Analogie tra Gnosticismo ed Induismo, tra i Vangeli e la Bhagavad Gita

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Da un’attenta ed approfondita analisi si notano alcune interessanti analogie tra l’Advaita Vedanta e lo Gnosticismo ma anche fra la Bhagavad Gita ed il Vangelo di Giovanni, l’unico tra i Vangeli canonici ad avere una forte impronta gnostica.

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Gnosticismo

Advaita Vedanta

Bhagavad Gita

ANALOGIE

ADVAITA VEDANTA

GNOSTICISMO

l’Assoluto, il Brahman, è inconoscibile

l’Assoluto, l’Uno, è inconoscibile

il corpo fisico è visto come una prigione della scintilla divina

il corpo fisico è visto come una prigione dell’anima

l’uomo ottiene la liberazione attraverso la conoscenza interiore: vidya (da “vid”, conoscere)

l’uomo ottiene la liberazione attraverso la conoscenza interiore: la gnosi (da “gnosis”, conoscere)

l’Atman, il Sè individuale, è un tutt’uno con il Brahman e con Esso deve ricongiungersi

l’anima è tutt’uno con il Pleroma e ad Esso deve fare ritorno

gli uomini sono divisi in 3 categorie:
– sattvici
– rajasici
– tamasici

gli uomini sono divisi in 3 categorie:
– pneumatici
– psichici
– ilici

ANALOGIE

BAGHAVAD GITA

 VANGELO DI GIOVANNI

Io sono l’Origine del mondo intero e ne sono nel contempo la dissoluzione. Superiore a me non c’è cosa alcuna, o possessore della ricchezza, tutto questo mondo è intessuto su di me, come perle in un filo. (VII, 6-7).

Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste (1,3).

Coloro che hanno la mente offuscata tengono in dispregio me, quando sono entrato in un corpo umano, perché non conoscono la mia suprema realtà (e cioè me) come signore universale degli esistenti. (IX, 11).

E il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne tra la sua gente,
ma i suoi non l’hanno accolto (1, 10-11).

colui che mi è fedele non muore mai. (IX, 31).

Coloro che sacrificano a me vengono presso di me. (IX, 25).

Chiunque crede in lui ha la vita eterna (3, 15).

Coloro che credono in me e si rifugiano in me scampano agli anni e alla morte (VII, 29).

Quando gli uomini vengono a me, allora io li accolgo. (IV, 11).

Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me (6, 45).

Se un uomo osserva la mia parola, non vedrà mai la morte (8, 51).

Chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno (11, 26)

lo sono la meta, il sostegno, il signore, il testimone, la dimora, il rifugio, l’amico, io sono il principio dell’essere e della dissoluzione, la base, il punto di quiete ed il seme che non può perire. (IX, 18).

Io sono la via, la verità e la vita (14, 6).

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