Le Ere cosmiche e la progressiva decadenza umana nell’antichità classica

ere cosmiche

Quasi tutte le antiche civiltà suddividevano il tempo in Ere cosmiche caratterizzate da una progressiva decadenza morale, sociale e spirituale. Man mano che il tempo passava, gli esseri umani divenivano sempre meno spirituali ma rozzi, crudeli e simili a bestie. Si va quindi dall’Età dell’Oro a quella del Ferro per i Greci ai diversi Yuga degli Indù. Culture diverse e lontane tra di loro nel tempo e nello spazio ma accomunate dalla medesima visione del Mondo e dell’umanità.

Le Ere cosmiche della storia dell’uomo

Sia che si parli di Yuga indiani o di Ere cosmiche greche, è interessante notare come entrambe le culture sostengano l’idea che, anticamente, la Terra fosse abitata da un’umanità assai diversa rispetto alla nostra. Gli uomini erano felici, dotti, vivevano in armonia con la Natura, avevano un ottimo rapporto con le Divinità, conducevano una vita sana e più lunga della nostra ed avevano dimensioni maggiori rispetto alle nostre, al punto tale da sembrare dei giganti ai nostri occhi.

ere cosmiche

Gli Yuga indiani

In un precedente articolo si è giù parlato del computo del tempo nei cicli cosmici indiani (LINK). Per riassumere brevemente possiamo dire che, a differenza del pensiero occidentale basato sul sistema ebraico-cristiano, il quale vede una concezione del tempo dalla durata lineare, nel mondo orientale tale concezione è ciclica, circolare. Cicli più piccoli si ripetono all’interno di cicli più grandi, durante i quali avviene l’emanazione, la manifestazione e il riassorbimento dell’Universo, attraverso sue distruzioni che possono essere parziali, Pralaya, o totali, Mahapralaya.

I cicli più piccoli vengono chiamato Mahayuga, composti a loro volta da 4 periodi di tempo, detti Yuga, dalla differente durata. Ciascun Mahayuga è caratterizzato da un progressivo decadimento morale e sociale in cui il Dharma, la legge morale, va via via calando così come vengono meno la saggezza, la conoscenza, la capacità intellettuale e la forza fisica, secondo lo schema 4 + 3 + 2 + 1 = 10, ovvero la Tetrade pitagorica capovolta.

tetraktys_numerata

Più ci si avvicina alla fine del Mahayuga più le ere cosmiche sono brevi e il tempo scorre veloce.

“La religione, la veridicità, la pulizia, la tolleranza, la misericordia, la forza fisica e la memoria diminuiscono giorno dopo giorno” (Bhagavata Purana 12,2,1)

Il Krita-Yuga

Il Krita-Yuga, Satya-Yuga, rappresenta l’epoca della perfezione, della verità. In questo periodo il Dharma, presente nella sua totalità (4/4), prevale e viene rispettato dagli esseri umani. Gli uomini sono alti 10,5 m (21 cubiti circa) e possono vivere fino a 100.000 anni. Il Krita-Yuga ha una durata di 1.728.000 anni.

satya yuga

Il Treta-Yuga

Il Treta-Yuga rappresenta un’epoca ancora abbastanza felice anche se comincia a farsi notare il decadimento. Il Dharma diminuisce e vi sono quindi 3/4 di Dharma e 1/4 di Adharma (traducibile con illegalità, intesa come il non-rispetto della legge). Gli uomini iniziano a non essere più rispettosi verso gli Dei e neppure verso i propri simili e rispettano il Dharma solo perché costretti. Essi raggiungono un’altezza di 7 m (14 cubiti circa) e hanno uno speranza di vita fino a 10.000 anni. Il Treta-Yuga ha una durata di 1.296.000 anni.

Il Dvapara-Yuga

Il Dvapara-Yuga è un’epoca in cui vi è un perfetto equilibrio tra Dharma e Adharma: 2/4 di uno e 2/4 dell’altro. L’ordine cosmico però non è più rispettato e la vita non è più virtuosa. Gli uomini sono alti 3,5 m (7 cubiti circa) e vivono fino a 1.000 anni. Il Dvapara-Yuga ha una durata di 864.000 anni.

Il Kali-Yuga

Il Kali-Yuga rappresenta il nostro tempo (sic!), l’epoca buia, del declino ed è iniziato con la morte di Krishna nel 3.102 a.C. Vi sono 1/4 di Dharma e 3/4 di Adharma. La virtù è perduta e dominano egoismo, violenza, guerre e depravazione. Gli uomini sono alti 1,75 m (3,5 cubiti circa) e vivono fino a 100 anni. Per chi volesse approfondire l’argomento sul Kali-Yuga si rimanda all’articolo inerente. (LINK)

kali yuga

Le Ere cosmiche greche

Dopo aver brevemente esposto le Ere cosmiche indù, vedremo ora che le stesse idee vengono esposte nel pensiero della Grecia classica. In Occidente, la versione più autorevole del mito delle ere cosmiche è quella greca tramandataci da Esiodo nel suo lavoro dal titolo “Le opere e i giorni”. Esiodo suddivide la storia dell’uomo in Ere cosmiche:

