L’appellativo di nazareno ed i problemi storici che ne derivano

appellativo di Nazareno

L’appellativo di Nazareno crea non pochi problemi agli appassionati di storia antica. Quando si sente parlare di Gesù il Nazareno l’associazione mentale va subito alla cittadina di Nazareth. Solo che, da un’attenta lettura dei Vangeli, si nota che Gesù viene detto Iesous o Nazoraios, derivante dall’aramaico Yehoshua Nazorai, a sua volta derivato dall’ebraico Jeshua ha-Notzri, tradotto con Gesù il Nazareno. L’appellativo di Nazareno, con associazione alla città di Nazareth, è stato abilmente manipolato e, soprattutto, inculcato nelle menti dei credenti all’inverosimile. Se Gesù proveniva da Nazareth, allora perché non chiamarlo Gesù il Nazarethano?

L’appellativo di Nazareno e le sue incongruenze 

Esaminando con attenzione i Vangeli però, sorgono diversi problemi riguardo la collocazione geografica di Nazareth, la sua storia e l’appellativo di Nazareno riferito al Cristo.

Neppure è improbabile che i primi cristiani siano stati detti Nazareni nel senso di Nazirei, piuttosto che in quello di originari della città di Nazareth, etimologia davvero poco credibile e che probabilmente ha sostituito la prima solo quando l’antica origine dall’essenato cominciava ad essere dimenticata. – rabbino Elia Benamozegh, in Gli Esseni e la Cabbala

La stessa tradizione ha fissato il domicilio della famiglia di Gesù a Nazareth allo scopo di spiegare così il soprannome di Nazoreo, originariamente unito al nome di Gesù e che rimase il nome dei cristiani nella letteratura rabbinica e nei paesi d’oriente. Nazoreo è certamente un nome di setta, senza rapporto con la città di Nazareth. –  Alfred Loisy, sacerdote cattolico in La nascita del Cristianesimo 

La piccola città che porta questo nome [Nazareth], dove ingenui pellegrini possono visitare l’officina di Giuseppe, fu identificata come la città di Cristo solamente nel medioevo. – Charles Guignebert, professore di Storia del Cristianesimo presso l’Università Sorbona di Parigi, in Manuale di storia antica del Cristianesimo

Nei vangeli non troviamo mai l’espressione Gesù di Nazareth ma soltanto Gesù il Nazoreo, talvolta scritto anche Nazoreno o Nazareno... ora, nessuno di questi appellativi, per quanto si sia cercato di forzarne l’etimologia, può farsi risalire ad un nome come Nazareth… è da questi termini che è derivato il nome della città di Nazareth, e non viceversa. – Ambrogio Donini in Breve Storia delle religioni

El-Nasirah è un villaggio della Galilea, posto a circa quattrocento metri di altezza, nel quale la tradizione cristiana riconosce l’antica Nazareth, patria di Gesù. Secondo vari studiosi, tuttavia, Nazareth – meglio Natzrath o Notzereth – non è mai esistita e l’appellativo Nazareno che accompagna il nome di Gesù negli scritti neotestamentari non indica affatto il suo paese di origine. – M. Craveri in La Vita di Gesù

La conclusione è una sola: l’appellativo di Nazareno riferito a Gesù non ha niente a che fare con Nazareth ma si riferisce alla setta dei nazorei o nazirei.

Geografia della Palestina

appellativo di Nazareno

Cartina della Palestina dell’epoca

Analizzando attentamente gli stessi Vangeli si nota come dagli spostamenti del Cristo, la Nazareth così tanto professata dalle gerarchie ecclesiastiche non trova riscontri con la geografia della Palestina dell’epoca.

Nazareth

Nazareth si trova ad una trentina di chilometri dal lago di Tiberiade in un avvallamento tra le colline della Galilea. Sino ai nostri giorni sono giunti i resti delle altre città narrate nei Vangeli come Cafarnao, Betlemme, Gerico, ecc ma nessun rudere di Nazareth.

Che fine ha fatto la città di Gesù?

Non solo non si trovano prove storiche della sua esistenza ma neppure letterarie dal momento che non viene citata in nessuna delle opere dei due più illustri autori dell’epoca, Giuseppe Flavio e Filone Alessandrino. Eppure i Vangeli ci parlano di una località con una fiorente attività commerciale ed una sinagoga nella quale predicava Gesù. Nazareth viene citata una sola volta nel Vangelo di Marco così come in quello di Giovanni poi viene misteriosamente accantonata. Perchè? Ci troviamo forse di fronte ad una manipolazione successiva compiuta dai primi Padri della Chiesa per nascondere la vera origine dell‘appellativo di Nazareno?

appellativo di Nazareno

Nazareth

Dall’analisi geografica dei passi che riguardano gli spostamenti di Gesù, se ne deduce che Nazareth dovesse trovarsi presso una scoscesa collina, in prossimità del lago di Tiberiade e nella regione del Golan. Basterebbe consultare una cartina geografica per osservare invece che Nazareth è situata in una vallata tra dolci colline a 36 km dal lago di Tiberiade.

