L’incredibile correlazione tra i 64 segni dell’I-Ching ed il DNA

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Interessanti correlazioni tra i 64 segni dell’I-Ching, il Libro dei Mutamenti, ed il DNA. E’ forse plausibile che tremila anni fa in Oriente qualcuno avesse decodificato il DNA?


I-Ching e DNA

Il DNA è la molecola responsabile del mantenimento e della perpetuazione dell’informazione concernente tutto ciò che riguarda un organismo.
Ciò che fin’ora è stato scientificamente accertato è il fatto che una sua parte (circa il 5%) è codificante per la formazione di amminoacidi, cioè le molecole che, legandosi tra loro in modo diverso, formano le proteine. Già questo è di per sé una cosa di un’importanza fondamentale, basti pensare al ruolo fisiologico degli ormoni o dei fattori di crescita.
Sull’altro 95% girano molte ipotesi, tra cui quella che sia spazzatura, anche se nessun genetista che io reputi degno di questo nome vi dirà una cosa simile…

Il DNA, dal punto di vista strutturale, è formato da uno scheletro di zuccheri e gruppi fosfato a cui si legano basi azotate, che sono di 4 tipi: Adenina (A), Timina (T), Guanina (G) e Citosina (C) .

Queste basi, essendo l’unica parte variabile della molecola, sono quelle che, disponendosi in ordini diversi, danno l’informazione genetica.
E’ da considerare che il DNA, prima di essere tradotto in proteine, viene trascritto in un filamento di RNA, il quale sarà successivamente tradotto. Nell’RNA la base azotata Timina (T) è sostituita dall’Uracile (U), che hanno caratteristiche chimiche molto simili.

Iniziamo la nostra analisi sul DNA tracciando un parallelismo tra questo e il sistema dell’I-Ching.

E’ stato dimostrato che un amminoacido non è codificato da una sola base azotata, né da una coppia, ma da una tripletta (detta codone). Dunque combinazioni di tre basi azotate codificano un amminoacido: in questo modo le combinazioni possibili sono 64 (4³), e già qui iniziamo a vedere una prima e fondamentale corrispondenza con gli esagrammi dell’I-Ching, il cui numero è appunto 64.

Gli esagrammi sono simboli composti da 6 linee, che possono essere linee chiuse o spezzate. La linea chiusa ha valore Yang, la linea spezzata ha valore Yin.

Abbiamo quindi da una parte un codone formato da tre basi azotate, e dall’altro un esagramma formato da sei linee.
Una base azotata non può corrispondere a una singola linea dell’I-Ching, perché queste linee sono di due tipi (Yin e Yang), mentre le basi azotate sono di 4 tipi.
Allo stesso modo non possono corrispondere ai trigrammi, perché i trigrammi possibili sono 8.
Dobbiamo dunque ipotizzare che ogni base azotata corrisponda ad un digramma (una coppia di linee): i digrammi possibili infatti sono 4 come le basi azotate.
La tripletta, essendo formata da 3 basi azotate, risulterà in questo modo composto 3 digrammi, ossia sei linee, un esagramma dell’I-Ching.

Questi digrammi sono:
image Yang Maturo – valore numerico 9

image Yin Giovane – valore numerico 8

image Yang Giovane – valore numerico 7

image Yin Maturo – valore numerico 6

Per capire meglio la loro valenza, un antico testo cinese dice che se Yang è il giorno e Yin è la notte, il mezzogiorno è Yang Maturo (Yang nello Yang), così la mezzanotte è lo Yin Maturo (Yin nello Yin). Nella fase dell’ascesa del Sole fino al mezzogiorno si ha lo Yang Giovane (Yang nello Yin), così come nella fase della discesa del Sole fino a mezzanotte si ha lo Yin Giovane (Yin nello Yang).
In parole povere mentre lo Yin e lo Yang Maturi sono polarità “pure”, lo Yang Giovane pur mostrando una polarità Yang, contiene anche una piccola parte Yin, e viceversa per lo Yin Giovane.

Come abbiamo detto le 4 basi azotate sono A, T, C e G. Queste 4 appartengono a 2 classi chimiche differenti: A e G appartengono alla classe delle Purine, C e T a quella delle Pirimidine. Le Purine sono un composto ciclico a due anelli per un totale di 9 atomi, le Pirimidine sono sempre composti ciclici, ma ad anello unico di 6 atomi.

Per fare un’analisi delle basi azotate è importante considerare il meccanismo biochimico che porta alla loro distinzione durante le reazioni che avvengono nell’organismo.
Queste importanti proprietà sono il loro ingombro sterico (in parole povere la loro dimensione) e la loro capacità di formare legami. Analizziamole dunque secondo queste due importanti caratteristiche.

Avendo un doppio anello, le Purine sono di dimensioni maggiori delle Pirimidine. Questo ci permette di catalogare le Purine come Yang, se consideriamo che nella polarità grande/piccolo il grande ha valenza Yang, e le Pirimidine, con minor ingombro sterico, come Yin.
La cosa viene ulteriormente confermata se analizziamo anche il valore numerico: lo Yang Maturo ha come valore 9, come gli atomi delle Purine, e lo Yin Maturo ha come valore 6, come gli atomi delle Pirimidine.

Da questa analisi risulta che le due basi A e G hanno valenza Yang, e le due basi C e T/U valenza Yin.

Per capire ora come distinguere invece tra segno Giovane e Maturo, analizziamo la capacità delle singole basi di fare legami chimici.
L’Adenina (A) e la Timina/Uracile (T/U) sono in grado di fare 2 legami. La Guanina (G) e la Citosina (C) invece ne fanno 3.
Come sappiamo il 3 è il numero dello Yang ed il 2 il numero dello Yin. Nella lettura dell’I-Ching, per sapere che tipo di linea uscirà dal lancio delle monetine, si dà ad ogni faccia della moneta una polarità Yang e Yin dandogli rispettivamente il valore numerico 3 e 2.

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Perciò se lo Yang Maturo è Yang nello Yang, la base azotata che gli corrisponderà sarà quella che avrà entrambe le caratteristiche considerate come Yang, ossia la G.
Seguendo lo stesso ragionamento si ottiene che lo Yin Maturo è T/U, lo Yang Giovane è A e lo Yin Giovane C:

– Purina (grande) con 3 legami -> G -> image Yang Maturo

– Purina (grande) con 2 legami -> A -> image Yang Giovane

– Pirimidina (piccola) con 3 legami -> C -> image Yin Giovane

– Pirimidina (piccola) con 3 legami -> U/T -> image Yin Maturo

E’ importante notare che è la dimensione che dà valenza Yin o Yang alla molecola e non il numero di legami. Questo perché la dimensione della molecola è diretta conseguenza della sua conformazione chimica, ed è perciò la differenza primaria tra le molecole.

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