La realtà secondo le Upanishad: il Mondo in realtà non esiste

mondo

Inconsistenza del Mondo

Il mondo in realtà non esiste. L’Assoluto è sostanziato di perpetua beatitudine, ed è eterno e a sé stante, sciolto da ogni legame. E` infinito, imperituro, quieto. Se pur vi fosse alcunché di diverso da me, sarebbe falso come una fata morgana nel deserto. Se si potesse essere spaventati dalle parole del figlio d’una donna sterile, allora si potrebbe dire che il mondo esiste. Se un maestoso elefante potesse essere ucciso da un corno di lepre, allora si potrebbe dire che il mondo esiste. Se ci si potesse ristorare bevendo l’acqua d’un miraggio, allora si potrebbe dire che il mondo esiste. Se si potesse soccombere sotto i colpi del corno d’un uomo, allora si potrebbe dire che il mondo esiste. Il mondo esiste eternamente solo nella veridica città celeste. Una volta provata la reale esistenza nel cielo del suo essere azzurro, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando si potrà foggiare un gioiello con la madreperla facendola passare per argento, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando un uomo verrà morso dalla fune scambiata per una serpe, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando si potrà spegnere una lingua di fuoco con una freccia d’oro, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando dalle selve impenetrabili dei monti Vindhya si otterranno latticini, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando si potrà cucinare usando come combustibile un pezzo di tronco di banano, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando una bimba appena nata riuscirà a cucinare, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando la lucerna effigiata in un dipinto riuscirà a dissipare la tenebra, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando un uomo defunto da un mese si risveglierà la vita, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando la cagliata tornerà latte, quando il latte una volta munto dalle mammelle di una vacca potrà rientrarvi, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando la polvere della terra si alzerà dall’oceano, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando si riuscirà a impastoiare un elefante infoiato con un pelo di tartaruga, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando il monte Meru verrà squassato dalla fibra d’uno stelo di loto, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando l’oceano sarà legata dalla ghirlanda delle sue onde, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando il fuoco si sprigionerà dall’alto in basso, quando la fiamma sarà fredda, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando dal fuoco sorgerà un loto, quando sulle maestose montagne si troverà lo zaffiro, quando il monte Meru potrà poggiare su di un seme di loto, quando la progenie d’un’ape inghiottirà una montagna, quando il Meru vacillerà, quando una zanzara ucciderà un leone, quando nella cavità all’interno di un atomo potrà espandersi il trimundio, quando il fuoco necessario a bruciare un fuscello durerà in eterno, quando gli oggetti sognati si presenteranno durante la veglia, quando la corrente di un fiume si arresterà, quando un affamato potrà cibarsi di fuoco, quando un cieco nato potrà giudicare con occhio esperto in materia di gemme, quando il figlio d’un eunuco potrà soddisfare una donna, quando si costruirà un carro fatto di corna di lepre, quando una vergine che ha appena partorito sarà di nuovo pronta al rapporto sessuale, quando il parto d’una donna sterile sarà fruttuoso, quando il corvo incederà come un cigno, quando il mulo affronterà il leone ed assumerà l’andatura dell’elefante, quando la luna piena diventerà il sole, quando il sole e la luna non saranno più soggetti alle eclissi, quando i semi torrefatti produrranno raccolto, quando il povero godrà della prosperità dei ricchi, quando il leone sarà sconfitto dalla prodezza dei cani, quando il cuore dei saggi si aprirà agli stolti, quando i cani avranno bevuto l’oceano senza lasciarne una goccia, quando lo spazio sidereo cadrà sul capo degli uomini, quando il cielo cadrà sulla terra, quando i fiori che crescono in cielo spanderanno profumo, quando una foresta che appaia nello spazio celeste prenderà a muoversi, quando uno specchio da solo produrrà un riflesso senza che nulla vi stia di fronte, solo allora si potrà dire che il mondo esiste davvero.

Tejobindupanisad VI 17 B- 99

Promotion