Perchè ha senso andare oltre l’Evoluzionismo. Il Darwinismo superato

Evoluzionismo

La Teoria dell’Evoluzione, o Evoluzionismo, afferma che ogni essere vivente sulla Terra si sia evoluto da un precedente progenitore, uomo compreso. Questa teoria è accettata dalla comunità scientifica internazionale e viene insegnata in ambito scolastico a tutti i livelli. Non è difficile capire come l’Evoluzionismo abbia una forte presa su atei e materialisti mentre, invece, viene fortemente osteggiato dai credenti. Ai nostri giorni, quali prove abbiamo a sostegno dell’Evoluzionismo? E’ ancora accettabile o facilmente confutabile?

Evoluzionismo o Darwinismo

Il massimo esponente della teoria dell’Evoluzione fu l’inglese Charles Darwin. Egli affermò che anche l’uomo, così come gli altri animali, avesse in realtà un antenato in comune con la scimmia. Uomini e scimmie sarebbero quindi strettamente imparentati. Darwin venne duramente attaccato dopo aver esposto tali idee, soprattutto dagli ambienti cattolici dell’epoca. L’Evoluzionismo, infatti, implica l’assenza di creazione divina, per lo meno per quanto riguarda l’essere umano, contraddicendo le scritture religiose.

Evoluzionismo

Andare oltre la teoria dell’Evoluzione

Lo stesso Charles Darwin, quando propose la teoria dell’Evoluzione, non aveva nessuna prova a sostengo delle sue idee e sinora, a distanza di un secolo e mezzo, nessuna prova è ancora stata fornita dalla Scienza.

1 – Niente reperti fossili e niente stadi evolutivi intermedi

Darwin stesso ammise di non avere nessun reperto fossile in grado di sostenere la sua teoria. Reperti che, secondo lo scienziato inglese, sarebbero stati rinvenuti successivamente nel corso degli anni. Ciò non è ancora avvenuto. Se la teoria dell’Evoluzione fosse vera, nel corso di tutti questi anni, avremmo dovuto rinvenire migliaia di fossili di esseri in via di transizione, invece nulla. Non è stato ritrovato nessuno scheletro di un qualsivoglia animale che, nel corso del proprio processo evolutivo, si troverebbe a metà strada tra una specie ed un’altra.

Se la teoria dell’Evoluzione fosse vera o, almeno, accettabile, dovremmo vedere sulla terra esseri in via di transizione. Il pianeta dovrebbe ospitare animali che stanno mutando nella forma e nella struttura genetica, invece nulla anche in questo caso. Nessun animale sta mutando, nessun essere è in una condizione di transizione, niente stadi evolutivi intermedi tra una creatura ed il suo futuro successore. Invece possiamo tranquillamente ammirare specie diverse, esseri perfettamente formati senza alcuna mutazione in corso. Lo stesso Darwin, mentre esponeva la sua teoria, si dimostrò scettico:

“Perché, se le specie derivano da altre specie attraverso impercettibili graduazioni, non vediamo ovunque innumerevoli forme di transizione? Perché nella natura non vi è confusione, e esistono invece, come ci è dato di osservare, specie ben definite?”  Charles Darwin

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2 – Il rapporto uomo-scimmia

Darwin sostenne che l’uomo discendesse dalla scimmia o, meglio, che scimmie ed esseri umani potessero avere un antenato in comune. Anche qui dalla Preistoria sorgono diversi problemi per chi continua a sostenere l’Evoluzionismo. Infatti, prima del Miocene non sono mai stati rinvenuti fossili di scimmie. I primi resti umani risalgono invece al Pilocene e, dal momento che tra le due epoche intercorre un lasso di tempo troppo breve per un qualsiasi processo evolutivo, è alquanto improbabile che ciò sia avvenuto. Ma, soprattutto, come mai nel corso di tutti questi anni non è ancora stato ritrovato il cosiddetto e fantomatico anello di congiunzione tra l’uomo e la scimmia?

Evoluzionismo: solo una teoria

Interessante notare che il termine utilizzato per descrivere l’Evoluzionismo è “teoria”. Ma cosa significa la parola teoria? Andiamo a vedere cosa dice Wikipedia:

“Nella scienza, una teoria è un insieme interconnesso di ipotesi, enunciati e proposizioni con lo scopo in genere di spiegare fenomeni naturali o più in generale di formulare sistematicamente i principi di una disciplina scientifica.”

Quindi solo idee, pensieri, concetti ma nessuna vera prova concreta. Non è un caso che si stia parlando di ciò che viene definita teoria dell’evoluzione e non legge dell’evoluzione. Una legge è qualcosa di scientificamente dimostrabile (legge gravitazionale di Newton, per esempio) mentre una teoria è un insieme di postulati, enunciati che non possono essere dimostrati da un punto di vista scientifico.

Dall’uomo alla scimmia: addio Evoluzionismo

EvoluzionismoAnalizzando attentamente ciò che afferma la Scienza, si può notare come, in realtà, siano gli scienziati stessi a contraddire Darwin ed a far derivare la scimmia dall’uomo e non viceversa. Andiamo a vedere alcuni estratti tratti dagli studi del noto genetista Giuseppe Sermonti:

“…l’origine scimmiesca degli uomini è stata sostenuta contro ogni prova neontologica e paleontologica. I risultati più recenti concordano nell’escludere una derivazione dell’uomo dalle scimmie ominidi attuali…” Giuseppe Sermonti “La luna nel bosco: saggio sull’origine della scimmia”, Rusconi, Milano 1985.

Cinque argomenti a favore della maggiore antichità dell’uomo rispetto agli scimmioni (Pongidi)

  1. I fossili degli ominidi (bipedi, stazione eretta) risalgono a sei milioni di anni fa, mentre i fossili dei pongidi sono recenti (non oltre un milione di anni fa).
  2. La struttura scheletrica nell’uomo è primordiale (cranio ampio e tondo, fossa occipitale centrale, mano a ventaglio, ecc.), nei pongidi è derivata e specializzata.
  3. Il feto e il neonato di scimmia somigliano all’uomo: non c’è alcuna fattezza scimmiesca nel feto e nel neonato umani.
  4. La struttura molecolare (DNA, proteine) e cromosomica del “comune ascendente” di uomini e scimmioni somiglia a quella umana.
  5. L’uomo ha aspetto giovanile (fetale), lo scimmione aspetto senile (derivato, specializzato).  – Giuseppe Sermonti, “Dopo l’uomo la scimmia. Il Peter pan dei primati”

Per chi volesse approfondire l’argomento dall’uomo alla scimmia, si rimanda al seguente LINK.

Conclusione

Dopo aver analizzato l’argomento da un punto di vista scientifico, possiamo riflettere anche su questioni etiche e sociali. Se davvero scimmie e uomini fossero così imparentati come sostengono gli evoluzionisti, allora per quale motivo noi umani cerchiamo di aiutare i più deboli e sfortunati individui della società? Come mai non ci comportiamo alla maniera animalesca lasciandoci gli individui deboli e malati ma, anzi, cerchiamo di curarli amorevolmente? Uomini e scimmie sono differenziati da una piccola percentuale del patrimonio genetico ma, quella piccola differenza, ci rende così diversi. Molto diversi. Dunque, se siamo differenti dagli altri animali, non bisogna però considerare i nostri fratelli minori come oggetti da sfruttare e commercializzare. Gli animali sono qui con noi e non PER noi.

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