Le principali Divinità dell’Induismo

divinità induismo

Nella prima parte dell’articolo si è detto che l’Induismo, nonostante le apparenze, è quindi una religione monoteista dal momento che l’Unica Vera Divinità è il Brahman, l’Assoluto. E’ anche vero però che gli Indù sono devoti a diversi Dei quindi non si dovrebbe parlare di politeismo bensì di enoteismo in quanto i fedeli scelgono e adorano un determinato dio e ad esso rivolgono preghiere e sacrifici.

Parlare degli Dei indiani in un solo articolo è cosa assai riduttiva in quanto sarebbe necessaria un’intera enciclopedia per descrivere ed elencarli tutti dal momento che il Pantheon Indù è estremamente vasto e complesso, formato da millenni di storia e tradizioni e composto da divinità che nel corso dei secoli hanno perso la loro importanza a vantaggio di altre.

indexSintetizzando possiamo affermare che al di sopra di tutto vi è il Brahman, l’Assoluto anche se sarebbe più corretto parlare di Parabrahman in quanto Parabrahman diventa Brahman quando si manifesta ma Parabrahman non è una divinità perchè costituisce il Tutto visto come Causa e non come Effetto.

Sotto di Esso, anche se sarebbe più corretto dire in Esso, vi è l’Universo suddivisibile in 3 diversi piani di Esistenza:

  • spirituale, abitato dalle Mahadeva, le grandi divinità (da Maha, grande e Deva, divinità)
  • astrale, abitato dai Deva e dagli Asura, identificabili con Angeli e Demoni
  • fisico, popolato dagli esseri umani

Il Brahman genera da sè, o meglio emana da sè, Purusha l’uomo cosmico che rappresenta quindi il corpo divino del Brahman. Purusha crea l’Universo, le anime, tutte le divinità e gli esseri viventi.

“Colui che è ulteriore a tutto esiste come Universo relativo. Questa parte di lui appare come esseri senzienti e non senzienti. Da una parte di lui fu generato il Corpo dell’Universo e dal suo Corpo (Purusha) furono generati gli dèi, la Terra, l’Uomo.” (Rig Veda)

Le divinità secondarie

Quando si parla di divinità dell’Induismo la mente va subito alla famosa Trimurti Brahma-Vishnu-Shiva, rispettivamente il Creatore, il Conservatore ed il Distruttore, ma vi sono moltissime altre divinità che, soprattutto nel passato, ebbero un ruolo pirncipale, basti solo pensare alla Trimurti vedica formata da Agni, il dio del Fuoco che trova il suo corrispettivo presso i Romani in Ignis; Indra, il dio del temporale che con le sue piogge sconfisse i demoni che impedivano di far germogliare i raccolti e Varuna, il Signore del Cielo nonchè la più potente divinità vedica; per non parlare di Mithra, un’altra antica divinità vedica la cui importanza era seconda soltanto a Varuna; Surya, il dio del Sole, l’Apollo degli Indù; Soma, il dio della Luna la cui importanza è fondamentale nello svolgimento dei riti misterici; Ushas, la dea dell’Aurora che trova il suo corrispettivo nella greca Eos;  Vayu, il dio del Vento; Yama, il dio della morte, il Plutone indiano; Lakshmi, dea della bellezza che trova il suo corrispettivo in Venere; Kama, il dio dell’Amore, l’Eros indiano; Ganesh, la divinità della Sapienza, associabile al Toth egizio, e molto altro ancora.

FINE II PARTE

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