Gli Esseni: la misteriosa setta ebraica del Mar Morto

Qumran

Gli Esseni furono una misteriosa setta che visse più di duemila anni fa sulle rive del Mar Morto. Essi vissero in un modo quasi ascetico, lontano dalla vita comune ma, al tempo stesso, preparandosi alla guerra aspettando il ritorno del Messia.

I ritrovamenti di Qumran

Nel 1947 a Qumran, sul Mar Morto, alcuni contadini trovarono, dentro a delle grotte, delle anfore contenenti dei manoscritti che si rivelarono assai preziosi per la storia del Medio Oriente e per lo studio della letteratura ebraica e del Cristianesimo primitivo. Purtroppo molti rotoli sono andati perduti, danneggiati dagli agenti atmosferici ma, fortunatamente, ciò che abbiamo, che rappresenta solo una parte dei documenti ritrovati, rende affascinante ogni indagine sugli Esseni.

manoscritti di qumran

Tale setta, perché questo è il termine più appropriato dal momento che essi vivevano appartati e fuori dal mondo, era conosciuta nel mondo antico attraverso gli scritti di autori come lo storico ebreo Giuseppe Flavio, il filosofo Filone Alessandrino e Plinio il Vecchio. Anticamente erano denominati Essenoi, la cui etimologia resta ancora incerta nonostante le numerose congetture.

La vita quotidiana

Gli Esseni decisero di ritirarsi lontano dal mondo per vivere in uno stato di ascetismo: nella loro società non vi erano ricco e povero, padrone e schiavo in quanto i beni erano in comune, non si sposavano e trascorrevano la loro vita a pregare nella ricerca mistica dell’unione con Dio.

Possedevano svariate conoscenze, dall’agricoltura alla medicina fino all’astronomia e, grazie al loro sapere, erano tenuti in grande considerazione dalla maggior parte degli Ebrei. Lo stile di vita degli Esseni era molto semplice tanto che potrebbe essere riassunto in: studio della Bibbia e lavoro nei campi. Erano soliti vestire con lunghe tuniche bianche, bagnarsi totalmente nell’acqua come in una sorta di battesimo quotidiano e vivevano essenzialmente di frutta e verdura dal momento che non si cibavano di carne. Conducendo uno stile di vita sano, non erano rari i casi in cui essi potevano vivere fino a tarda età.

esseniDa una prima analisi potrebbe sembrare che questi Esseni fossero dei santi ma la realtà è assai diversa in quanto, pur dichiarandosi pacifisti, essi aspettavano con ansia il ritorno del Messia, il quale avrebbe portato la guerra sulla terra fino allo stravolgimento totale ed essi sarebbero stati la nuova élite di Israele e le guide, non solo spirituali, del popolo ebraico. Tra i manoscritti ritrovati, quello denominato dagli studiosi “La Regola della Guerra” è un vero e proprio manuale di strategia e tattica militare con lo scopo di fomentare una rivolta contro il nemico invasore: i Romani.

Nei tempi antichi il Messia, l’Unto, o mashiah in ebraico, aveva una connotazione molto diversa da quella assunta con il Cristianesimo: difatti egli rappresentava colui che era stato consacrato con l’olio. Tale unzione veniva fatta ai Re ma anche ai Sacerdoti ed era una investitura solenne del popolo ebraico. Per gli Esseni vi erano ben due Messia, due figure distinte: uno discendente dalla stirpe di Aronne, quindi il Sacerdote e l’altro della stirpe di Davide, quindi il guerriero e promesso Re di Israele.

Entrare nella comunità essena non era cosa facile e pochi vi riuscivano. Per essere ammessi era necessario un periodo di un anno di prova, seguito da tre anni propedeutici all’iniziazione misterica, cui seguivano altri sette anni di quello che potremmo definire tirocinio. Gli Esseni erano considerati essenzialmente degli Iniziati le cui conoscenze mistiche, spirituali ed esoteriche si rifacevano all’Oriente, dalla Persia fino addirittura all’India.

La dottrina degli Esseni

La dottrina essena è molto complessa e costituita di diverse parte, tra le quali le più importanti da ricordare possono essere: l’Albero della Vita, ripreso successivamente in ambito cabalistico, la Comunione con gli Angeli e il Settuplice Sentiero per ottenere la Pace (interiore).

Una delle idee cardini degli insegnamenti Esseni era la cosiddetta “Predestinazione”, teoria che afferma che tutto è già prestabilito da Dio e l’uomo non può fare nulla, o quasi, per modificare il Volere divino.

Essi avevano una visione dualista della vita, una contrapposizione tra Bene e Male, tra Figli della Luce e Figli delle Tenebre, che troviamo anche nello Zoroastrismo con il conflitto tra i due figli di Ahura Mazda, Spenta Mainyu e Angra Mainyu. Alla fine dei Giorni, il Male verrà sconfitto ed il Bene trionferà. Lo scontro metafisico tra Luce e Tenebre assunse anche una connotazione sociale con la contrapposizione tra gli Esseni, Figli della Luce e destinati quindi da Dio alla salvezza, ed Ebrei e Gentili (i non Ebrei), i Figli delle Tenebre, destinati alla Dannazione.

Leggi anche: Lo Zoroastrismo ed il dualismo Bene-Male

Conclusione

Sugli Esseni sono stati condotti centinai di studi e scritti svariati libri. Le congetture su chi fossero davvero gli appartenenti a questo elitario gruppo ebraico restano avvolte nel mistero molte perché poche sono le testimonianze che parlano di loro ed i ritrovamenti del Mar Morto non ci permettono di fare piena luce su tale setta. Addirittura, in ambito accademico, c’è anche chi ipotizza che lo stesso Gesù abbia vissuto presso gli Esseni per alcuni anni e tale ipotesi sarebbe suffragata dalla tunica bianca che il Cristo era solito indossare e sul rituale eucaristico dell’Ultima Cena ma, questa è un’altra storia…

Prometheus