La notte di Halloween: dalle origini pagane ai giorni nostri

halloween

Halloween è sicuramente una delle feste più conosciute e celebrate in Occidente. Nonostante sia considerata tipica della cultura americana, essa, in realtà, trova le sue origini in Europa, più precisamente in Irlanda. Oramai Halloween ha perso tutto il suo significato spirituale essendosi trasformata in una festa del consumismo. Maschere, travestimenti, serate nei locali a base di alcool, droghe e sesso hanno rovinato tutto. La maggior parte della gente è stata portata così a credere che Halloween sia la festa del Demonio o delle streghe. Nulla di più sbagliato.

Le vere origini di Halloween

Il termine Halloween deriva da All Hallow’s Day, il Giorno di tutti i Santi divenuto, in seguito, All Hallow’s Eve, la Vigilia di tutti i Santi. Verrebbe da chiedersi perchè giorno di tutti i Santi e non piuttosto Notte. Il motivo è presto spiegato: per gli antichi popoli come i Celti, il giorno cominciava al tramonto e terminava all’alba.

Samhain

Il calendario celtico celebrava quattro grandi feste durante l’anno:

  • Samhain il 1° novembre
  • Imbolc il 1° febbraio
  • Beltaine il 1° maggio
  • Lughnasadh il 1° agosto

halloweenSamhain (lett. raccolto) era una sorta di Capodanno celtico ed indicava la fine di un ciclo e l’inizio di un altro. Per i Celti, infatti, la vita era ciclica e la morte era solo un passaggio. Il tutto aveva un profondo significato spirituale e sociale. La notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre era considerata quindi la più importante dell’anno. Durante questa notte si praticavano riti propiziatori per avere un buon raccolto e per conoscere il futuro. Secondo la mitologia celtica, infatti, durante la notte di Samhain, si poteva aprire un varco con l’Aldilà e comunicare con gli spiriti che potevano giungere nel nostro mondo. Generalmente i rituali erano affidati alle abilità dei Druidi, gli antichi sacerdoti-sciamani del Celti.

Leggi anche: Il Druidismo e gli antichi rituali druidici

Essi eseguivano riti propiziatori per il raccolto primaverile e chiedevano agli spiriti la protezione per il villaggio ed i suoi abitanti. Ovviamente, quando si apre un cancello con l’Oltretomba, oltre agli spiriti buoni, possono passare anche quelli cattivi. Durante la notte di Samhain gli abitanti dei villaggi, per attirarsi le grazie degli spiriti buoni, erano soliti lasciare sull’uscio di casa dei dolcetti mentre, per spaventare ed allontanare quelli cattivi, andavano in giro con maschere e torce accese. Da questa antica usanza nasce la consuetudine, per grandi e piccini, di travestirsi in modo spaventoso durante la notte di Halloween e di andare di casa in casa al motto di “dolcetto o scherzetto?”.

Ognissanti

Con la cristianizzazione dell’Irlanda la festa di Samhain, ancora viva e radicata soprattutto nei villaggi rurali, venne accorpata e sostituita con la festa cattolica di Ognissanti. Nell’anno 835 d.C Papa Gregorio IV spostò al 1° novembre la festa di tutti i Santi, celebrata precedentemente nel Cristianesimo il 13 maggio. Questa fu un’abile ed astuta mossa dal momento che, senza l’uso della violenza, una festa cristiana venne così inserita nelle usanze del popolo, a discapito della spiritualità della festività celtica. Esattamente come aveva fatto anni prima San Patrizio, unificando la simbologia della croce celtica a quella della croce cristiana.

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Jack O’Lantern e le zucche di Halloween

halloweenL’usanza di intagliare le zucche per la notte di Halloween è da far risalire ad una vecchia leggenda irlandese. Un povero fabbro irlandese, taccagno, ubriacone e dedito al gioco d’azzardo, di nome Jack O’Lantern, si prese gioco del Diavolo. Alla sua morte, il Demonio non consentì all’anima di Jack l’ingresso negli Inferi, facendola così girovagare in un pellegrinaggio eterno in una sorta di limbo. Il Diavolo, preso però a compassione, lanciò un tizzone ardente a Jack che lo mise dentro una rapa per illuminare il suo cammino nelle regioni ultraterrene. Da quel giorno, l’anima del povero Jack fu costretta quindi a vagare tra i vivi ed i morti per poter fare ritorno alle porte delle nostre case solamente la notte tra il 31 ottobre ed il 1° novembre. Originariamente, quindi, le candele per la notte di Halloween venivano poste all’interno di rape intagliate. Solo successivamente, all’arrivo dei primi Irlandesi in America, la rapa venne sostituita dalla zucca, molto più comune nei territori americani.

Halloween festa americana?

Alla luce di quanto esposto, non bisogna quindi considerare Halloween solamente come una festa americana, un qualcosa che non ci riguarda. Viste le origini di tale festa, non dobbiamo dimenticare le scorribande celtiche in Italia, soprattutto nelle regioni del Nord. Piemonte, Lombardia e Veneto hanno subito gli influssi di questa popolazione in modo considerevole. Grazie ai seguaci del Neopaganesimo nordico, l’Asatru, o agli adepti della Wicca, gli antichi rituali celtici vengono celebrati ancora ai nostri giorni.

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Nelle regioni settentrionali italiane non è rado trovare nei boschi persone vestite alla maniera druidica che celebrano Samhain durante la notte tra il 31 ottobre ed il 1° novembre. Halloween fa quindi parte della nostra cultura, delle nostre origini e, pertanto, bisognerebbe recuperarne l’aspetto più profondo.

Guarda anche: La Wicca – La stregoneria moderna in salsa neopagana

Conclusione

Indottrinati dai mass-media ed accecati da ignoranza e divertimento, da un consumismo sfrenato, anche in occasione di Halloween abbiamo perso il lato spirituale di questa festa. Ne abbiamo travisato il vero significato. Abbiamo trasformato e rovinato tutto, ancora una volta. Se proprio vogliamo considerarla la festa del Diavolo e delle streghe, resterebbe da capire quali ruoli abbiamo noi in tutto questo decadimento spirituale. Non è che forse siamo proprio noi i diavoli, le streghe e gli spiriti maligni di cui abbiamo così tanta paura?

Prometheus

 

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