Il Brahman, l’Assoluto: la Radice e il Fondamento del Tutto

brahmanTat tvam asi – Quello sei tu, risponde più volte Uddalaka Aruni alle domande di suo figlio Svetaketu spiegandogli che il Sè di ogni essere vivente è il riflesso del Sè dell’Assoluto dal momento che in ognuno di noi il Brahman, l’Atman universale, si identifica con l’atman individuale.

Il Brahman come Unica e Vera Realtà

Per un occidentale, abituato ad una teoria che prevede un Dio Creatore dell’Universo e di ogni forma di vita, tale ragionamento all’apparenza potrebbe sembrare difficile da comprendere in quanto abituato a pensare ad un Dio che ci guarda da lassù non facente però parte di questa realtà fenomenica. Secondo le filosofie orientali – Induismo e Buddhismo – tutto ciò che esiste costituisce invece l’Unica Vera Realtà in quanto manifestazione dell’Immanifesto, dell’Assoluto, del Brahman che è la Radice e il Fondamento di tutto, da cui tutto emana e a cui tutto ritorna. Tutto ciò che è, uomini, animali, tutte le creature viventi, i pianeti, le stelle, le galassie, rappresentano i molteplici modi in cui l’Assoluto si manifesta.

L’uomo, il Microcosmo, quindi, non è nient’altro se non il riflesso del Macrocosmo, l’Universo che, a sua volta, è da vedersi come un organismo vivente, l’aspetto manifesto dell’Immanifesto: il Brahman1)1 o l’Assoluto, esattamente come noi esseri umani siamo l’apetto visibile del nostro Sè, l’Atman, la scintilla divina (di cui abbiamo parlato in un precedente articolo a proposito di una leggenda Hindu).

Dal Microcosmo al Macrocosmo

smeraldinaCiò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una. E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento.

Questo ostruso e, all’apparenza, incomprensibile ragionamento è riportato sulla Tavola Smeraldina o Tabula Smaragdina, un antico testo inciso su una lastra di smeraldo (da cui il nome) da Ermete Trismegisto (lett. “il tre volte Grandissimo“), in un’epoca remota, ancestrale.

Ermete Trismegisto nella cattedrale di Siena

Ermete Trismegisto nella cattedrale di Siena

Ermete Trismegisto era un venerato maestro di antica sapienza e, secondo alcune accreditate teorie, sarebbe da identificarsi con il dio egizio Toth. L’importanza della dottrina ermetica fu sensibile non solo nel mondo antico ma anche in epoca cristiana: basti pensare che al Concilio di Nicea del 325 d.C. (la data di nascita del Cristianesimo) il consigliere dell’Imperatore Costantino, Lattanzio, sostenne tale dottrina che affermava la convivenza di umano e divino nell’uomo, a differenza dell’arianesimo che vedeva i due concetti separati. A dover di cronaca è doveroso ricordare che in tale Concilio vinse la dottrina sostenuta da Lattanzio.

Dal basso verso l’alto…

Per cercare di comprendere il senso logico della Tavola Smeraldina, ipotizziamo di essere un piccolo e simpatico atomo che si guarda attorno: cosa vedremmo? Indubbiamente altri atomi assieme ai quali formeremmo molto probabilmente una molecola e, unitamente, ad altre molecole saremmo parte di una cellula che assieme ad altre cellule costituirebbero un essere vivente – nell’esempio un uomo – che, unitamente ad altre persone, potrebbe formare una società, una città, uno Stato e tanti Stati formerebbero un Continente; i diversi continenti rappresenterebbero le terre emerse della Terra che altro non è se non un pianetino del Sistema Solare che sarebbe a sua volta solo una parte della Via Lattea che, assieme ad altre galassie, formerebbe l’Universo.

…e dall’alto verso il basso

Analogamente se noi fossimo l’Universo partendo da noi stessi e, scendendo sempre più in basso dal più grande al più piccolo, passando attraverso galassie, stelle, pianeti, continenti, Stati, società, uomini, ecc arriveremmo fino al nostro simpatico atomo dell’esempio precedente.

Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso

galassia-neurone

Per vedere un altro esempio di come il Macrocosmo si rifletta nel Microcosmo e, viceversa, basti pensare al nostro sistema solare e alla più piccola particella di materia esistente ovvero l’atomo: così come gli elettroni ruotano attorno al nucleo, così i pianeti ruotano attorno al Sole.

macrocosmo-microcosmo

 

Conclusione

Alla luce di tutto ciò possiamo quindi affermare che l’Universo è un organismo vivente così come qualsiasi essere sulla faccia della Terra e, similmente ad ogni altra forma di vita, anche l’Universo ha avuto una nascita, il Big Bang, una crescita, dal momento che è in continua espansione, e avrà anche una fine, come tutti del resto. E il Brahman, l’Atman, rappresenta la sua essenza o, meglio, il suo Sè.

Prometheus


Note:

1) Nei Veda, un’antichissima raccolta di testi sacri dell’Induismo scritti in sanscrito, il termine identificativo dell’Assoluto è Tat e non Brahman ed è solo dalle Upanishad che il Brahman sarà identificativo dell’Atman, l’Assoluto.

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One comment

  1. E’ tutto vero il discorso sul Brahman, io l’ho realizzato, è quello l’originario essere, il vero creatore di tutti noi che siamo i suoi aspetti.
    Quando fondi in quello Lo diventi in prima persona, perdendo la tua ego – individualità separata, altro non potrai dire “io sono Questo? si lo sono”.

    Karma e Darma svaniscono, illusioni e ipnosi svaniscono, resta il fatto vissuto e reale, tu non sei più tu ma sei ora l’eterno, tutt’uno con l’UNO.

    E’ tutto vero, sappilo: io ci sono riuscito, con grande sforzo e grande calma nel relax potente del mio yoga nidra di vishnu.
    Che Grande Liberazione.

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