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Asatru o religione odinista: il neopaganesimo nordico

asatru odinista

L’Odinismo, denominato anche Asatru (termine islandese che significa “Fedeltà agli Dei“), è una religione neopagana che si riallaccia agli antichi culti scandinavi la cui origine si ha nei primi decenni del XX secolo ma nulla ha a che fare con la mitologia norrena. Alcuni Paesi come Islanda, Norvegia e Danimarca ne hanno riconosciuto la validità religiosa ed alcuni membri sono presenti anche in italia grazie alla comunità odinista i cui adepti si rifanno alla religione dei Longobardi.

L’Odinismo è una religione politeista che si fonda sulla fedeltà agli Dei, divisi generalmente in due gruppi: gli Æsir (le divinità guerriere) ed i Vanir (gli dei dell’agricoltura). Le divinità principali sono appunto Odino (Wotan), la divinità suprema, Thor, il dio del tuono nonchè protettore degli uomini, Baldr, figlio di Odino, la cui morte scatenerà il Ragnarök, lo scontro finale tra le Forze del Bene e quelle del Male capeggiate dal malvagio Loki: dopo il Ragnarök gli Dei moriranno e l’Universo verrà distrutto. Da questa distruzione si genererà un nuovo Universo popolato da nuovi Dei e nuovi uomini. E’ evidente l’influenza ariana derivata dalle sacre scritture indiane che parlano di un Universo che subisce determinati cicli di manifestazione e dissoluzione!

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Le correnti Asatru e odinista

valknut-rune-circleAnche se talora adottano i rituali della Wicca – si parla, in questo caso, di Wicca nordica o teutonica – le correnti Asatru – parola che in norreno significa letteralmente “Fedeltà agli Asi”, la principale famiglia divina del pantheon nordico – e odinista – il nome è tratto da Odin, il Padre degli dei – costituiscono una tradizione pagana autonoma che si situa nella scia dell’“ariosofia” dei Paesi di lingua tedesca, peraltro con numerosi altri apporti.

Com’è stato notato, le correnti odinista e Asatru hanno dalla loro la possibilità di utilizzare rituali pagani reali, che vengono dal mondo antico, e contano nelle loro fila “una concentrazione non abituale di autentici studiosi” che “contrasta in modo acuto con i metodi puramente intuitivi con i quali molte altre tradizioni neopagane sono state reinventate” (Jeffrey Kaplan, Radical Religion in America, Syracuse University Press, Syracuse 1997, p. 70). In particolare, persone che fanno parte della comunità come Edred Thorsson e KveldúlfR Gundarsson hanno sviluppato una buona conoscenza della mitologia nordico-germanica antica. In queste correnti, molti s’ispirano anche agli studi dello storico delle religioni Georges Dumézil (1898-1986) e in particolare alla sua proposta – che peraltro non ha incontrato il consenso unanime degli studiosi – di considerare gli dei del pantheon nordico-germanico come corrispondenti alla tripartizione castale in sacerdoti, guerrieri e produttori che caratterizza in genere l’ethos indo-europeo.

Secondo Kaplan, la corrente può essere divisa in “modernisti” e “geneticisti”; è anche possibile distinguere fra gruppi Asatru e gruppi odinisti, ma il confine non è sempre evidente. I “modernisti” ritengono che gli elementi della tradizione nordico-germanica debbano essere riletti nel contesto moderno, e che sia impossibile tornare letteralmente al mondo pre-cristiano. Piuttosto, i “modernisti” operano per la creazione di un mondo post-cristiano, integrando nella loro visione soprattutto le rune e forme di magia di tipo sciamanico. Perseguendo questa integrazione, alcuni dei “modernisti” integrano pratiche che provengono dalla Wicca e da tradizioni diverse da quella strettamente nordica. Molti “modernisti” sono “universalisti”, in quanto ritengono che faccia parte della comunità Asatru chiunque condivida certe idee e sia disponibile a praticare certi rituali, a prescindere dalla sua origine etnica. I “geneticisti”, invece, ritengono che la via Asatru possa essere percorsa soltanto da chi condivide una certa eredità genetica.

Kaplan (op. cit., pp. 80-81) insiste sul fatto che la “metagenetica” insegnata nel mondo Asatru da autori come Edred Thorsson e Stephen McNallen non è una forma di razzismo, ma riposa in gran parte su teorie di Carl Gustav Jung in tema di trasmissione culturale e su idee esoteriche secondo cui la reincarnazione avverrebbe all’interno dello stesso lignaggio familiare, o dello stesso gruppo linguistico. Le accuse di razzismo che la corrente “modernista” rivolge ai “geneticisti” non sarebbero, pertanto, giustificate. Tuttavia, nella frangia “odinista”, che si proclama, appunto, “odinista” ma non Asatru esistono, negli Stati Uniti, anche gruppi dichiaratamente razzisti, alcuni dei quali inneggiano al nazional-socialismo e all’antisemitismo. La maggior parte dei gruppi Asatru – anche di quelli che usano l’etichetta “odinista” – non condivide peraltro queste idee estreme. Lo stesso culto di un ideale guerriero che si ritrova in una parte nel movimento non deve essere preso troppo alla lettera: “la violenza che emana dalla comunità odinista è stata fino a oggi ampiamente retorica” (ibid., p. 92).

B.: Un’eccellente introduzione si trova nel capitolo “Odinism and Asatru” (pp. 69-99) dell’opera di Jeffrey Kaplan, Radical Religion in America. Millenarian Movements from the Far Right to the Children of Noah, Syracuse University Press, Syracuse (New York) 1997. Classiche per il movimento – ancorché non manchino loro i critici – sono le opere di Edred Thorsson, A Book of Troth, Llewellyn, St. Paul (Minnesota) 1992; e Northern Magic, Llewellyn, St. Paul (Minnesota) 1992.

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