Il significato di avatara e tutto quello che c’è da sapere sulla discese divine

avatara

La parola avatara evoca subito alla mente incarnazioni divine, tipiche delle religioni orientali. Alla fine del Kali Yuga, l’Epoca buia, vi sarà l’apparizione del Kalki avatara che sconfiggerà il Male. Ma cosa significa il termine avatara, qual’è l’origine degli avatara e, soprattutto, quanti ve ne sono stati? Possiamo parlare di Gesù Cristo come di un avatara? 

Cosa è un avatara?

avatara Il termine avatara, dal sanscrito “tri” (lett. passare sopra) unito al suffisso “ava” che rende l’idea del discendere, indica quindi un’incarnazione o, meglio, una discesa sulla Terra dello Spirito Divino (Ishvara) in forma umana. Queste discese divine sono necessarie affinché venga ripristinato il Dharma, la giustizia morale e sociale. Lo stesso Krishna, nella Bhagavad Gita (LINK), spiega ad Arjuna il motivo dell’esistenza degli avatara:

Per la protezione dei giusti, per la rovina dei malvagi e per ristabilire i principi dell’Eterna Legge Divina (il Dharma, N.d.A.), Io mi manifesto di era in era. Bhagavad Gita, IV, 8

Vishnu: la fonte degli avatara

Gli avatara hanno la loro origine in Vishnu. Perchè proprio lui e non Brahma o Shiva? Per allontanare ogni dubbio è fondamentale dire che i tre rappresentano solamente tre diversi aspetti del Brahman, non sono entità diverse e separate. Vishnu rappresenta la seconda persona della Trimurti indiana, Egli è colui che pervade l’Universo (dalla radice sanscrita vish, pervadere).

Se, da un lato, abbiamo dunque Brahma che idealizza nella propria mente l’Universo, dall’altro è Vishnu che lo plasma, lo crea. Egli trasmette l’Energia Divina al Cosmo, organizza e struttura la materia, le dà la forma. Quindi è logico che sia proprio Colui che dà la forma a doversi materializzare per il Bene dell’umanità. Vishnu vive in ogni essere vivente limitando se stesso affinché ogni creatura possa evolversi spiritualmente. Mentre Brahma idealizza e Vishnu dà la forma, alla fine di un Manvantara, sopraggiunge la cosiddetta dissoluzione universale (Pralaya) per opera di Shiva.

Il Logos: Ishvara

avatara Non bisogna fare confusione nè pensare che Ishvara sia diverso dalla Trimurti Brahma/Vishnu/Shiva. Sono pur sempre aspetti diversi dell’Assoluto solo che nel caso della Creazione cosmica prendiamo come punto di riferimento il Logos. Grazie ad Esso vengono plasmati i mondi e per mondi si fa riferimento non solo a quello in cui viviamo ma a tutti quelli che si formano durante un Manvantara. Il Logos, o Verbo, è la parola Divina, la sillaba sacra OM ed è per mezzo di esso che ogni cosa prende forma. Ce lo ricordiamo l’incipit del vangelo di Giovanni?

In principio era il Logos, il Logos era presso Dio e il Logos era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di Lui, e senza di Lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. Giovanni 1, 1-3

Altro da aggiungere? Gli scaltri esegeti cristiani hanno tradotto Logos con Verbo confondendo le idee.

I dieci avatara di Vishnu

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Quando si parla di avatara il pensiero va alle incarnazioni di Vishnu. Queste discese divine sono apparse nel corso della storia dell’uomo. Quattro nel Satya Yuga, tre nel Treta Yuga, l’ottava e la nona, nel Dvapara Yuga mentre la decima si deve ancora manifestare nel Kali Yuga. Per chi non conoscesse i cicli cosmici indiani, si rimanda al seguente LINK di approfondimento.

1 – Matsya

Quando si verificò il Diluvio universale, Manu, il progenitore dell’umanità, rischiò di essere sommerso anch’egli dalle acque. Vishnu allora assunse la forma di un pesce gigantesco. Trasse in salvo i Veda e disse al Manu di raccogliere i semi della terra e conservarli, per rigenerare il mondo. Ricorda molto da vicino l’episodio di Noè e la costruzione dell’Arca. Solo un caso?

2 – Kurma

Deva e Asura si contendevano l’amrita, il nettare dell’immortalità. Dopo aver mescolato l’oceano di latte utilizzando il monte Meru come zangola non sapevano dove appoggiare codesta zangola. Allora Vishnu assunse la forma di una tartaruga enorme e sul suo dorso i Deva poggiarono la zangola.

3 – Varaha

Dopo il Diluvio la Terra era immersa nelle acque allora Vishnu prese la forma di un cinghiale ed aiutò la Terra a riemergere dal fango e dalle acque dell’oceano.

4 – Narasimha

Vishnu assume la forma di un essere metà uomo e metà leone per sconfiggere il demone Hiraṇyakashipu che tiranneggiava il devoto Prahla.

5 – Vamana

Dopo che il demone Bali aveva conquistato l’Universo, Vishnu assunse la forma di un nano e si presentò al cospetto di Bali chiedendogli un territorio pari a tre dei suoi passi. Vista la statura minuta del nano, Bali fu ben felice di concederglielo. Vishnu allora prese la propria forma infinita e con soli tre passi pervase tutto l’Universo, riconquistandolo.

6 – Parashurama

Dopo che la potente casta guerriera degli kshattrya divenne insolente e spodestò la casta sacerdotale dei brahmana, Vishnu assunse la forma del brahmano Parashurama e, armato di scure, sconfisse i guerrieri, restituendo ai brahmani la legittima supremazia.