  • Età dell’Oro
  • Età dell’Argento
  • Età del Bronzo
  • Età degli Eroi
  • Età del Ferro

NOTA: per non dilungare troppo la lettura, non verranno riportati i passi dell’opera esiodea ma solo un breve riassunto per spiegare meglio il mito delle razze nelle Ere cosmiche. Per chi volesse leggerli si rimanda al seguente sito: Esiodo, Opere e Giorni

ere cosmicheEtà dell’Oro

Nella prima epoca, corrispondente al Krita-Yuga, gli uomini non conoscono nè vecchiata nè malattie, non hanno bisogno di lavorare e muoiono sereni. Vivendo in armonia con la natura, la Terra li ricompensa dando loro ogni frutto senza la benchè minima fatica. In quest’epoca regnano la giustizia e la piètas (il Dharma indù). Dopo la morte, coloro che vissero durante l’Età dell’oro, divennero spiriti benevoli protettori del genere umano, chiamati daimones da Esiodo. A differenza del pensiero cattolico, nell’antica Grecia il termina daimon aveva una connotazione neutra in quanto i daimones (demoni) potevano essere sie benevoli che malefici.

ere cosmicheEtà dell’Argento

La seconda è un’epoca in cui gli uomini conducono ancora un’esistenza felice ma, inizia a prevalere la tracotanza (hybris) a dispetto della piètas. La giustizia viene meno così come il rispetto verso gli altri uomini e, soprattutto l’adorazione verso gli Dei. Stanchi dell’insubordinazione umana, le divinità decidono di sterminare il genere umano. Dopo la morte, anche questi umani appartenenti alla razza d’argento, vengono trasformati in genii inferiori, esseri simili ai daimones, quindi con una valenza positiva.

ere cosmicheEtà del Bronzo

La terza, l’Età del Bronzo, è l’epoca in cui gli uomini si combattono tra di loro scatenando guerre feroci. Esiodo descrive un’umanità dalla forza smisurata, caratterizzata da una forte predisposizione al combattimento. Se, nell’Età dell’Argento, gli uomini divennero irrispettosi nei confronti degli Dei, in quest’epoca lo diventano anche verso se stessi. Le guerre caratterizzano questo periodo fatto di dolore, sofferenza ed ingiustizia.

ere cosmicheEtà degli Eroi

Dopo tre generazioni umane, Zeus creò una stirpe di esseri semi-divini. Dalle parole di Esiodo costoro corrispondevano agli antichi Greci, popoli giusti, devoti e valorosi. La maggior parte di essi persero la vita nelle guerre del Peloponneso o nella guerra di Troia. Dopo la morte vennero condotto su un’isola nell’Oceano (probabilmente l’Atlantico, N.d.A.), facilmente riconducibile all’Atlantide di cui parla anche Platone.

ere cosmicheEtà del Ferro

Dopo tre Ere cosmiche di decadenza intervallate da un’epoca di semidei, eccoci arrivare alla triste Età del Ferro, che trova la sua controparte nel Kali-Yuga indiano. Questo periodo è caratterizzato da ingiustizie, dolori e fatiche. Nell’Età del Ferro gli uomini non si combattono più tra di loro ma si prevaricano a vicenda. E un periodo caratterizzato da frode, inganno, ingiustizia morale e sociale. Gli uomini sono ancora peggio dei loro predecessori dell’Età del Bronzo.

Conclusione

Vi sono quindi interessanti analogie tra la cultura vedica e quella greca: il Dharma indù è assai simile alla piètas greca così come l’Adharma è vicino all’hybris greca, ecc. Anche per Esiodo, quindi, con il passare del tempo, avviene un imbarbarimento dell’umanità, caratterizzato da una scarsa venerazione delle divinità, guerre fratricide, raccolti scarsi, lavori faticosi e una speranza di vita sempre più breve. Anche gli esseri umani, dapprima alti come giganti e con una speranza di vita molto lunga, divennero pian piano sempre più piccoli con una vita ridotta.

Dal momento che alcuni grandi filosofi greci hanno attinto dall’India per elaborare le loro linee di pensiero, in primis Pitagora, non possiamo neanche escludere una visione comune a popoli differenti. Basti solo pensare che una concezione basata sulle Ere cosmiche era presente anche presso i Maya con i cicli cosmici (i cosiddetti cinque Soli): le prime quattro terminate con un cataclisma per mano divina, stessa sorte che toccherà anche alla quinta, la nostra.

Non bisogna dimenticare che la stessa Bibbia parla di una decadenza umana: in principio gli uomini vivevano felici nel Giardino dell’Eden ma, una volta ribellatisi a Dio, essi vennero scacciati, conobbero il dolore, la sofferenza e la fatica.

Prometheus