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Renè Guenon e le sue assurde critiche alla Teosofia ed alla Società Teosofica

Guenon

Tra i più autorevoli critici verso la Teosofia e la Società Teosofica vi è indubbiamente l’esoterista francese Renè Guenon. Nella sua opera intitolata Theosophisme, Histoire d’une Pseudoreligion egli cerca di attaccare in molti modi la Teosofia, Madame Blavatsky e la Società Teosofica. Come rispondere?

Guenon e l’Esoterismo: una difficile convivenza

Prima di analizzare le critiche di Guenon, andiamo prima a vedere chi era costui. Nato in Francia nel 1886 in una famiglia cattolica, aderì alla Massoneria dalla quale si allontanò scrivendo successivamente una seria di articoli per denigrare tale associazione da lui stesso definita “una degenerazione di una organizzazione iniziatica”. Dalla Massoneria passò ad avvicinarsi allo Spiritismo affascinato dagli scritti di Allan Kardec. Non trovando una sua dimensione, se ne allontanò aderendo alla Società Teosofica. Dopo la sua esperienza nella Società Teosofica, divorziò dalla prima moglie cattolica per sposare la figlia di un ricco sceicco egiziano e si convertì all’Islam.

Quindi ricapitolando: lascia la religione cattolica per avvicinarsi all’esoterismo da cui si allontana per entrare in Massoneria dalla quale esce per avvicinarsi dapprima allo Spiritismo, poi alla Teosofia ed infine alla religione musulmana. Che dire? Un esempio di coerenza!

Gli errori di Guenon

1 – La Teosofia viene definita una pseudoreligione.

Guenon forse dimentica, volutamente, che la Teosofia non ha alcuna pretesa di essere una religione in quanto non ha dogmi nè credenze nè uomini di culto. Ogni uomo è sacerdote di se stesso ed ognuno trova il proprio percorso liberamente.

2 – La Reincarnazione non esiste poichè non trova riscontri nelle dottrine tradizionali.

A quali dottrine fa riferimento Guenon dal momento che le filosofie orientali (Induismo, Buddhismo, Giainismo, ecc) non solo ammettono ma, hanno tra i loro fondamenti le idee di Karma e Reincarnazione? Tale dottrina, nota con il nome di Metempsicosi, era conosciuta anche presso Greci, Romani, Drudi ed antichi Egizi.

3 – La dottrina della Reincarnazione è di ispirazione socialista.

Guenon, nelle sue opere, dimentica che tale dottrina era accettata giù ai suoi tempi in ambienti non propriamente socialisti ma piuttosto facenti parte della borghesia e dell’aristocrazia, cardini dei salotti dell’Europa intellettuale.

4 – Il termine Karma indica niente più che una semplice azione

Anche qui Guenon fa una figura barbina ignorando la stessa etimologia del termine. I più autorevoli dizionari di Induismo e Sanscrito lo smentiscono affermando che la parola Karma deriva dalla radice del verbo Kr con il significato di fare, compiere un’azione, la quale avrà effetti positivi, o negativi, in questa vita o in esistenze successive.

5 – Non vi sono specie diverse di atomi

Attaccando gli studi metafisici e chiaroveggenti di Annie Besant e Charlse Leadbeater riguardo la fisica, Guenon viene smentito, dopo quasi un secolo, dalla stessa fisica quantistica che riconosce negli atomi della chiaroveggenza i quark noti ora grazie alla meccanica quantistica.

FINE PRIMA PARTE

Prometheus


FONTE: Edoardo Bratina, Renè Guenon, la Società Teosofica e la Teosofia

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