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Alcune curiosità sulla Bibbia che la Chiesa non vuole che tu scopra

Vi sono diverse curiosità sulla Bibbia, che pochi conoscono. La Bibbia è uno dei libri più diffusi al Mondo. Considerata dai fedeli la Parola di Dio, essa è il libro per eccellenza per Ebrei e Cristiani. Essendo uno dei testi più diffusi sul pianeta, qualsiasi credente ne possiede una copia in casa. Pochi sono però a conoscenza del fatto che questo libro nasconda diversi fatti poco noti ai non addetti ai lavori ed ovviamente taciuti dalle gerarchie ecclesiastiche.

curiosità sulla Bibbia

Cinque curiosità sulla Bibbia che non sai

Sono davvero moltissime le curiosità sulla Bibbia che si potrebbero scrivere. Ne abbiamo selezionate solo cinque, quelle che, a nostro modesto avviso, sono le meno sconvolgenti.

1 – La prima curiosità sulla Bibbia riguarda il fatto che, pur essendo un libro molto antico e considerato Parola Divina, nell’antichità, la Bibbia non era così conosciuta, ricoprendo quindi un’importanza marginale. Fino al 400 a.C. non si ha infatti alcuna traccia di quest’opera di “ispirazione divina”. Eppure a quell’epoca era già avvenuto l’esodo degli Ebrei e anche la cosiddetta cattività babilonese…

2 – La seconda curiosità sulla Bibbia è dovuta al fatto che nel Mondo non vi è una sola traduzione della Bibbia ma ne esistono diverse versioni. Quella ebraica masoretica, seguita da Ebrei e Cristiani e databile attorno all’anno 1000, denominata anche Codice di Leningrado. La Septuaginta, Libro dei LXX, utilizzata dalla Chiesa Ortodossa. Infine abbiamo anche la Bibbia Samaritana, in voga presso la Chiesa Copta. Le varie versioni differiscono parecchio le une dalle altre per contenuti e traduzioni. Ad esempio, tra la Samaritana e la Masoretica vi sono almeno 6.000 differenze di traduzione solo per quanto riguarda il Pentateuco, i primi cinque libri.

3 – La terza curiosità sulla Bibbia è dovuta allo stile letterario. Essa, infatti, è stata scritta con il metodo della scrittura continua il quale prevedeva la sola scrittura delle consonanti senza l’utilizzo delle vocali e senza spazi tra le singole parole. Ciò era un metodo di scrittura assai comune in quanto veniva utilizzato per risparmiare papiri e pergamene, assai cari all’epoca. La vocalizzazione avvenne solo molto tempo dopo, per mano dei Masoreti della scuola rabbinica di Tiberiade e terminò solamente attorno attorno al X secolo d.C. La suddivisione in capitoli, così come è giunta a noi, venne introdotta solo attorno al XIII secolo d.C. mentre la numerazione dei versetti cominciò dal 1528.

4 – La quarta curiosità sulla Bibbia è opera della Chiesa. Nel Concilio di Tolosa del 1229 la Chiesa Cattolica Romana decise di vietare la lettura della Bibbia al popolo, inserendola addirittura nell’Indice dei Libri proibiti (Index librorum prohibitorum). Alla gente comune era consentito solamente possedere i libri per le preghiere. Le Bibbie che venivano trovate nelle case venivano date alle fiamme. Ebbene sì, veniva arsa la Parola di Dio!

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Dulcis in fundo

5 – La quinta ed ultima curiosità sulla Bibbia che abbiamo scelto è forse la più sconvolgente. Quanti fedeli sono a conoscenza del fatto che nel Libro della Genesi vi sono due diverse storie della creazione dell’uomo e della donna? Leggere per credere:

E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine ed a nostra somiglianza.» Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò – Genesi 1:26

In questi versetti viene detto che Dio crea entrambi i generi, sia l’uomo che la donna ma poi, in un evidente attacco di amnesia, crea di nuovo l’uomo. Infatti leggiamo:

Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente. – Genesi 2:7

E successivamente crea la donna, Eva:

Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. – Genesi 2:21

C’è evidentemente qualcosa che non quadra nella creazione divina dell’uomo e della donna. Probabilmente, così come sosteneva anche Origene, uno dei primi Padri della Chiesa, la Bibbia non va affatto presa alla lettera bensì interpretata.

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Conclusione

Quelle che abbiamo appena elencato sono solamente cinque curiosità sulla Bibbia ma ve ne sono tantissime di minore importanza che abbiamo preferito omettere in quanto ritenute irrilevanti. Solo per stuzzicare la fantasia del lettore ne citiamo tre:

1) perchè Abramo dovette avere un figlio da una schiava quando per la legge mosaica si poteva ripudiare la moglie sterile?

2) come è possibile che la cesta di Mosè venne cosparsa con il bitume dal momento che questo materiale venne usato in Egitto solo dal 300 a.C.?

3) come fece Abramo a ricevere in dono alcuni cammelli dal faraone quando questo animale venne usato come mezzo di trasporto solo in epoca greco-romana e addomesticato solamente a partite dall’XI secolo?

Per chi volesse approfondire l’argomento Bibbia, si rimanda il lettore ad un nostro precedente articolo:

–>Possiamo davvero considerare la Bibbia un libro sacro?<–

Prometheus

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