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I Druidi ed il Druidismo: cosa ci resta di tale religione?

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I Druidi sono uomini di un’intelligenza superiore che si elevano allo studio dei misteri più insondabili della natura; e disprezzando le cose umane, hanno dichiarato che le anime sono immortali (Timagene, citato da Ammiano Marcellino)

I Drudi e la religione druidica

druidiAttorno al I millennio a.C. un misterioso popolo, i Celti, fece la sua comparsa nel Nord Europa in quei territori compresi tra il Mare del Nord, il Danubio, il Reno e le Alpi. Nel corso dei secoli successivi i Celti si spinsero ben oltre arrivando nella Penisola Iberica ad Occidente ed in Grecia ed Asia Minore ad Oriente visitando anche il Sud Italia.

Caratteristiche principali

La religione celtica era assai diversa da quella degli altri popoli del Nord Europa, molto più profonda e spirituale da un lato ma anche truculenta dall’altro vista l’usanza dei sacrifici rituali e la decapitazione dei nemici in battaglia come trofeo di guerra. La figura principale dei villaggi celtici era indubbiamente ricoperta dal druido, una sorta di sacerdote, mago, filosofo e sciamano la cui importanza era superiore addirittura a quella del Re. L’etimologia del termine druido resta controversa ma secondo la maggior parte degli studiosi sembrerebbe derivare da druvir, il Conoscitore della Quercia (da dru, quercia e –vir, sapere, conoscere). I druidi erano soliti riunirsi nei boschi in gran segreto per vaticinare e compiere i più diversi rituali religiosi.

Gli antichi druidi rappresentavano quindi una sorta di casta a sé, la cui autorità era paragonabile a quella degli Ierofanti egizi, dei Bramini indiani e dei grandi sacerdoti dei riti misterici praticati nel bacino del Mediterraneo.

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Il Druidismo era una sorta di arte divinatoria assai complessa unita ad una forma di sacerdozio molto diverso però da quello odierno. Le conoscenze venivano tramandate per via orale dagli anziani ai giovani (giovani per modo di dire dal momento che l’apprendimento poteva essere addirittura ventennale…). Tale sistema era un ottimo stratagemma per celare conoscenze esoteriche che non dovevano essere rivelate al popolo, non in grado di comprenderle, ma soprattutto ai nemici in caso di razzia del villaggio. Interessante notare che presso i Celti la scrittura aveva fini puramente pratici e veniva usata per iscrizioni funebri e rituali religiosi.

La considerazione dei Drudi presso gli altri popoli

Non avendo lasciato quasi nulla di scritto, non sappiamo molto sulle conoscenze sacerdotali celtiche ma, da quel che poco che conosciamo e grazie a poche e sparute testimonianze, vi era indubbiamente la metempsicosi ovvero la trasmigrazione delle anime:

Una delle loro principali massime è che l’anima non muore, ma alla morte passa da un corpo ad un altro, cosa che credono molto utile per incoraggiare alla virtù e per far disprezzare la morte (Giulio Cesare, sul Druidismo, Commentari alla guerra Gallica Libro VI)

E ancora:

Essi fanno prevalere l’opinione di Pitagora, il quale vuole che le anime siano immortali e che vadano ad animare altri corpi (Diodoro Siculo, sui Druidi)

g32bL’importanza dei druidi era talmente rilevante che i capi dei villaggi ed i Re, prima di andare in battaglia, ne ascoltavano le profezie. L’arte divinatoria druidica era considerata e temuta anche dagli stessi Romani tanto che, durante la conquista delle Gallie, imposero l’abiura di tale religione. A tal proposito come non rammentare i famosi fumetti di Asterix e Obelix e del simpatico druido Panoramix avversati dai Romani, dipinti come rozzi e ignoranti?

Conclusione

Purtroppo le nostre conoscenze sui druidi, questi misteriosi sacerdoti del Nord e sui loro riti magici restano scarne. Nell’immaginario collettivo forse la figura più importante di druido resta senza dubbio quella di Gandalf, lo stregone dei romanzi di Tolkien come Il signore degli anelli o Lo Hobbit. Non ci resta che continuare a sognare fantasticando che prima o poi, un canuto signore vestito di bianco, il tipico colore dei druidi, venga a bussare alla nostra porta con il suo lungo e nodoso bastone e ci trascini in una fantastica avventura come quella capitata a Bilbo Baggins…

Prometheus

 

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