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Il Vangelo di Giuda: il tradimento su richiesta dello stesso Gesù

Il Vangelo di Giuda è uno dei testi che tanto stuzzicano la fantasia degli appassionati di Cristianesimo primitivo e Gnosticismo. Il nome di Giuda è legato, da sempre, alla figura del traditore in quanto fu lui a tradire e vendere Gesù per trenta denari. Questo vangelo apocrifo ribalta le vicende degli ultimi giorni di vita di Gesù facendo passare Giuda come un liberatore che agì per ordini del Cristo stesso.

Il Vangelo di Giuda

vangelo di giudaSeconda la datazione al carbonio-14, il Vangelo di Giuda giunto sino ai giorni nostri, risalirebbe al III-IV secolo d.C. In verità, una sua presenza sarebbe ancora più antica in quanto il vescovo cristiano Ireneo ne attestò l’esistenza già nel II secolo d.C. Ricordiamo che nel Nuovo Testamento vi sono solo quattro vangeli canonici ufficialmente riconosciuti dalla Chiesa Cattolica dal 325 d.C. grazie all’Imperatore Costantino. I vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni raccontano la vita, la morte e la resurrezione di Gesù secondo le testimonianze di questi suoi quattro discepoli. Oltre ai quattro vangeli citati, in circolazione vi sono però moltissimi altri testi che sarebbero da far risalire ai primi secoli del Cristianesimo primitivo, bollati dalla Chiesa come apocrifi.

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La datazione

Il Vangelo di Giuda riporta alcune alcune conversazioni tra Gesù e Giuda Iscariota. Il testo di cui siamo in possesso è stato scoperto in una grotta egiziana nel 1978 ed è infatti scritto in copto, la lingua dei Cristiani d’Egitto. Il nome non deve trarre in inganno dal momento che l’opera non è stata scritta dall’apostolo Giuda ma da alcuni Cristiani di fede gnostica, probabilmente Ofiti. Dal momento che già Ireneo ne fa menzione, è quasi certo il fatto che, ai suoi tempi, circolasse una copia dell’opera scritta in greco, la lingua con cui sono stati scritti anche i quattro vangeli canonici. Quindi la datazione più probabile del Vangelo di Giuda è attestabile tra il 130 ed il 170 d.C.

“Tutto questo, aggiungono, Giuda il traditore lo conosceva molto bene e, poiché era il solo dei discepoli a possedere la conoscenza della verità, portò a compimento il ‘mistero’ del tradimento: è così che, grazie a lui, sono state dissolte tutte le cose terrestri e celesti. E a questo proposito producono uno scritto di loro composizione, che chiamano ‘Vangelo di Giuda’” – Ireneo, Adversus haereses, I 31, I.

Insegnamenti gnostici nel Vangelo di Giuda

Il testo in questione, come detto precedentemente, ribalta la figura dell’apostolo Giuda Iscariota il quale passa da traditore a colui il quale comprese davvero gli insegnamenti di Gesù. Il Vangelo di Giuda riprende infatti la dottrina gnostica del Mondo materiale creato da un Demiurgo malvagio, identificabile con Yahweh, il dio biblico che gli Gnostici chiamavano Yaldabaoth. Secondo questa visione, l’Eone Crhistos si incarnò nell’uomo Gesù al momento del Battesimo nelle acque del Giordano. Non è un caso che da quel momento Gesù Cristo inizi la sua opera di divulgazione del Verbo Divino e a far conoscere il Padre nascosto.

Secondo gli insegnamenti gnostici, il dio degli Ebrei, è una divinità inferiore il quale creò il Mondo materiale per capriccio, avendo dapprima ammirato quello spirituale. Egli imprigionò successivamente le anime degli uomini in corpi di carne e l’unico modo che gli esseri umani hanno per liberarsi e fare ritorno al padre è la Conoscenza, la gnosis. Così come sostenevano diverse sette gnostiche, il Serpente dell’Eden era lo stesso Eone Christos che cercò di aprire gli occhi al genere umano. Interessante notare, infatti, che in questo episodio biblico non è il Serpente a mentire bensì Dio. Quindi, verrebbe da chiedersi: può Dio mentire? Alcune correnti gnostiche come gli Ofiti ed i Naaseni devono proprio il loro nome al serpente: nahash in ebraico ed ophios in greco.

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Il contenuto

Vangelo di GiudaIl Vangelo di Giuda. oltre a raccontare gli ultimi giorni della vita di Gesù in maniera differente rispetto ai quattro vangeli canonici, vede anche un Maestro in contrasto con i suoi stessi allievi. Egli afferma infatti che l’unico dei suoi discepoli che comprese  i suoi insegnamenti fu Giuda e lo prega di far ciò che deve affinché egli (il Christos) possa liberarsi dalla prigionia del corpo fisico e fare ritorno al Padre.

Dopo aver chiesto a Giuda di compiere il proprio dovere, Gesù gli spiega la Creazione descritta nella Genesi in maniera totalmente diversa e conforme alla dottrina gnostica delle emanazioni che si ritrova anche nella Cabala e nel Neoplatonismo. Gesù parla di una serie di Gerarchie angeliche che hanno contribuito a creare l’uomo, guidati dal Padre Celeste.

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La narrazione del Vangelo di Giuda prosegue con la spiegazione di Gesù che suddivide gli esseri umani in due categorie: gli uomini di luce che adorano il Vero Dio, il Padre nascosto, ed il resto della popolazione, i discendenti di Adamo, creati dal Demiurgo Yaldabaoth, i quali seguono il falso dio dell’Antico Testamento.

Dopo di che il Maestro chiede a Giuda di andare sai Sacerdoti e venderlo in maniera tale che Egli possa essere ucciso e riavere la libertà, facendo così ritorno al Padre.

Gesù rispose: “Ma tu li supererai tutti perché sacrificherai l’uomo che mi riveste.” (Vangelo di Giuda)

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Conclusione

Da un punto di vista teologico e dogmatico, il Vangelo di Giuda non viene considerato attendibile e la spiegazione crediamo sia già stata data. Esso rivede in maniera diametralmente opposta non solo la figura dell’apostolo traditore ma, soprattutto, avendo una forte impronta gnostica, colloca in secondo piano il dio del Vecchio Testamento. Fin qua potrebbe ancora essere accettato ma, ribadiamo il concetto per coloro i quali sono a digiuno di Gnosticismo, il punto focale è un altro. La Liberazione non avviene per mezzo di uomini, per mezzo di istituzioni religiose come la Chiesa, ma da se stessi, in una sorta di viaggio interiore.

Prometheus

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