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Gli insegnamenti di Gesù ed il Cristianesimo esoterico

insegnamenti di gesù

E’ possibile che, parallelamente ai noti Vangeli canonici, esistano anche degli insegnamenti di Gesù, tenuti segreti? Insegnamenti conosciuti ovviamente agli Apostoli ed ai primi Cristiani ma fatti successivamente sparire dalla Chiesa di Roma e condannati nel corso dei secoli ai diversi Concili? Da un’attenta ed accurata lettura dei Vangeli e del Nuovo Testamento trapelano alcuni passi che, nel corso dei secoli, sono stati fonte di notevoli discussioni tra gli addetti ai lavori e porterebbero proprio a pensare a questo.


Cristianesimo esoterico

di Norman D. Livergood

In verità, in verità ti dico:
se uno non rinasce,
non può vedere il regno di Dio. (1)

All’incirca tra il 25 e il 30 e.V. (2) un maestro mistico di nome Gesù iniziò a parlare alla gente di un regno dello Spirito in cui il sovrano si fa servo e della possibilità di una rinascita in una Coscienza Superiore.
Gesù inoltre spiegò che il suo messaggio constava di una insegnamento pubblico (essoterico), rivolto a chiunque, e di uno superiore (esoterico) riservato agli iniziati.

La tradizione esoterica

Marco, 4: “Quando poi fu solo, i suoi insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli disse loro: ‘A voi è stato confidato il mistero del regno di Dio; a quelli di fuori invece tutto viene esposto in parabole, in modo che essi guardino, ma non vedano, ascoltino, ma non intendano, perché non si convertano e venga loro perdonato’”.
“Così egli comunicò loro il suo messaggio attraverso l’utilizzo di molte parabole, tante quante le loro menti erano in grado di comprendere. Non parlò solo attraverso le parabole, ma era in privato che spiegava ai suoi discepoli ogni cosa”.

Matteo, 13: “Gesù disse: ‘Chi ha orecchie per intendere, intenda!’. Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: ‘Perché parli loro in parabole?’. Egli rispose: ‘Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Così a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che non ha. Per questo parlo con loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono.’”

Prima lettera ai Corinzi: “Parliamo di una sapienza divina, misteriosa, che è rimasta nascosta, e che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria. Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla”. “Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. 14 L’uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito. 15 L’uomo spirituale invece giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.”

Clemente di Alessandria (150-220 e.V.): “Il Signore… ci ha permesso di parlare di quei Misteri divini, e della loro luce sacra, a coloro che sono pronti a riceverli. Non ha certamente rivelato alla moltitudine ciò che alla moltitudine non appartiene, ma l’ha fatto ai pochi che sono in grado di ricevere questa conoscenza e di modellarsi conformemente ad essa. I segreti però vanno affidati alla parola, non alla scrittura, come avviene per le cose divine. So che sono molte le cose che ci sono sfuggite, nel corso del tempo, e che sono andate perse senza che fossero scritte. Ed anche ora ho paura, come è stato detto, di ‘gettare le perle ai porci, nel timore che essi le calpestino, facendole finire sotto ai piedi, storpiandole e distruggendole”.

SECONDA PARTE

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