7 – Rama

Nella forma del bellissimo guerriero Rama, protagonista del successivo poema epico Ramayana, Vishnu sconfisse il malvagio demone Ravana liberando la bella Sita, futura moglie di Rama nonchè avatara di Lakshmi, la sua consorte divina.

8 – Krishna

L’ottavo avatara è forse il più celebre anche perchè Krishna ed Arjuna sono i protagonisti del celeberrimo dialogo spirituale narrato nella Bhagavad Gita (LINK). Krishna sconfisse il malvagio demone Kamsa e, nel campo di battaglia di Kurukshetra aiuta i Pandava a sconfiggere i Kurava.

9 – Balarama

Alcune scuole considerano Buddha come nono avatara di Vishnu ma, non accettando questa idea, prendiamo come riferimento le dieci Dasavatara dell’India del Sud che annoverano come nono avatara Balarama. Vishnu assunse questa forma per insegnare agli uomini la giustizia e sconfiggere i malvagi giganti che tiranneggiavano gli uomini.

10 – Kalki

Al termine del Kali Yuga, Vishnu si manifesterà in groppa ad un cavallo bianco per sconfiggere il Male e premiare i virtuosi (LINK). Notare i parallelismi con l’Apocalisse di Giovanni XIX, 2.

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Non bisogna annoverare solo questi tra i dieci avatara di Vishnu dal momento che essi variano a seconda del testo cui si fa riferimento. Secondo alcune fonti gli avatara di Vishnu sarebbero addirittura 22!

Avatara e avesha: un piccolo chiarimento

A volte viene fatta confusione tra i termini avatara e avesha. La differenza tra i due termini è molto sottile. Il primo, come abbiamo visto poc’anzi, indica la discesa del Divino che si manifesta sulla Terra. Avesha, dal sanscrito “vish” (lett. pervadere), dà l’idea di una discesa divina momentanea nell’essere umano. Per chiarire brevemente:

  • avatara è la discesa di Ishvara (il Logos) dal piano divino a quello fisico;
  • avesha è la compenetrazione del Divino nell’uomo.

Quali sono le differenze? Nel caso degli avatara è lo stesso Logos Divino che assume una forma fisica. L’avesha è invece un uomo altamente spirituale che, per mezzo del suo amore per l’umanità e la sua devozione (bhakti) verso il Divino, si è elevato al punto tale che Dio può premiarlo pervadendolo della sua Divina Sapienza. In questo caso, l’Ego dell’individuo rimane ma è congiunto con il Divino.

Buddha è stato un avatara?

avatara Perchè non accettiamo che Buddha fosse il nono avatara? Semplicemente perchè egli non era nè un avatara nè un avesha. Non era il Logos disceso nè un corpo umano preso in prestito. Buddha era semplicemente un uomo, un iniziato che, per mezzo della propria conoscenza, giunse ad un così alto livello spirituale che si immerse egli stesso nel Divino raggiungendo il Nirvana. Per onestà intellettuale, bisogna dire che nessun essere umano raggiunge una così elevata conoscenza in una sola vita. Anch’egli dovette reincarnarsi più volte sino a pervenire a quel livello. Quindi, non abbattetevi, c’è tempo e, soprattutto, abbiamo molte vite davanti!

Gesù Cristo avatara o avesha?

avatara Il caso forse più complesso da discutere è quello di Gesù. Se dal lato cristiano egli è senza ombra di dubbio Figlio di Dio, da quello gnostico egli rappresenta un uomo divenuto Dio. Quindi, nel primo caso siamo di fronte ad un avatara: la seconda persona della Trinità, il Figlio, che si fa uomo. Nel secondo possiamo affermare che Gesù è un avesha in quanto si tratta di una discesa del Logos, il Christos, nell’uomo Gesù.

Dobbiamo rammentarci a tal proposito le parole di Gesù morente sulla croce: “Eloì, Eloì, lama sabactàni?” Ovvero, mio Dio, mio Dio perchè mi hai abbandonato? Forse l’uomo Gesù era consapevole che l’entità Christos stava uscendo dal suo corpo? Sono solo ipotesi e spunti di riflessione.

Conclusione

Visto lo stato in cui si trova ora l’umanità (guerre, torture, omicidi, crisi economica, ecc) verrebbe da chiedersi per quale motivo nessuno ci viene in aiuto. Perchè non si verifica nessuna discesa divina? Dove sono gli avatara o i grandi rishi?

Fino a quando gli uomini continueranno a pensare in modo egoistico, accecati dal denaro e dal potere, nessuno verrà in aiuto dell’umanità. Nemmeno Vishnu discenderà fino a che gli uomini non si abbandoneranno interamente ad Esso e concentreranno le loro menti ed i loro cuori verso il Divino. Nessun amore, nessuna devozione, nessuna compassione quindi nessun aiuto dall’Alto, nè rishi nè avatara che sia.

Non dimentichiamoci che il Male avviene pur sempre per volontà divina. La stessa etimologia di Diavolo e Satana indicano la funzione da svolgere: mettersi di traverso tra l’uomo e Dio affinché l’essere umano superi le avversità della vita e si elevi spiritualmente. (N.d.A.: questo argomento verrà trattato in maniera più approfondita più avanti). Non ci viene regalato nulla ma ogni cosa va conquistata!

FONTI: varie conferenze di Annie Besant reperite in rete

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