge del Karma

karmaKarma, occidentalizzazione del termine sanscrito karman, deriva dalla radice verbale kr, con il significato di fare, compiere qualcosa. Con il compiere un’azione non si intende solamente un gesto vero e proprio, in quanto anche un pensiero o una parola sono azioni e hanno delle conseguenze. Per riassumere, ogni azione compiuta, parola detta o idea pensata producono Karma, ovvero sono cause che generano un effetto da qualche parte.

L’effetto generato, prima o poi, tornerà indietro al mittente come un boomerang. Ne consegue che è assai più conveniente e raccomandabile agire, pensare e parlare nel modo corretto, ovverosia rispettando il Dharma (N.d.A la legge morale e sociale). Basti solamente pensare alla famosa frase “non fare agli altri ciò che non vuoi venga fatto a te stesso”. 

Quando si parla di Karma lo si associa con il termine “legge” proprio perchè il Karma non premia nè punisce nessuno. Si tratta solamente del riequilibrarsi delle leggi della Natura le quali sono eterne e inconoscibili per l’uomo.

Le conseguenze karmiche

Ovviamente il Karma non ha i suoi effetti immediati in quanto essi possono ripercuotersi, nel bene o nel male, nei giorni, mesi o anni successivi. Se non addirittura in esistenze posteriori. E’ fondamentale considerare il fatto che nell’Universo tutto è collegato quindi, qualsiasi azione genera Karma sulle altre creature, vincolandole al Samsara, il ciclo della Reincarnazione.

Viene quindi creata una catena di eventi che collegano il tutto e, fino a quando non si ha il ritorno dell’effetto sulla causa o, meglio, su chi ha provocato l’effetto azione-reazione, il Karma non si esaurisce. I termini azione e reazione hanno una valenza differente:

  • azione indica un qualcosa di fatto, detto o pensato: ciò che facciamo di nostra volontà è un’azione
  • reazione indica gli effetti delle nostre azioni presenti e passate: ciò che facciamo controvoglia è una reazione karmica

conosciuta e distinta come Karma è la forza creatrice che dà origine all’esistenza degli esseri. (Bhagavad Gita VIII, 3) 

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Il Karma dopo la morte dell’individuo

A differenza della religione cristiana la quale afferma che, alla morte, l’anima di un individuo va in Paradiso o all’Inferno, a seconda del comportamento tenuto in vita, nella filosofia orientale le cose vanno diversamente. Innanzi tutto bisogna distinguere due casi diversi:

  1. l’individuo ha completato il ciclo della propria esistenza ed ha fatto ritorno al Brahman
  2. l’individuo non ha completato il ciclo delle Rinascite
  • Nel primo caso, anche se l’individuo ha terminato il ciclo delle Rinascite, se egli non ha esaurito il proprio ciclo karmico, l’Atman, l’individualità, è costretta e fare ritorno sulla Terra prendendo possesso di un nuovo corpo. Portandosi dietro il proprio fardello karmico, l’Atman deve quindi reincarnarsi affinché il ciclo delle conseguenze karmiche si chiuda e si ristabilisca l’Armonia Universale. Tutto deve tornare in perfetto equilibrio.
  • Nel secondo caso, dopo il giudizio celeste, l’Atman prende possesso di un corpo pari al proprio involucro karmico: se ci si è comportati bene si verrà premiati reincarnandosi in un individuo buono, in caso contrario in una persona malvagia. Vien da sè che un individuo buono ha più facilità di tornare al Brahman di uno cattivo quindi il reincarnarsi in un corpo buono o no può essere una ricompensa ma anche una punizione. Si parla infatti di Karma positivo e Karma negativo.

Karma e disegno divino

karmaLa Reincarnazione, come risaputo, è un concetto tipico delle filosofie orientali. Chi è abituato a credere, invece, nelle religioni abramitiche (Ebraismo, Cristianesimo ed Islam) è propenso a sostenere che l’idea che un anima si reincarni dopo la morte sia assurda ed illogica oltre che religiosamente errata.

Ma, se Dio è buono, giusto, misericordioso e pieno di amore, allora come si spiegano le diverse condizioni sociali ed economiche di ognuno di noi? Perchè vi sono miliardari che sguazzano nelle ricchezze come il buon vecchio zio Paperone e bambini che muoiono di fame? Per non parlare di coloro che nascono con gravi malformazioni a differenza di altri individui che, per la loro bellezza, potrebbero essere delle copie delle divinità greche scolpite da Fidia. L’unica spiegazione plausibile, per chi non ammette la Reincarnazione, è che ci troviamo d’innanzi ad un Dio che ha figli e figliastri.

Karma e Reincarnazione nel Mondo

karmaLa Reincarnazione, oramai, è una delle credenze più diffuse al mondo: basti pensare che oramai circa il 20% degli occidentali vi crede per non parlare delle religioni filosofiche orientali come l’Induismo, il Buddhismo ed il Giainismo.

Proprio come un uomo depone i vecchi vestiti per indossarne di nuovi, così anche il Sé incarnato dismette i vecchi corpi per indossarne altri nuovi.  (Bhagavad Gita 2,22)

Nell’antichità questa credenza era molto diffusa presso i Greci, nel Platonismo e, successivamente, nel Neoplatonismo o nelle correnti misteriche come l’Orfismo.

L’anima è presa in un’alterna vicenda e vive ora in un’esistenza a sé libera da vincoli, ora in sempre nuove incarnazioni nel gran circolo della necessità, quale compagna dei molti corpi di uomini (Canto orfico del VI sec. a.C.)

Vi sono correnti religiose vicine all’Islam che credono nella Reincarnazione anche in Medio Oriente come il Manicheismo, i Drusi o i Sufi.

In un precedente articolo (LINK) abbiamo visto quali prove evidenti vi siano a sostegno della dottrina della Reincarnazione quindi, per non dilungare la lettura dell’articolo, non andremo a ripeterci.

Conclusione

Il Karma, in quanto espressione della Legge della Natura, rappresenta l’unica legge che l’essere umano non può infrangere. L’uomo non può fuggire al Karma dal momento che ne è legato come un’ombra. L’individuo che pensa di sfuggire al Karma, in realtà, è come un detenuto in attesa di giudizio: prima o dopo, verrà condannato anch’egli in modo più o meno grave. Concludiamo l’articolo con alcune citazioni di personaggi famosi:

Il ritorno e il Karma sono necessari per lo sviluppo dell’anima. – PITAGORA

Il Karma è la legge infallibile che regola l’effetto alla causa, sui piani fisico, mentale e spirituale dell’esistenza. HELENA PETROVNA BLAVATSKY

In confronto con la reincarnazione e il Karma, tutte le altre concezioni appaiono frivole e anguste. – RICHARD WAGNER

Le opere della vita precedente danno un orientamento alla vita attuale; questo è ciò che gli Indù chiamano Karma. – LEV TOLSTOJ

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