Crea sito

Una ricerca scientifica dimostra la non esistenza di Nibiru

nibiruCome detto in un precedente articolo parlando della Teoria degli antichi astronauti, esseri arrivati da un altro pianeta hanno creato gli esseri umani modificando il DNA dei primi ominidi. Ma da dove sono arrivati? Secondo il sumerologo Zecharia Sitchin, uno dei più famosi sostenitori di tale teoria, questi extraterrestri chiamati Anunnaki (gli Dei della mitologia sumera) provenivano da un misterioso pianeta del nostro sistema solare: Nibiru.

Finora nessuno tra i moderni e potenti telescopi ha mai visto Nibiru la sua esistenza ovviamente non è riconosciuta dalla NASA in quanto, secondo i seguaci delle teorie sitchiniane, affermare l’esistenza di questo ipotetico pianeta sarebbe la fine delle religioni e molto altro ancora.

In rete ho trovato questa interessante ed approfondita ricerca scientifica che, partendo dal presupposto dell’esistenza di Nibiru, smonta uno per uno tutti i probabili argomenti per dimostrarne l’assurdità scientifica e l’impossibilità ad esistere.

Tratto da Fuffologia

Nibiru: quando i neuroni scioperano

Mi sono divertito a buttar giù qualche numero a proposito di una delle frottole più stupide della rete, il famigerato pianeta Nibiru.

Tanto per cominciare, è sconfortante vedere come nessuno dei sostenitori di questa baggianata si sia premurato di fare qualche calcolo; così, tanto per fare una semplice verifica. Molti non si sono nemmeno dati la pena di controllare le fonti: d’altra parte a che pro farlo, quando si è convinti che ci sia un complotto per coprire la notizia? E così tutto fa brodo: Nemesis, pianeta X, Eris, Sedna e ora anche Tyche e la cometa Elenin

Le uniche informazioni più o meno certe (beh, si fa per dire) sono: che passerà al perielio – il punto più vicino al Sole della sua orbita – il 21/12/2012; che in quel momento si troverà al centro della fascia principale degli asteroidi, a 2,8 unità astronomiche dal Sole (una Unità Astronomica corrisponde alla distanza media della Terra dal Sole, circa 150 milioni di km); che il suo periodo orbitale è di 3600/3750 anni.

Ho così rispolverato le mie conoscenze di trigonometria ed astronomia ed ecco cos’è saltato fuori…

I parametri orbitali di Nibiru

Un'ellisseL’ellisse è il luogo dei punti del piano per i quali è costante la somma delle distanze da due punti detti fuochi. L’orbita di un pianeta è un’ellisse di cui il Sole occupa uno dei due fuochi

Applicando la terza legge di Keplero ho calcolato il semiasse maggiore dell’orbita.

La terza legge dice che il quadrato del periodo orbitale è proporzionale al cubo del semiasse maggiore (a in figura) dell’orbita: T²/a³=k.

Quando si conta in unità astronomiche e anni, la costante di proporzionalità è pari a 1, e dunque  a³ = T².

Il semiasse maggiore è pertanto a = 241,37 U.A.

Noto il semiasse maggiore e la distanza al perielio, si calcola la semidistanza focale: c = a – 2,8 = 238,57 U.A.

L’eccentricità dell’orbita (l’indicatore di quanto è schiacciata e di quanto i fuochi sono spostati) è dunque e = c/a = 0,9884.

Il semiasse minore è b = √(a² – c²) = 36,66 U.A.

Non ci sono informazioni sull’inclinazione dell’orbita di Nibiru, per cui possiamo considerarla nella media o addirittura complanare all’eclittica (il piano dell’orbita terrestre). Non cambia moltissimo ai fini dei calcoli che ho intenzione di fare.

Altri parametri importanti sono la “longitudine del nodo ascendente” dell’orbita che permette di stabilire dove l’orbita incrocia il piano di quella quella terrestre; e l’argomento del perielio che indica l’angolo tra il nodo ascendente e il perielio. In sostanza questi due parametri servono per stabilire com’è orientato l’asse di un pianeta rispetto quello dell’orbita terrestre. Possiamo ricavarli in qualche modo dal disegno dell’orbita di Nibiru realizzato da Sitchin. Il perigeo è in direzione della costellazione del Cancro. L’orbita è disegnata come complanare rispetto quella terrestre. Dunque (giocando un po’ con programmi tipo Celestia) si possono fissare la longitudine del nodo ascendente Ω = 220° e l’argomento del perielio ω = 270°.

Infine, sappiamo la data esatta (epoca) del passaggio al perielio, il che ci permette di stabilire l’anomalia vera (angolo tra la congiungente del pianeta col sole e l’asse orbitale) per quell’epoca: θ = 0° il 21/12/2012.

Ho trovato poche informazioni circa la massa di questo presunto pianeta, ma vedo che la maggior parte dei siti fuffari concorda che debba essere una ventina di volte quella di Giove se non di più. Mi sono tenuto sulle 20 masse gioviane e ho considerato che abbia la stessa densità. Questa ci consente, insieme alla massa, di determinare il diametro: circa 380.000 km.

Riassumendo:

  • massa: 20 masse gioviane (pari a 6356 masse terrestri, ovvero 3,797×1028 kg)
  • densità: 1,32 g/cm³
  • diametro: Ø = 379530 km (raggio = 189765 km)
  • periodo orbitale: T = 3750 anni
  • dist. al perielio: 2,8 U.A.
  • semiasse maggiore: a = 241,37 U.A.
  • semiasse minore: b = 36.66 U.A.
  • semidistanza focale: c = 238,57 U.A.
  • eccentricità: e = 0,9884
  • longitudine del nodo ascendente: Ω = 220°
  • argomento del perielio: ω = 270°
  • Epoca: 21/12/2012 (in questo caso il passaggio al perielio)
  • Anomalia vera: θ = 0°

SECONDA PARTE

(Visited 7 times, 1 visits today)