“…Si recò a Nazareth, dove era stato allevato. […] All’udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò…”

Gamala

Di quale precipizio parla Luca dal momento che Nazareth è in una vallata? L’unica città della Palestina che ha le stesse caratteristiche geografiche descritte nei Vangeli è Gamala: ubicata su una collina (da cui il nome Gamla, lett: gobba del cammello), a soli 8 km dal lago di Tiberiade, nel Golan, vi sono i resti di una sinagoga del I secolo ed ha un precipizio. Perchè tale occultamento? Interessante notare che dalla lettura dei Vangeli, Gesù predica in tutte le città della Palestina ma mai a Gamala. Questa città viene del tutto ignorata dai quattro evangelisti.

Le forme Nazoraios, Nazarenos, Nazaraeus, Nazarene, provano tutte che gli scribi ecclesiastici conoscevano l’origine della parola ed erano ben consapevoli che non era derivata da Nazareth… Il nome storico e la posizione geografica della città natale di Cristo è Gamala… questa è la patria del Nazoreo… la montagna di Gamala è la ‘montagna’ dell’evangelista Luca, la ‘montagna’ di tutti i Vangeli, che ne parlano incessantemente, senza nemmeno nominarla. – E.B.Szekely in Le origini essene del Cristianesimo

appellativo di Nazareno

I resti di Gamala

Il Nazireato e l’appellativo di Nazareno

Come abbiamo appena visto l’appellativo di Nazareno non ha niente a che fare con Nazareth. L’unica spiegazione logica e plausibile è quella che tale appellativo è da far riferire al Nazireato ed alla setta dei Nazareni o Nazirei o Nazorei.

Il Nazireato

appellativo di NazarenoIl Nazireato era una particolare consacrazione a Dio secondo la quale gli uomini facevano un voto secondo cui dovevano astenersi dal toccare i cadaveri, bere bevande alcoliche e tagliarsi i capelli per un periodo minimo che andava dai 30 giorni ma che poteva durare anche tutta la vita. Lo stesso termine nazir voleva per l’appunto significare consacrato, separato dalla comunità. 

Interessante notare che secondo l’iconografia cristiana classica, Gesù viene sempre raffigurato coi i capelli lunghi così come usanza dei Nazirei. invece per gli Ebrei farsi crescere i capelli era considerato sconveniente, si veniva additati di omosessualità.

Non è forse la natura stessa a insegnarci che è indecoroso per l’uomo lasciarsi crescere i capelli. (1Corinzi 11,14)

L’appellativo di Nazareno per indicare Gesù era quindi un riferimento per indicare la sua presunta appartenenza ad una setta di iniziati? Interessante notare che gli stessi Esseni erano soliti fare il voto di Nazireato ed erano per l’appunto detti Nazirei dal resto della comunità ebraica.

Leggi anche: Gli Esseni: la misteriosa setta del Mar Morto

San Paolo

Abbiamo scoperto che quest’uomo è una peste, fomenta continue rivolte tra tutti i Giudei che sono nel mondo ed è capo della setta dei Nazirei. (Atti 24,5)

Sansone

L’Angelo dell’Eterno apparve a questa donna, e le disse: Ecco, tu sei sterile e non hai figli, ma concepirai e partorirai un figlio. Perciò ora guardati dal bere vino o bevanda inebriante, e dal mangiare alcuna cosa impura. Poiché ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, sulla cui testa non passerà rasoio, perché il fanciullo sarà un Nazireo a Dio dal seno di sua madre; egli comincerà a liberare Israele dalle mani dei Filistei. (Giudici 13,1)

Giovanni Battista

Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. (Luca 1,8)

Vi sono moltissimi altri riferimenti ai Nazirei  nelle scritture ebraiche come in Samuele 1,9; Amos 2, 11; Maccabei III, 46; ecc. Per non allungare la lettura si rimanda alla curiosità del lettore.

Conclusione

Dopo aver dunque visto e constatato che l’appellativo di Nazareno non vuol significare abitante di Nazareth bensì membro di una setta religiosa ebraica, gli Esseni, possiamo affermare che Gesù fosse uno di loro? E’ vero che il Cristo viene spesso descritto con i capelli lunghi (simbolo del Nazireato) ed indossante una tunica bianca (veste tipica degli Esseni) ma, al tempo stesso, egli si intratteneva con i malati, i lebbrosi, gli emarginati dalla società ebraica, ecc. Gesù era forse una sorta di ribelle all’interno della comunità essena? Ma poi, per quale motivo, è stato occultato l’appellativo di Nazareno? Perchè nascondere la città di Gamala dai Vangeli? Sono solo alcune domande cui non troveremo mai le risposte…forse!

Prometheus


FONTI

  • David Donnini, Il problema del titolo di Nazareno
  • Mondo Nazireo, Il Nazireato