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Lo Gnosticismo: un’eresia da combattere o una religione da riscoprire?

gnosticismo

Lo Gnosticismo fu una filosofia esoterico-religiosa sviluppatasi tra il II ed il IV secolo d.C. nel bacino del Mediterraneo. Gnosi, in greco gnosis (γνῶσις), significa conoscenza ma, non quella razionale (epistème) ottenuta per mezzo dello studio bensì un tipo di conoscenza interiore, una sorta di riscoperta della vera natura umana.Tale concetto era espresso chiaramente anche sul frontone dell’Oracolo del tempio di Apollo a Delfi con la famosa incisione gnoti sauton (γνώθι σεαυτόν), conosci te stesso:

Ti avverto, chiunque tu sia:
Oh tu che desideri sondare gli arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso
ciò che cerchi, non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh Uomo, conosci te stesso
e conoscerai l’Universo e gli Dei.

Gnosticismo e Gnosi

Per anni venne sostenuta l’idea che lo Gnosticismo fu un’eresia cristiana, almeno sino al ritrovamento nel 1945 dei codici di Nag Hammadi in Egitto.

I principali centri del pensiero gnostico del mondo antico sorsero ad Alessandria d’Egitto ed a Roma anche se vi fu una grande diffusione anche in Siria e nel Medio Oriente soprattutto negli ambienti monastici. Tra i rappresentanti più noti dobbiamo ricordare vescovi come Marcione, Valentino e Basilide ma anche pensatori come Simon Mago, Caporate e Cerinto. Una volta soppiantato dal Cristianesimo romano, lo Gnosticismo venne considerata un’eresia e la maggior parte dei testi vennero distrutti.

Quando le idee gnostiche erano considerate morte e sepolte, ecco che nel Medioevo riapparvero grazie ai Catari, agli Albigesi ed ai Bogomili. Nel 1208 i catari vennero dichiarati eretici e nel 1244 Papa Innocento III lanciò una crociata contro di essi che vennero sterminati dalle milizie cattoliche: questo massacro, perchè di questo si trattava essendo una guerra non combattuta ad armi pari, causò un milione di morti, principalmente tra i Catari armati solo di forconi contro soldati addestrati ed armati di tutto punto.

L’unica setta gnostica che si è mantenuta pressocchè tale e quale alle origini è senza dubbio quella costituita dai Mandei dell’Iraq, probabilmente rimasti isolati grazie alla conformazione geografica del territorio.

Lo Gnosticismo: il Mondo alla rovescia

Il pensiero gnostico è intriso di un pessimismo di fondo che vede un mondo ribaltato rispetto alla tradizione cattolica di matrice ebraica in quanto:

  • il mondo materiale viene visto come un qualcosa di negativo, una sorta di prigione da cui l’anima deve liberarsi
  • Yahweh è identificato con una divinità negativa e non con il dio amorevole predicato dalla teologia cattolica
  • il ruolo del Serpente dell’Eden viene capovolto attribuendogli un ruolo positivo

gnosticismoPer lo Gnosticismo l’Universo è nato da un errore e la sua creazione rappresenta quindi qualcosa di negativo dal momento che l’Unica Vera Realtà è rappresentata dalla Pienezza divina, il Pleroma, formata dall’Uno Inconoscibile dal quale si generano, per emanazioni, gli Eoni. L’ultimo di essi, Sophia, tenta di risalire per all’Uno conoscerlo ma precipita in basso provocando un enorme cataclisma: dalla caduta di Sophia si genera Yaldabaoth, il Demiurgo creatore di questo mondo che da se stesso emana i 7 Arconti. Yaldabaoth è arrogante, geloso, vendicativo e crudele: ha quindi tutte le caratteristiche del dio dell’Antico Testamento. Yaldabaoth crea l’Universo materiale e con la collaborazione degli Arconti plasma l’essere umano (“facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza“) collocandolo in un luogo appartato, l’Eden. Qui l’uomo, grazie al Serpente, una sorta di emissario mandato dal Vero Dio per aprire gli occhi agli uomini (Adamo ed Eva), conosce la Verità, (il mondo superiore, il Padre).

A tal proposito è interessante analizzare i passi del Libro della Genesi riguardanti l’episodio della seduzione di Eva da parte del Serpente:

1 Il Serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». 2 Rispose la donna al Serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, 3 ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». 4 Ma il Serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! 5 Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». 6 Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. 7 Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.  (Genesi 3, 1-7)

Nonostante Eva abbia paura di mangiare dall’Albero della Conoscenza perchè dio, Yahweh, le ha detto che potrebbe morire, si fida del Serpente, se ne ciba e difatti non muore! Verrebbe da chiedersi come mai il Serpente, visto come simbolo del Male, dice la verità mentre Yahweh, dio, invece mente spudoratamente? Alcune sette gnostiche come gli Ophiti (dal greco Ohis, serpente) ed i Naaseni (dall’ebraico nahash, serpente) adoravano il Serpente come una divinità positiva.

A questo punto, vista la soffrenza umana, Sophia, angosciata e disperata, implora il Padre di inviare sulla terra il Cristo, l’Eone perfetto, che, scendendo attraverso le sette sfere degli Arconti, giunge nel mondo per insegnare agli uomini la Verità. Allora Yaldabaoth-Yahweh scatena il suo popolo prediletto, gli Ebrei, contro Gesù che viene crocifisso: l’uomo Gesù muore mentre l’Eone Cristo risale al Pleroma.

SECONDA PARTE

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