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I sette gradi di Iniziazione dei Misteri Eleusini: dai Piccoli ai Grandi Misteri

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Avendo già parlato in precedenza dei Riti di Iniziazione e dei Misteri Eleusini (vedi QUI), andremo ora ad analizzare i sette diversi gradi di Iniziazione.

1 – Iniziazione ai Piccoli Misteri

ciceoneI Piccoli Misteri venivano celebrati attorno all’equinozio di Primavera, nel mese di Antesterione (indicativamente tra il 19 e il 21 marzo) non ad Eleusi bensì ad Agra, un sobborgo di Atene e corrispondevano a dei riti purificatori preliminari all’Iniziazione ai Grandi Misteri. Le fasi dell’Iniziazione erano le seguenti:

  • i candidati si sottoponevano ad un esame pubblico per testarne la loro ammissibilità;
  • i candidati ammessi giuravano pubblicamente di mantenere il segreto su ciò che avrebbero appreso; dopo di che facevano un’immersione simboleggiante la loro purificazione nelle acque del fiume Illisso;
  • l’iniziando si spogliava dei propri beni tramite svestizione rituale;
  • i giorni seguenti i candidati dormivano dentro delle tende per simboleggiare i tempi in cui l’uomo viveva come bestia senza agricoltura;
  • i candidati bevevano dalle acque del fiume Illisso;
  • il rituale terminava con danze e musica.

2 – Iniziazione ai Grandi Misteri

Iniziazione di Agamennone al culto dei CabiriI Grandi Misteri venivano celebrati durante l’equinozio autunnale nel mese di Boedromione (dal 16 al 25 settembre), circa 6 mesi dopo i Piccoli Misteri, e il loro principio fondamentale era una morte simbolica. Nell’arco di tempo tra i piccoli e i Grandi Misteri, appunto 6 mesi, gli iniziati dovevano astenersi dal sesso, dal mangiare carne, dal contatto con i cadaveri e con donne incinte e restare in un silenzio meditativo. L’Iniziazione si sviluppava nelle seguenti fasi:

  • il giorno 13 (di settembre) i novizi si recavano da Atene ad Eleusi;
  • il giorno 14 il corteo partiva diretto ad Atene;
  • il giorno 15 ogni candidato veniva raggiunto da un sacerdote, il mistagogo (lett. colui che guida), con il compito di accompagnarlo per tutta la durata del rito;
  • il giorno 16 prima di ripartire alla volta di Eleusi, i candidati si fermavano in riva al mare per immergervi un maiale (il simbolo dell’uomo non iniziato che si crogiola nel fango della materialità delle passioni umane) con lo scopo di purificarlo;
  • i giorni 17, 18 e 19 proseguiva il viaggio per Eleusi;
  • il giorno 20 il corteo arrivava ad Eleusi ed i candidati dovevano recitare di fronte ai mistagoghi la formula segreta che attestava la loro Iniziazione ai Piccoli Misteri.

Il giorno 21 cominciavano le prove iniziatiche, che avevano come unico scopo quello di far sperimentare ai candidati la morte e la rinascita:

  • gli iniziati compivano una rituale discesa agli inferi, guidati dai mistagoghi. La discesa avveniva attraverso atri cunicoli e il candidato doveva procedere senza esitazioni a simboleggiare la necessità dell’abbandono della vita terrena senza rimpianti;
  • dopo questo terrificante viaggio, il candidato affrontava un tribunale che lo condannava a subire delle pene simboliche in rapporto alle colpe commesse in vita. Dopo di che i candidati facevano dei bagni purificatori;
  • l’iniziando beveva quindi l’acqua dell’oblio, quale necessità di dimenticare la vita terrena per non rimanere più preda delle passioni umane;
  • a questo punto i candidati si lanciavano verso la luce, contemplando apparizioni ed unendosi a cori come simbolo della salita dell’anima verso il Nous, l’Intelletto Supremo.

3 – Iniziazione all’Epoptea o Intuizione

NAMA_Triade_éleusinienneAnche l’Iniziazione epoptica consisteva in un viaggio simbolico dal buio verso la luce, dove l’iniziato non avrebbe più fatto uso della ragione ma dell’intuizione.
L’Iniziazione si articolava nelle seguenti fasi:

  • i candidati dovevano correre bendati attraverso un corridoio nella simbolica ricerca della luce ovvero della conoscenza;
  • a questo punto il mistagogo li riaccompagnava verso la luce;attraverso la ricerca e grazie alla sua guida, l’iniziando giungeva all’illuminazione, dove veniva anche fisicamente colpito da una luce;
  • gli veniva poi mostrata una spiga recisa illuminata, come simbolo di quella luce innata nell’uomo, che veniva alla luce solamente per mezzo dell’Iniziazione;
  • veniva poi mostrato al candidato l’immagine di un fallo reciso, a simboleggiare l’eliminazione della ragione a vantaggio dell’intuizione.

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